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Vaccino anticovid: sicuro per chi ha allergie

Ultimo aggiornamento – 29 aprile, 2021

Uomo con Allergia si Soffia il Naso
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I vaccini anticovid possono essere somministrati anche a persone con allergie a farmaci orali, punture di insetti, veleno, allergie alimentari e lattice. La conferma arriva da un’indagine condotta da allergologi del General Hospital del Massaschussets.

Vaccino anticovid e allergie: lo studio

Si sono esaminati i dati di più di 65.000 pazienti vaccinati con Johnson&Johnson, Pfizer e Moderna. Parallelamente, studi recenti pubblicati sul Journal of Allergy and Clinical Immunology confermano che i vaccini anticovid sono sicuri anche per chi in passato è andato incontro ad anafilassi, anche se va tenuto monitorato chi ha reazioni avverse al polietilenglicole, un polimero dell’ossido di etilene presente in molti prodotti per la casa, come il dentifricio, nonché nei vaccini anticovicovid a mRNA

Lo studio, però, ricorda che reazioni allergiche gravi ai vaccini rimangono rarissime. Inoltre, è sufficiente porre alcune domande al paziente per determinare se una persona possa ricevere tutti e tre i vaccini, senza per questo sottoporsi a una visita allergologica preliminare. L’eccezione rimane, appunto, per chi ha reazioni allergiche gravi al polietilenglicole; in questo caso è anzi assolutamente raccomandato sottoporsi a una visita specialistica, che potrebbe anche includere test cutanei.

L’autore principale dello studio, Aleena Banerji, direttore clinico dell'Unità di allergologia e immunologia del Massachusetts General Hospital afferma: “Il nostro obiettivo è consentire a quante più persone possibile di ricevere un vaccino per il Covid-19 in modo sicuro ed evitare inutili esitazioni a causa della mancanza di conoscenza”.

Reazioni allergiche e vaccini anticovid: i dati

Per quanto riguarda invece il lato operativo, l’Accademia statunitense di allergia, asma e immunologia ha raccolto una serie di dati in relazione ai pazienti che potessero avere una possibile reazione allergica ai vaccini mRNA anti Covid-19

Il tasso di risposta allo studio è stato pari al 18%, e tra i pazienti con una reazione immediata alla prima dose, è stata comunque spesso raccomandata anche una seconda dose, utilizzando un pre trattamento antistaminico o di altra natura, oppure somministrando la seconda dose piena oppure ancora facendoli attendere da 30 a 60 minuti dopo l’iniezione.

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