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Virus e batteri: qual è al differenza?

Ultimo aggiornamento – 18 marzo, 2021

virus e batteri: qual è la differenza
Indice

I microorganismi vivono in noi e nell’ambiente circostante e possono essere causa delle più svariate malattie dalla gravità variabile. In realtà, il termine “microbo” indica tutto l’insieme di virus e batteri esistenti, ma un virus è strutturalmente molto diverso da un batterio.

La differenza tra virus e batteri

In particolare, i virus sono gli organismi più semplici che conosciamo e risultano identificabili solo mediante l’osservazione al microscopio elettronico; inoltre, non sono capaci di riprodursi in modo indipendente e, quindi, si replicano all’interno delle cellule ospiti: vengono perciò definiti parassiti.

Il patrimonio genetico del virus, Dna o Rna, è contenuto in una struttura detta “core” e il virus stesso risulta dotato di una struttura di natura proteica, detta capside.

Al contrario, i batteri sono microrganismi unicellulari procarioti dotati di una parete cellulare, al di sotto della quale si trova la membrana cellulare, e hanno un corredo genetico formato da un unico e lungo filamento di DNA che forma una struttura circolare.

Esistono poi svariati tipi di batteri. In particolare, a seconda della loro forma, i batteri si classificano in cocchi (sferici), bacilli (cilindrici), vibroni (a forma di virgola), spirilli (a forma spirale) e spirochete (a forma sinusoidale con più curve).

In linea generale, batteri e virus sono molto diversi non solo dal punto di vista delle strutture che li compongono, ma anche dal punto di vista delle diagnosi e delle terapie.

Come si combattono virus e batteri?

In particolare, esempi di infezioni batteriche sono tracheite, bronchite, polmonite, tonsillite, faringite, meningite, colera, cistite, diarrea, dissenteria, gonorrea, lebbra, mentre tipiche infezioni di natura virale sono rosolia, morbillo, varicella, AIDS, herpes, mononucleosi, influenza, epatite ed ebola.

Tuttavia, non è sempre tutto così definito: spesso, comprendere l’eziologia di una infezione non è semplice perché molte patologie sono provocate sia da virus che da batteri e, per questo, il medico può prescrivere esami e test diagnostici più specifici (test delle urine, del sangue, di colture tissutali) per identificare l’origine di una data infezione.

In realtà, benché batteri e virus siano totalmente diversi, le infezioni batteriche e virali presentano aspetti sovrapponibili e si contagiano negli stessi modi, ad esempio per via sessuale, oro-fecale o si diffondono attraverso le goccioline di aerosol che si formano a seguito di episodi, quali tosse e starnuti e o mediante il contatto con superfici, cibo e persone infette.

Anche i sintomi di infezioni provocate da batteri o virus sono spesso sovrapponibili: febbre, tosse, infiammazione, nausea, vomito, diarrea, crampi e stanchezza sono i “segni” tipici che indicano come il sistema immunitario contrasti l’infezione, mettendo in atto una serie di risposte atte a eliminare dal corpo gli agenti infettivi.

In linea generale, dal punto di vista terapeutico e farmacologico, l’infezione deve essere trattata in modo diverso in base all’agente patogeno che la ha provocata.

È importante ribadire come gli antibiotici risultino efficaci solo nel trattamento di infezioni batteriche (e non virali!) e che, benché i medici abbiano a disposizione molti tipi diversi di antibiotici (che agiscono sui diversi tipi di batteri esistenti), le terapie antibiotiche spesso si rivelino inefficaci a causa dell’uso scorretto (mancata aderenza terapeutica), dell’abuso sempre più frequente e dell’insorgenza della resistenza batterica.

Esistono poi i farmaci antivirali utili nel trattamento di patologie quali, ad esempio, AIDS o Herpes (Simplex o Zoster), benché il “trattamento” più efficace contro le infezioni virali risulti la prevenzione, laddove possibile, mediante la vaccinazione: infatti, il vaccino evita l’insorgenza di alcune malattie infettive come influenza, epatite A e B e papilloma virus.

A volte, soprattutto in soggetti immunodepressi, si possono avere infezioni batteriche associate secondarie a infezioni virali: solo in questi casi particolari, il medico potrà prescrivere terapie antibiotiche, benché sia stata diagnosticata una infezione virale!

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