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Cos'è l'angioplastica?

Devo sottopormi ad un intervento di angioplastica. Come si svolge?

L'angioplastica è conosciuta come un intervento coronarico percutaneo (PCI). Si tratta di una procedura in cui un palloncino viene introdotto nell’arteria coronarica a livello del restringimento e dilatato facendo in modo da ristabilire il flusso sanguigno.

L’angioplastica è meno invasiva (ma non per questo con la stessa efficacia), ha un tempo di recupero più breve rispetto all’intervento chirurgico a cuore aperto detto by-pass.

L'angioplastica si esegue per mezzo di un sottile tubo molle chiamato catetere che viene inserito dal medico in un vaso sanguigno nell'inguine o sopra il gomito. Il medico guida il catetere attraverso i vasi sanguigni, fino a raggiungere la parte ostruita dell'arteria coronaria.

La cateterizzazione cardiaca, detta anche angiografia coronarica o coronarografia, viene eseguita prima di individuare eventuali ostruzioni. Dopo l'angioplastica, il paziente viene spostato in una sala di risveglio sotto stretto controllo dei parametri quali frequenza cardiaca, polso e pressione sanguigna.

Un dispositivo di compressione solitamente copre l'inguine per prevenire emorragie nel punto di inserzione del catetere. Entro 12/24 ore dopo l'angioplastica, è possibile ricominciare a camminare.

La degenza media va da 1 a 2 giorni per le procedure più complicate.

Una terapia farmacologica con antiaggreganti piastrinici viene prescritta per un lasso di tempo adeguato al singolo caso clinico.

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Risposta a cura di:
Dr. Giuseppe Vaccari
Dr. Giuseppe Vaccari
Monza e Brianza - Via Carlo Amati,111
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