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Il setto nasale deviato può essere una causa delle apnee notturne?

Buongiorno, anche se il mio proprio non lo è. Mi chiamo Francesco, ho 32 anni e ho il setto nasale deviato da 6 mesi, a seguito di un trauma. Oltre al fattore estetico che mi ha provocato non pochi problemi, dal momento dell'incidente ho smesso di riposare bene. Ho sempre sonno di giorno e sento che non dormo mai abbastanza. Temo di soffrire di apnee: può esserci una correlazione tra i due disturbi? Se sì, con una operazione al setto nasale, risolverei anche l'apnea eventuale? Grazie

 

Risposta a cura del dr. Riccardo Gobbi - Otorinolaringoiatra - Esperto Otorino EOS-DRS in disturbi respiratori >> in Sonno Dirigente Medico ORL Dipartimento Testa e Collo AUSL ROMAGNA >> U.O Otorinolaringoiatria e Chirurgia Orale - Ospedale >> Morgagni-Pierantoni, Forlì.


Buongiorno Francesco, 

capisco che il setto nasale deviato possa causarle non pochi problemi. In alcuni soggetti, infatti, la deviazione può manifestarsi in diversi modi: 

  • epistassi, a causa di una maggiore secchezza dei tessuti della cavità nasali; 
  • dolore facciale, soprattutto dal lato della parziale occlusione nasale; 
  • cambiamento della posizione nel sonno; si tende, infatti, a dormire sempre nella stessa posizione, ovvero quella che consente una migliore respirazione; 
  • disturbi respiratori nel sonno, come apnee notturne e russamento. 

E a quest’ultimo punto mi ricollego, per rispondere alla sua domanda. I disturbi della respirazione tendono, spesso, a comparire in concomitanza a una deformità del setto nasale e di una conseguente infiammazione delle mucose che rivestono le cavità nasali.

Ciò può predisporre a un’interruzione del respiro, anche più volte, che peggiora la qualità del riposo, provocando dei risvegli improvvisi. 

Le conseguenze? Quelle che descrive lei, appunto: sonnolenza diurna e stanchezza eccessiva. 

Nonostante i sintomi e la condizione del suo naso facciano pensare all’apnea nel sonno, consiglio comunque di non fermarsi a una “diagnosi superficiale”, ma di indagare a fondo assieme al suo medico, che potrà consigliarle una polisonnografia, ovvero un esame che consente di valutare la quantità di ossigeno nel sangue, la respirazione e i movimenti toracici, l’attività cerebrale e quella cardiaca, e il russamento.

Se dovesse essere riscontrata una sindrome delle apnee ostruttive in sonno, allora sì, potrebbe essere necessario sottoporla a ulteriori accertamenti e un intervento di settoplastica potrebbe correggere la deviazione del setto nasale e consentirle, nuovamente, di tornare a respirare bene. 

Le faccio i miei migliori auguri. 

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Risposta a cura di:
Redazione Pazienti
Dr. Redazione Pazienti
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Milano
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