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Gamete

Gamete
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Cos'è un gamete?

Un gamete, anche noto come cellula sessuale o ancora cellula gametica, è una cellula riproduttiva o germinale matura. Quasi tutti gli esseri viventi presentano due tipi di gameti: i gameti maschili chiamati spermatozoi e quelli femminili noti come ovociti o cellule uovo.

Dall'unione dei gameti maschile e femminile, trae origine lo zigote, la prima cellula diploide, la quale dopo essere andata incontro a mitosi (divisioni multiple), permetterà lo sviluppo dell’embrione, che avrà il corredo cromosomico di entrambi i genitori. 

Cos'è uno zigote?

Lo zigote, come abbiamo precedentemente accennato, è una cellula diploide, risultato della fecondazione e della fusione di due gameti, quello femminile e quello maschile.

La dimensione di uno zigote umano ha un diametro di circa 0,1 mm. Dal momento della sua formazione lo zigote si dirige verso l’utero attraverso una delle due tube di Falloppio, dividendosi internamente e aumentando il numero di cellule in esso contenute, mantenendo però costanti le proprie dimensioni.

Dopo circa una settimana dalla fecondazione, la massa di cellule embrionali, che in questo stadio prendono il nome blastocisti, emette delle protuberanze come radici di un albero, dotate di capacità di scavare il tessuto e si impianta nel rivestimento dell'utero e inizia un nuovo processo di divisione cellulare che porta all’accrescimento delle dimensioni dello zigote.

Che differenza c'è tra gameti maschili e femminili?

I gameti femminili e maschili sono cellule di dimensione e di struttura diverse: l'ovulo rappresenta il gamete o la cellula sessuale femminile, mentre lo spermatozoo, la cellula sessuale maschile.

Gli spermatozoi, si formano all'interno di organi specializzati (le gonadi maschili o testicoli) e si muovono grazie all’azione del flagello o coda che ne garantisce la motilità. La testa di uno spermatozoo è costituita quasi per intero da un nucleo contenente DNA, ricoperto da una sorta di organello che prende il nome di acrosoma, contenente enzimi idrolitici che facilitano il passaggio dello spermatozoo attraverso i rivestimenti della cellula uovo durante la fecondazione.

L’ovulo invece, si forma all’interno delle gonadi femminili (le ovaie), non è in grado di compiere movimenti attivi, ha dimensioni maggiori rispetto ai gameti maschili ed è anche ricco di nutrienti, necessari per la sopravvivenza e lo sviluppo dello zigote.

Come avviene la fecondazione?

Normalmente la fecondazione avviene attraverso un rapporto sessuale tra uomo e donna, altra cosa sono le tecniche di fecondazione assistita. Sotto la denominazione di fecondazione assistita sono raggruppate tutte le tecniche di fecondazione che favoriscono la procreazione, siano esse chirurgiche, ormonali, farmacologiche o di altro tipo, come la fecondazione in vitro o FIVET e la ICSI.

Per quanto riguarda la fecondazione naturale, questa ha inizio con l'atto sessuale. Al momento dell'eiaculazione, gli spermatozoi contenuti nel liquido seminale risalgono nel collo dell'utero, attraversano la cavità uterina, fino ad arrivare alle tube di falloppio in cerca della cellula uovo. Si tratta di un viaggio piuttosto impervio per gli spermatozoi, in quanto l’ambiente uterino è un ambiente ostile per la loro sopravvivenza. La stragrande maggioranza dei gameti maschili (gli spermatozoi emessi con l'eiaculazione variano tra 4 e 1 milione per centimetro cubo) perisce ben prima di raggiungere le tube e l’ovulo. Di tutti gli spermatozoi, solo 100-200 di questi saranno in grado di raggiungere la tuba dove si trova alloggiato l’ovulo.

Una volta oltrepassata la vagina, questi giungono in prossimità della cervice uterina, ambiente con un pH alcalino, favorevole alla sopravvivenza degli spermatozoi. Nella cervice uterina a contatto con le mucose genitali femminili, gli spermatozoi vanno incontro a delle modificazioni che ne potenziano il potere fecondante (capacitazione).

Raggiunto l’ovulo, gli spermatozoi si ammassano intorno a esso. Nel mentre, le cellule follicolari intorno all'ovulo, cominciano a staccarsi progressivamente, lasciando soltanto la zona pellucida che rappresenta l’ultima barriera tra l’ovulo e gli spermatozoi.

Di tutti gli spermatozoi ammassati sulla cellula uovo, soltanto uno riuscirà (incollando la testa alla zona pellucida, in una zona ove si forma una protuberanza) a penetrare all'interno dell’ovulo e fondere le due membrane cellulari. Una volta che lo spermatozoo è entrato nell’ovulo che a questo punto è stato fecondato, l'ovulo si chiuderà e non permetterà più a nessun altro spermatozoo di penetrare al suo interno. I restanti spermatozoi in vita moriranno nell’ampolla tubarica e successivamente, nel giro di qualche giorno, saranno espulsi dall’organismo.

Dopo la fecondazione, i due gameti aploidi quello maschile e quello femminile daranno origine ad una cellula diploide o zigote, costituito da 46 cromosomi, 23 dei quali ereditati dal seme paterno e altri 23 dalla cellula uovo materna.

Lo zigote continuerà a dividersi grazie al processo della mitosi ed eventualmente a maturare nello sviluppo del feto. Per quanto riguarda il sesso del bambino questo sarà determinato dall’eredità dei cromosomi sessuali dei suoi genitori (X o Y per il gamete maschile e soltanto X per quello femminile).

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