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Testicoli

Testicoli
Curatore scientifico
Dr. Andrea Militello
Specialità del contenuto
Andrologia

Cosa sono i testicoli?

Il testicolo, o didimo, è la gonade maschile, organo pari, alloggiato nello scroto, costituito da una ghiandola tubolare e rivestito da una spessa tunica (albuginea).

Qual è l'anatomia dei testicoli?

I testicoli sono piccoli nel feto e nel bambino, e crescono di dimensione fino alla pubertà; nell'adulto presentano una forma ovoidale, lunghezza di circa 3,5/4 cm, e 2,5 cm di larghezza, mentre il diametro è pari a circa 3 cm. Il loro peso, sempre in età adulta, è compreso tra i 10 e i 20 grammi a testicolo.

I testicoli, avvolti nello scroto (sacco cutaneo sospeso sotto la sinfisi pubica, parte del pube), non hanno la medesima disposizione: generalmente il testicolo sinistro si trova più in basso di qello destro, nonostante la dimensione sia la stessa. Ciò è dovuto all'asimmetrica posizione scrotale.

A cosa servono i testicoli?

Il testicolo è l’organo deputato alla produzione dei gameti maschili o spermatozoi e degli ormoni androgeni che regolano la differenziazione in senso maschile dell’apparato genitale embrionale, nonché la comparsa di appropriati caratteri sessuali secondari.

Quali sono le dimensioni dei testicoli?

Spesso la dimensione dei testicoli viene sottovalutata dagli uomini, che si concentrano maggiormente sulla verifica delle dimensioni del pene. In realtà è importante valutare le dimensioni dei testicoli, organi fondamentali ai fini della riproduzione.

Nell'adulto il corretto volume testicolare è di 14-25 ml (all'incirca paragonabile alla grandezza di una noce). Un buon volume corrisponde, in genere, a un corretto funzionamento dell'organo. Con l'invecchiamento, si assiste a una riduzione di circa il 30% del volume dei testicoli (tale evento si riscontra intorno ai 75 anni e prende il nome di ipotrofia testicolare).

Dolore ai testicoli: quali sono le cause?

I problemi che possono riguardare i testicoli alla nascita sono: la mancata o incompleta discesa dei testicoli nello scroto (criptorchidismo) che può associarsi ad altre anomalie del tratto genito-urinario. Questa patologia rappresenta l’anomalia più frequente dell’apparato urogenitale in età pediatrica.

Si definisce, invece, ritenzione testicolare la condizione per cui i testicoli sono localizzati in una delle regioni percorse normalmente nella loro "discesa" nello scroto ed ectopia testicolare, quando invece si arrestano in un punto al di fuori del tragitto del percorso previsto per la loro “migrazione”, dalla cavità addominale allo scroto. Altre patologie sono:

  • testicolo retrattile: ovvero il testicolo che sale e scende nel canale inguinale;
  • torsione dei testicoli: indica la rotazione del testicolo su se stesso, causata dalla mobilità dello stesso testicolo che è attaccato allo scroto in modo imperfetto, questa patologia compare all’improvviso, è dolorosa e si nota un arrossamento e un rigonfiamento dello scroto. Il pericolo maggiore è il mancato afflusso di sangue dovuto proprio alla torsione che provoca una grave sofferenza dell’organo fino alla sua morte con gravi complicazioni. Se l’intervento da parte del chirurgo avviene nelle prime sei ore dall’insorgere della patologia è possibile salvare il testicolo;
  • torsione delle appendici testicolari: è una patologia meno grave rispetto alla torsione del testicolo ed è bene infatti non confonderla con quest’ultima, le appendici testicolari sono piccoli organuli situati vicino al epididimo, un cordoncino che si trova all’esterno di ogni testicolo, che se si torcono su se stessi provocano dolore molto forte, arrossamento e gonfiore dello scroto, la terapia si basa sulla somministrazione di antibiotici ed antinfiammatori;
  • varicocele: si tratta di una patologia che si presenta in età adulta come tumefazione al di sotto del testicolo ed è spesso associato a un idrocele o a un’ernia inguinoscrotale. Tale patologia consiste nella dilatazione varicosa delle vene testicolari anteriori e posteriori. Il varicocele può essere idiopatico o sintomatico. L’idiopatico è più frequente nel testicolo sinistro ed è determinato dalla debolezza costituzionale delle pareti venose e dall’aumento della pressione idrostatica favorito dalla stazione eretta prolungata; può condurre a infertilità maschile. Il varicocele sintomatico è causato dalla pressione endoaddominale sulle vene spermatiche;
  • tumore al testicolo: la patologia più preoccupante che può colpire i testicoli; si tratta di una forma rara di tumore maschile, in cui le cellule tumorali si formano a partire dai tessuti di uno o di entrambi i testicoli. Questi tumori si dividono in due tipi: seminomi e non seminomi. I primi consistono nella trasformazione maligna delle cellule germinali, cioè di quelle che danno origine agli spermatozoi; sono frequenti nella quarta decade di vita e si associano spesso a una variante che coinvolge anche cellule non seminali (in questo caso si parla di forme germinali miste). Gli altri, i non seminomi, includono differenti forme, tra cui i carcinomi embrionali, i corio carcinomi, i teratomi e i tumori del sacco vitellino, quella parte associata all'embrione che contiene materiale di riserva per il suo nutrimento. I sintomi del tumore al testicolo sono un nodulo, un aumento delle dimensioni del testicolo, un gonfiore o un senso di pesantezza del testicolo. Anche la brusca comparsa di un dolore acuto al testicolo è tipico di questo tumore, assieme a un rapido aumento del volume che può essere provocato da una emorragia all'interno del tumore o viceversa un rimpicciolimento del testicolo.

Quali sono i rimedi?

A seconda della patologia, sono individuabili terapie differenti:

  • criptorchidismo: se il criptorchidismo insorge in età infantile, generalmente si risolve da solo nel primo anno di vita; diversamente, occorre optare per la terapia ormonale o chirurgica;
  • testicolo retrattile: in genere questa condizione regredisce spontaneamente: quando non è così è necessario sottoporsi all'intervento di orchidopessi;
  • torsione dei testicoli: anche in questo caso, la terapia risolutiva è l'intervento chirurgico;
  • torsione delle appendici testicolari:
  • varicocele: in genere il varicocele non richiede trattamento, tuttavia, se causa dolore, è possibile prendere degli antidolorifici; nel caso in cui quest'infiammazione si protraga nel tempo, può essere raccomandato l'intervento chirurgico;
  • tumore ai testicoli: quando il tumore è diagnosticato in fase iniziale ed è limitato al testicolo si sceglie la chirurgia con o senza radioterapia. Per le forme più avanzate è necessaria la chemioterapia con cui si ottengono quindi ottimi risultati. Per questo tipo di tumori non esistono dei piani di prevenzioni, ma è molto importante che gli uomini imparino ad effettuare l’autoesame del testicolo. Ogni individuo dovrebbe esaminare almeno una volta al mese dopo un bagno caldo, cioè con il sacco scrotale rilassato, ogni testicolo facendolo ruotare tra pollice e indice alla ricerca di noduli o cisti anomali, che dovrebbero essere immediatamente riferiti al medico. Questo accorgimento può consentire una diagnosi precoce. È importante insegnare ai ragazzi questa manovra anche perché l'unica visita che prevedeva l'esame dei testicoli era quella per la leva, che è stata abolita con la decadenza della leva obbligatoria.
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