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Avvelenamento da cicuta

Cicuta o Conium Maculatum in Fiore in un Campo
Curatore scientifico
Dr. Alberto Siclari
Specialità del contenuto
Pronto Soccorso Medicina generale

Cosa è la cicuta

La cicuta, una specie esotica che viene dagli Stati Uniti, è una pianta velenosa che può raggiungere un'altezza di 2 metri. Cresce in diverse zone, tra cui le aree boscose e i fossi in tutti gli Stati Uniti e può essere scambiata per altre piante come il prezzemolo.

La cicuta di acqua cresce tipicamente negli habitat umidi, come fosse di drenaggio, paludi e siti di acqua dolce. Ha foglie composte, piccoli fiori bianchi o verdi, tuberi  grandi, radici cave. Può raggiungere un'altezza di 2,5 metri e può anche essere confusa con altre piante come la carota selvaggia, conosciuta anche come il pizzo della regina Anne, la bandiera dolce, il crescione, il ginseng selvatico e l’angelica norvegese.

L'avvelenamento dovuto all'ingestione di piante è molto comune sia negli esseri umani, in particolar modo nei bambini, che negli animali. La pianta della cicuta è nota nella storia a causa del filosofo Socrate, il quale fu condannato a morte per avvelenamento da cicuta. Le sue radici, infatti, contengono un'altissima concentrazione di tossine, per le quali non esiste un antidoto. 

Sintomi dell'avvelenamento da cicuta

La cicuta contiene diverse tossine a base di alcaloidi piperidinici, noti come coniina, cioè un alcaloide velenoso strutturalmente simile alla nicotina. Clinicamente, le manifestazioni iniziali dell'avvelenamento comprendono gastriti e la stimolazione del sistema nervoso centrale, come tremore, atassia e convulsioni.

Il recettore nicotinico sul ganglio autonomo può causare tachicardia, salivazione, midriasi e sudorazione. Nei casi più gravi insorgono bradicardia, paralisi ascendente e depressione del sistema nervoso centrale (coma).

In genere, la morte è causata da un'insufficienza respiratoria. 

Ingerire la cicuta senza saperlo

La maggior parte delle ingestioni di cicuta è totalmente non intenzionale. Infatti, la pianta può essere scambiata per una piata di carote. Gli uccelli, e in particolar modo le quaglie, durante la stagione migratoria, possono ingerire della cicuta (profuma di mandorle) e causare coturnismo nelle persone. 

L'intossicazione è accidentale a causa della sua somiglianza anche con il prezzemolo, soprattutto se colta ancora in forma non matura. Nella pianta vi sono cinque diversi alcaloidi:

  1. coniina
  2. condrina
  3. pseudoconidrina
  4. metilconicina
  5. coniceina
Gli alcaloidi, considerate sostanze di rifiuto del metabolismo vegetale, hanno in genere sapore amaro (che è un segnale di avvertimento)

La tossicità si manifesta prevalentemente a livello neuromuscolare ed è bene ricordare che l’avvelenamento può avvenire anche per via indiretta (ingestione di carni animali che avavano precedentemente assunto la sostanza).

Antidoto alla cicuta

Nessun antidoto è disponibile per la tossina. La decontaminazione gastrointestinale, se appropriata, e l'assistenza aggressiva di supporto sono i pilastri del trattamento.

L'avvelenamento da cicuta è potenzialmente letale con grandi ingestioni.

È riconosciuta come una delle piante più tossiche in Nord America. 

Quali complicazioni se si ingerisce la cicuta

Le complicazioni dovute all'ingestione di cicuta sono quelle tipiche di un veleno mortale:

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