Epilessia

Contenuto di: - Curatore scientifico: Dr. Leila Turnava
Indice contenuto:
  1. Cosa è l'epilessia?
  2. Da cosa è causata l'epilessia?
  3. Chi colpisce prevalentemente l'epilessia?
  4. Come si possono classificare le varie forme di epilessia?
  5. Come ci si deve comportare quando si è vicini ad una persona colpita da un attacco di epilessia?
  6. Come si presentano le crisi epilettiche?
  7. Quanti tipi di epilessia esistono?
  8. Una donna che soffre di epilessia può avere un bambino?
  9. Come comportarsi se vostro figlio è epilettico?
  10. Come si diagnostica l’epilessia?
  11. Come si cura l’epilessia?

Cosa è l'epilessia?

Epilessia

L’epilessia è una malattia che si caratterizza per il presentarsi si attacchi epilettici ricorrenti. Si tratta di un disturbo del sistema elettrico del cervello, quando, a causa di impulsi elettrici anomali, si hanno brevi cambiamenti di movimento, comportamento, sensibilità e consapevolezza.

Da cosa è causata l'epilessia?

L'epilessia è caratterizzata da convulsioni e perdita di coscienza. Le crisi sono provocate da un'iperattività dei neuroni, che si attivano ad un ritmo molto superiore al normale, producendo una scarica.

Chi colpisce prevalentemente l'epilessia?

Si stima che in Italia siano circa 400mila le persone affette da epilessia e può manifestarsi ad ogni età ed in forme diverse.

Come si possono classificare le varie forme di epilessia?

A seconda della causa dell'epilessia si distinguono in:

  • sintomatiche: che si manifestano in corso di altri stati morbosi
  • criptogeniche: di cui non si conosce l'origine

Inoltre, è possibile classificare le crisi epilettiche come:

  • Crisi a inizio focale: che hanno origine dalla corteccia sensoriale, dalla corteccia motoria. Sono caratterizzate da convulsioni generalizzate e accompagnate da improvvisa perdita di coscienza, che provoca la caduta a terra del paziente. Alla convulsione segue il coma detto "postcritico", che dura da parecchi minuti fino anche alla mezz'ora ed è seguito da confusione, sopore e cefalea.

  • Crisi generalizzate fin dall'inizio: non presentano convulsioni, ma solo perdita di coscienza che dura pochi secondi. E' frequente tra i quattro anni e l'adolescenza. Non ha segni premonitori e spesso non viene avvertita né dal paziente né da chi gli è vicino.

Come ci si deve comportare quando si è vicini ad una persona colpita da un attacco di epilessia?

La persona in preda alle convulsioni dovute dall'epilessia perde il controllo di sè e può capitare che si ferisca. Chi sta vicino ad una persona che soffre di epilessia deve sapere come comportarsi quando si presenta un attacco convulsivo, in modo da muoversi prontamente ed in maniera adeguata.

Ecco cosa fare:

  • Mettere in sicurezza la persona in preda alle convulsioni (non bloccare le gambe) - stendere la persona in posizione supina con la testa da un lato.
  • Inserire qualcosa tra i denti della persona epilettica in modo da impedirle di mordersi la lingua durante gli spasmi.
  • Chiamare prontamente i soccorsi per farsi aiutare nel gestire la crisi.

Come si presentano le crisi epilettiche?

L’epilessia si presenta con crisi che possono:

  • Essere generalizzate, cioè che coinvolgono tutta la corteccia cerebrale. Si presentano con suoni acuti emessi dal soggetto, dopo di ché la persona si irrigidisce e le sue gambe e braccia sussultano in modo lento e ritmico. Gli occhi sono aperti e la persona sembra respirare male. Il ritorno alla normalità è lento e lascia il soggetto confuso.
  • Essere parziali o focali, cioè che coinvolgono solo parte del cervello. In questo caso, non saranno coinvolte tutte le parti del corpo, ma ad esempio si potrà avere un brusco movimento di una sola mano. Anche in questo caso però il soggetto è confuso.

L’epilessia infantile, invece, si presenta con perdita di coscienza ed il bimbo ha lo sguardo fisso. Possono essere presenti movimenti ripetitivi. Si tratta di crisi brevi che durano pochi secondi, che si possono ripetere più volte al giorno.

Quanti tipi di epilessia esistono?

L’epilessia è un disturbo molto raro e ne esistono diverse tipologie. Tra le principali ci sono:

  • Epilessia refrattaria. Si tratta di quel tipo di epilessia che non si riesce a tenere sotto controllo con i farmaci.
  • Epilessia benigna rolandica. Si tratta di una variante che va a colpire il volto e talvolta anche il resto del corpo.
  • Sindrome di Lennox-Gastaut. È una forma di epilessia infantile.
  • Epilessia mioclonica giovanile.
  • Epilessia addominale. Si tratta di una forma rara, che compare per lo più nei bambini.
  • Piccolo male. Si tratta di una forma causata da un’anomala e frequente attività elettrica nel cervello

Una donna che soffre di epilessia può avere un bambino?

Certo ed in più ci sono ben il 90% di possibilità che il bambino non sia affetto dalla stessa patologia. 

Come comportarsi se vostro figlio è epilettico?

I bambini che soffrono di epilessia infantile devono essere trattati come tutti gli altri bimbi e possono fare sport ed andare a scuola. Ad inizio anno parlate con i suoi insegnanti per informarli della patologia e indirizzarli su come comportarsi se il piccolo dovesse avere una crisi. 

Come si diagnostica l’epilessia?

Per la diagnosi il medico come prima cosa vi chiederà delle informazioni sulla vostra storia familiare e poi procederà con alcuni test. Tra i principali ci sono:

Come si cura l’epilessia?

Per lo più si agisce andando a controllare le crisi epilettiche. I principali metodi di cura sono:

  • Dieta chetogenica, per aiutare a prevenire le convulsioni
  • Stimolazioni del nervo vago
  • Trattamento farmacologico
  • MST
  • Resezione del lobo temporale
  • Lesionectomia
  • Emisferectomia funzionale
  • Callosotomia
  • Resezione corticale extratemporale