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Autopalpazione dei testicoli

Autopalpazione dei testicoli
Curatore scientifico
Dr. Giuseppe Dovinola
Specialità del contenuto
Andrologia

Tumore ai testicoli

Il cancro ai testicoli è un tumore che può colpire uno o entrambi i testicoli. I testicoli rappresentano le gonadi maschili, gli organi responsabili della produzione degli spermatozoi e dell’ormone testosterone. I due testicoli sono accolti all’interno dello scroto, un sacco fibromuscolare cutaneo situato al di sotto del pene.

È possibile individuare due diverse tipologie di cancro ai testicoli: seminomi e non seminomi.

I seminomi interessano principalmente le cellule germinali, da cui originano gli spermatozoi, e sono caratterizzati da una crescita più lenta.

I non seminomi sono invece la forma più comune di tumori testicolari e tendono a diffondersi rapidamente anche in altre parti del corpo.

Nel complesso, il cancro ai testicoli è piuttosto raro e colpisce principalmente uomini di età compresa tra i 15 e 35 anni. In generale, si tratta di una forma tumorale che, con le cure adeguate, garantisce una completa guarigione.

I sintomi del tumore ai testicoli

I sintomi di un tumore ai testicoli tendono a comparire solo quando il tumore è ormai in una fase avanzata.

È importante quindi individuare i sintomi il prima possibile per poter procedere con le cure. I principali sintomi riconducibili a un tumore testicolare comprendono:

  • gonfiore a un testicolo;
  • dolore al testicolo o allo scroto;
  • accumulo di liquidi all’interno dello scroto;
  • dolore inguinale.

Dolore ai testicoli: quando preoccuparsi?

La presenza di un improvviso dolore o di un fastidio al testicolo può apparire un sintomo allarmante che indica la presenza di un cancro ai testicoli o ad un solo testicolo. Prima di farsi prendere dal panico, bisogna precisare che solitamente un tumore testicolare non provoca alcuna sintomatologia dolorosa, salvo in rari casi.

È però possibile che il dolore ai testicoli sia in realtà associato ad altre condizioni, come alcuni processi infiammatori (epididimite, orchite), o in seguito alla torsione del testicolo, o anche a causa di accumulo di liquido all’interno dello scroto (idrocele).

Se oltre al dolore si nota anche la presenza di noduli al testicolo, allora è il caso di rivolgersi ad un medico per condurre esami più accurati.

Come capire se si ha un tumore al testicolo?

Come per ogni altra tipologia di cancro, anche per il tumore testicolare è fondamentale riuscire a riconoscere in anticipo quei segnali che potrebbero indicare la presenza di una massa tumorale.

Per poter capire se si ha un tumore, è necessario conoscere i segni e i sintomi associati ad un tumore testicolare. A far scattare il campanello d’allarme può essere l’individuazione di eventuali noduli ai testicoli o di una massa simile ad una pallina nei testicoli.

Dal momento che il tumore testicolare non mostra sintomi evidenti se non quando è ormai in fase avanzata, l’autopalpazione rappresenta quindi l’unico modo per riuscire ad individuare eventuali anomalie e segnalarle ad un medico.

Autopalpazione dei testicoli: cos’è?

Contrariamente a quanto si pensi, la palpazione dei testicoli rappresenta un metodo efficace per riuscire a scoprire la presenza di una possibile massa sospetta all’interno dei testicoli, soprattutto quando i testicoli appaiono duri e gonfi. Bisogna sempre precisare che, molte volte, tali anomalie non indicano affatto la presenza di un tumore.

Ad esempio, i testicoli possono apparire gonfi in seguito ad idrocele, una condizione che rende i testicoli pieni di liquido.

Analogamente alla palpazione del seno per le donne, la palpazione dei testicoli per gli uomini è uno strumento diagnostico efficace per individuare precocemente un tumore ai testicoli, purché si sappia quello che si sta cercando.

Come si esegue l’autopalpazione dei testicoli?

Sono molti i medici che consigliano di eseguire regolarmente la palpazione dei testicoli dopo la pubertà. Si tratta di una procedura che non comporta alcun rischio.

Tuttavia, è importante seguire con attenzione alcune linee guida per essere sicuri di averla eseguita correttamente:

  • procedere all’autopalpazione subito dopo la doccia. I muscoli e lo scroto sono rilassati e quindi la palpazione appare più semplice.
  • controllare un testicolo per volta, osservando prima se sono presenti anomalie ad un primo controllo visivo.
  • palpare il testicolo delicatamente con l’indice e il medio di entrambe le mani posti inferiormente e i pollici superiormente; poi effettuare un movimento rotatorio al fine di controllare la superficie di ciascun testicolo alla ricerca di eventuali noduli.
Palpando la porzione posteriore dei testicoli, è possibile avvertire una formazione cordoniforme. In questo caso, non bisogna preoccuparsi perché si tratta dell’epididimo, deputato al transito degli spermatozoi. È inoltre piuttosto normale notare una leggera differenza nelle forme e nelle dimensioni dei due testicoli.

È possibile tra l’altro palpare una serie di strutture (vasi, elementi di sostegno) e pensare si tratti di una massa sospetta. Per questo motivo è consigliabile eseguire l’autopalpazione una volta al mese. In questo modo si imparerà a distinguere ciò che è normale da ciò che invece richiede l’attenzione di un medico.

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