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Collasso

Collasso
Curatore scientifico
Dr.ssa Michelle Colafrancesco
Specialità del contenuto
Medicina generale

Cos'è

Il collasso (detto anche svenimento, lipotimia, sincope) è una perdita temporanea di coscienza (svenimento) che si verifica quando il cervello non riceve abbastanza ossigeno.

Può accadere improvvisamente (sincope) o gradualmente (lipotimia) e durare solo per un breve periodo e può regredire completamente in breve tempo.

Spesso è chiamato black-out, svenimento o sincope. Non è la stessa cosa delle convulsioni che provocano spasmi muscolari.  Non è la stessa cosa delle convulsioni, esse provocano spasmi muscolari e sono dovute generalmente ad una disorganizzazione dell’attività elettrica cerebrale.

È importante rivolgersi al medico se si hanno episodi di collaso, perché può essere causato da un problema più grave di fondo. 

Di solito, lo svenimento si realizza come conseguenza di forti emozioni, eccessivo tempo trascorso in stazione eretta, permanenza in stazione eretta in un luogo molto caldo, combinazione di più fattori quali l’assunzione di farmaci con effetto primario o secondario ipotensivizzante e la temperatura elevata.

La causa del collasso nasce dal bisogno di un costante rifornimento di ossigeno, questo è ottenuto tramite la caduta del corpo e il suo posizionamento in orizzontale, in questo modo si favorisce l’afflusso di sangue (e quindi di ossigeno) al cervello.

Si può parlare di collasso quando si diventa incoscienti per alcuni secondi. Prima che l’evento si verifichi si può provare un senso di malessere generale associato a sudorazione, o svenire all’improvviso dopo un periodo più o meno breve di offuscamento della vista.

Lo svenimento improvviso (detto sincope) o preceduto da sintomi preliminari quali pallore, debolezza, sudorazione, sensazione di malessere generale (detto lipotimia), non è la stessa cosa delle convulsioni (che si presentano con spasmi muscolari e movimenti incoordinati degli arti e con digrignamento estremo dei denti.

Di solito, dopo un intervallo di tempo variabile viene ripristinata la normalità. Dopo lo svenimento può manifestarsi astenia estrema (stanchezza).

Diffusione

Il collasso è comune a tutte le età e colpisce fino a 4 persone su 10 almeno una volta nella loro vita. La maggior parte delle persone non ha bisogno di aiuto medico.

La maggior parte delle persone (95%) ha il primo episodio sincopale prima dei 40 anni di età. Se si ha un collasso per la prima volta dopo i 40, è più probabile che sia legato a un altro problema di salute. La causa più comune è detta sincope neuro-mediata (NMS).

Gli svenimenti di solito accadono per la prima volta in adolescenza e colpiscono le ragazze più dei ragazzi. Nelle persone anziane, il collasso è più probabile che sia dovuto a problemi cardiaci sottostanti, pressione sanguigna bassa o un effetto collaterale di un farmaco.

Cause

Questo elenco non include tutte le possibili cause di collasso, ma elenca alcune delle più comuni cause di collasso, tra cui:
  • Sincope neuro-mediata (NMS) – È nota anche come sincope vasovagale ed è la più comune causa di collasso. Si può verificare in diverse situazioni, per paura, dolore o stress emotivo, dopo l'esercizio fisico estremo, durante il vomito o se si indossano colletti stretti che comprimono il collo e, di conseguenza, la biforcazione carotidea. Durante gli attacchi, si può diventare pallidi e sentirsi sudati. Gli occhi di solito rimangono aperti.
  • Ipotensione ortostatica – Si tratta di un calo della pressione sanguigna quando ci si alza in piadi e può causare lo svenimento. Può essere indotta da farmaci prescritti per abbassare la pressione sanguigna, dalla prolungata stazione eretta soprattutto in ambienti caldi (che è il motivo per cui i soldati in parata possono svenire), a seguito di malattie neurologiche, come il morbo di Parkinson, o dopo un pasto abbondante.
  • Sincope cardiaca – Questa si verifica a causa di un problema cardiaco di fondo. Spesso è presente una storia familiare di morte improvvisa. La sincope può essere preceduta da dolore toracico o palpitazioni e può accadere dopo l'esercizio fisico.
In generale, la più comune causa dello svenimento è la sincope. Altre cause includono: 
Si può anche perdere coscienza dopo una caduta o un colpo alla testa o per eccesso di alcol o droghe. Anche gli ictus o un attacco ischemico transitorio possono tradursi in una perdita di coscienza.

L’incoscienza prolungata, la confusione dopo l'evento, il recupero incompleto suggeriscono che la causa non è un semplice svenimento.

Guida e collasso

Guidare non è un problema per gli episodi sporadici, ma si applicano maggiori restrizioni se la situazione è più complicata o se la diagnosi non è ancora chiara.

La motorizzazione non deve essere informata in caso di un singolo episodio, ma la mancata notifica di altre condizioni possono portare ad una multa.

Prevenzione

Si può cercare di prevenire il collasso evitando possibili fattori di rischio che potrebbero provocarlo come: 
  • Mangiare e bere sregolatamente
  • Assumere alcool, droghe e sigarette
  • Cambiare posizione troppo rapidamente.
Se si conduce una vita regolata, ma si soffre spesso di svenimenti, occorre sottoporsi a degli accertamenti. A volte la sincope può anche essere sintomo di patologie più serie.

Durante la visita, il medico valuterà la situazione clinica per stabilire le cause degli svenimenti. Lo svenimento è un disturbo che si presenta più spesso nelle donne rispetto agli uomini. È anche più comune nelle persone di età superiore ai 75 anni.

Cosa fare

Se si ha la sensazione di svenimento è bene sdraiarsi e sollevare le gambe per favorire il ritorno del sangue al cuore. Se ci si trova di fronte ad una persona e ci si accorge che sta per perdere i sensi, occorre effettuare un primo soccorso:
  • aiutarla a sdraiarsi, impedendole di battere o urtare a terra, provare a scuoterla per vedere se riprende coscienza;
  • se si riprende, allentarle eventuali abiti costrittivi (come una cravatta o un colletto stretto) per metterla nella condizione più confortevole possibile;
  • lasciarla rimanere tranquillamente a terra e farla riposare per almeno 15-20 minuti.
Quando la vittima riprende coscienza e torna a sentirsi stabile, è bene darle dell’acqua e/o un po’ di cibo, per aiutarla a rianimarsi; non farla alzare troppo in fretta, ma tenerla sdraiata ancora per qualche minuto. Se la vittima ha una ferita alla testa, sospetti ragioni gravi alla radice della sincope o è una donna incinta è bene chiamare immediatamente il 118.

Nell’eventualità che ci si dovesse trovare di fronte ad un individuo colpito da sincope che non si riprende, occorre accertarsi se respira e se il cuore batte regolarmente.

Per capire se è privo di coscienza, il soggetto va scosso leggermente e chiamato per nome: se non risponde, è privo di coscienza. 

Per capire se respira, invece, bisogna avvicinarsi alla bocca e controllare contemporaneamente se il torace si solleva.

Per valutare la frequenza cardiaca il modo più semplice è appoggiare l’orecchio sul torace della persona colpita da sincope, oppure premere due dita sul collo, lateralmente al pomo d’Adamo.

Se la persona ha perso coscienza, ma respira e se il battito cardiaco è presente, ma non rinviene dopo qualche minuto, è bene chiamare il 118.

Se il soggetto è privo di coscienza e non respira, ma il battito è presente, bisogna chiamare tempestivamente il 118 e iniziare la respirazione bocca a bocca.

Se infine è privo di coscienza, non respira e il battito cardiaco è assente o lento, allora è necessario chiamare subito il 118 ed eseguire contemporaneamente la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco. 

Cure

Il trattamento dipenderà dalla probabile causa dello svenimento.

È possibile che venga chiesto di tenere un diario delle circostanze in cui è accaduto.

La maggior parte dei casi, saranno gestiti dal medico di famiglia, ma si può fare riferimento a un ospedale per ulteriori indagini e il trattamento.
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