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Corpi mobili vitreali

Corpi mobili vitreali
Curatore scientifico
Dr. Miguel Rechichi
Specialità del contenuto
Oculistica

Cosa sono i corpi mobili vitreali?

Il corpo vitreo, o umore vitreo, è una massa gelatinosa, trasparente ed incolore che riempie i 4/5 posteriori dell'occhio umano, nello spazio compreso tra la superficie posteriore del cristallino e la retina. La componente fibrillare del corpo vitreo è costituita da collagene.

I corpi mobili vitreali, conosciuti anche come “mosche volanti”, appaiono come piccole macchie che scivolano attraverso il campo visivo. Quando si guarda qualcosa di luminoso (come la carta bianca, o il cielo azzurro), può sembrare di vedere puntini neri o grigi, filamenti, anelli, ragnatele, oppure una macchia nell’occhio. I corpi mobili vitreali possono infastidire, ma solitamente non interferiscono con la vista. Nel caso in cui siano particolarmente grandi e solo con alcuni tipi di luce, possono causare un’ombra nel campo visivo. Raramente i corpi mobili vitreali sono gravi al punto da richiedere un trattamento.

Qual è la causa dei corpi mobili vitreali?

I corpi mobili vitreali sono causati dalla disidratazione del corpo vitreo e dall’aggregazione della proteina collagene al suo interno. Il processo di disidratazione del corpo vitreo è fisiologico con l’avanzare dell’età, e ad esso si associano l’ossidazione, il restringimento, e l’aggregazione delle fibre proteiche (collagene) che compongono il corpo vitreo, formando le cosiddette “mosche volanti”.

Queste ultime seguono i movimenti oculari in ogni direzione. In realtà i corpi mobili possono comparire a tutte le età, ma sono più frequenti tra i 50 e i 75 anni. Inoltre, sono più esposti allo sviluppo dei corpi mobili vitreali coloro che soffrono di miopia, o che si sono sottoposti ad un intervento di cataratta, e sono riscontrabili anche in individui affetti da maculopatia e cheratocono.

In generale, le condizioni che possono causare la miodesopsia sono:

  • malattie infiammatorie (come l’uveite) o lesioni degli occhi;
  • retinopatia diabetica;
  • depositi di cristalli che si formano nel vitreo;
  • tumori oculari;
  • distacco del vitreo;
  • rottura o distacco della retina (in realtà, più che la miodesopsia, produce principalmente un sintomo diverso: la fotopsia).

Possono scomparire i corpi mobili vitreali?

I corpi mobili vitreali solitamente non scompaiono, ma con il tempo si fa meno caso ad essi.

Quando rivolgersi al medico?

La condizione non è preoccupante se i corpi mobili sono pochi e non si modificano nel tempo, ma bisogna prestare comunque attenzione. In particolare, è bene rivolgersi al medico se:

  • vi è un improvviso aumento nel numero di corpi mobili vitreali;
  • i cambiamenti nella percezione dei corpi mobili sono rapidi e peggiorano nel tempo;
  • si percepiscono lampi negli occhi (fotopsia), cioè dei lampi di luce ben definiti che compaiono sempre nella stessa posizione, e possono durare anche alcuni minuti;
  • vi è perdita della visione laterale;
  • compaiono dopo chirurgia oculare o dopo un trauma agli occhi;
  • vi è dolore all’occhio.

La miodesopsia, infatti, potrebbe essere il campanello d’allarme di altri fenomeni patologici non ancora diagnosticati. I più frequenti sono:

  • sanguinamento o distacco del vitreo. Se sottovalutato, il distacco del vitreo potrebbe portare anche al distacco della retina, soprattutto in pazienti anziani;
  • infiammazioni della retina per patologie infettive o autoimmuni.

Che cura esiste per i corpi mobili vitreali?

Solitamente non è richiesto un trattamento per i corpi mobili vitreali. In caso creino fastidio, si può cercare di escluderli dal campo visivo muovendo gli occhi, perché così si mobilizza il fluido. Muovere gli occhi su e giù sembra funzionare meglio rispetto al muoverli a destra e sinistra. Con l’età, è frequente che compaia la miodesopsia con il distacco del vitreo e i tempi di guarigione della sintomatologia sono di qualche mese.

Una delle terapie è la  vitreolisi yag laser. La vitreolisi yag-laser è una tecnica parachirurgica che viene utlizzata per vaporizzare i corpi mobili virtuali più grandi che ostacolano la visione sull’asse visivo. Viene effettuata con uno yag laser ad alta efficienza ma l’intervento va attentamente valutato dal chirurgo in quanto non tutti i tipi di corpi mobili possono essere trattati.

Nei casi più seri, potrebbe essere utile l’intervento chirurgico microinvasivo di vitrectomia.

In cosa consiste la vitrectomia?

Nell’intervento di vitrectomia si rimuove e si sostituisce l’umore vitreo con una soluzione salina. La procedura è praticata mediante l’utilizzo di tre aghi, ognuno dei quali fornisce un diverso strumento operatorio:

  • il 'vitrectomo', che taglia e rimuove il corpo vitreo per aspirazione;
  • l’illuminatore in fibra ottica;
  • la linea di infusione per iniettare la soluzione fisiologica salina con quale sostituire il corpo vitreo rimosso.

Oggi l’intervento di vitrectomia è più sicuro rispetto al passato, ma non si possono totalmente escludere alcune complicanze, quali:

  • distacco della retina;
  • distacco del vitreo;
  • cataratta.
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