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Testicolo retrattile

Testicolo retrattile
Curatore scientifico
Dr. Giuseppe Dovinola
Specialità del contenuto
Andrologia

Cos'è

Anche detto fluttuante, ad ascensore o pseudocriptorchidismo, il testicolo retrattile si verifica quando questo, pur essendo correttamente presente ed assestato nel sacco scrotale, si muove costantemente verso l’alto sino a raggiungere l’anello inguinale esterno.

Ciò avviene per un riflesso cremasterico ed è frequente sia nei bambini che negli adulti: nel primo caso, è chiaramente più complesso accorgersene, nonostante il dolore possa essere particolarmente intenso.

Testicolo retrattile nel bambino

Per constatare la presenza di testicolo retrattile nel bambino, è sufficiente un normale check-up da parte del medico. Dato che si tratta di una sintomatologia che solitamente è ravvisabile già nell’infanzia, è bene, sin da quando il bimbo è particolarmente piccolo, rendersi conto se ci si trova davanti ad un caso del genere.

Una manipolazione del sacco scrotale è un movimento sufficiente per comprendere la situazione: basteranno lievi movimenti per rendersi conto se si ha a che fare con il testicolo ad ascensore o con quello ritenuto (criptorchidismo). In molti casi, comunque, questo è un problema che può risolversi in autonomia durante l’età della pubertà.

È sempre necessario valutare annualmente lo stato delle cose che per monitorare dei cambiamenti sull’organismo. Solitamente, i 14 anni sono un’età importante in tal senso, in quanto il pediatra potrà consigliare un trattamento definitivo per lo spostamento del testicolo retrattile o per ragionare da un punto di vista ormonale o chirurgico.

Va da sé che, anche a seguito di ciò, bisognerà tenere d’occhio lo status delle cose: questo vale anche nei casi di bambini con testicolo retrattile monolaterale o testicolo retrattile bilaterale che stanno effettuando una terapia e che dovranno, pertanto, essere seguiti sino all’uscita dalla pubertà.

Testicolo retrattile nell’adulto

Quando si raggiunge un’età adolescenziale o adulta e la condizione di testicolo retrattile non è stata risolta, bisognerà monitorare con ancora più cura questa situazione, onde evitare che questa si aggravi maggiormente.

Nel maschio adulto, è una situazione che avviene più raramente, ma anche in questo caso dipende dalla temperatura del sacco scrotale.

Altri fattori che possono essere scatenanti sono:
  • Cicatrici legate ad un intervento chirurgico di ernia inguinale
  • Problemi con un percorso di un testicolo discendente
  • Il cavo spermatico che è più stretto del comune
Seppur gli effetti non siano negativi, spesso, si può dover ricorrere ad interventi chirurgici o cure supplementari.

Sintomi

La sintomatologia è invece legata ad alcune condizioni, quali:
  • possibilità di muovere in autonomia il testicolo dall’inguine sino allo scroto;
  • testicolo che appare di tanto in tanto nello scroto;
  • scomparire per una breve porzione di tempo.
Questi movimenti non sono soliti portare con sé dei dolori o fastidi, ma possono portare complicazioni e vanno pertanto tenuti sotto osservazione.

In tal senso, è da sottolineare come sia difficile comprenderne le cause, in quanto né i raggi X né una risonanza magnetica o un’ecografia possono essere utili per determinare se ci si trova in presenza di testicoli retrattili o meno.

Cause

La principale causa di testicolo retrattile è legata all’iperattività del già citato muscolo cremastere. Quando questo si contrae, porta verso di sé il testicolo, spostandolo dalla sua zona di riposo e attraendolo verso la parte inguinale interessata. Questo muscolo, tendenzialmente, è incaricato di controllare la sola temperatura delle gonadi, che devono avere temperature un po’ più fredde di quella corporea.

Quando invece si ha una temperatura più bassa, tale muscolo effettua la contrazione che scatena lo status di testicolo ad ascensore. Questa situazione è particolarmente frequente nell’infanzia, uno dei momenti in cui il riflesso è decisamente più forte e maggiori sono le possibilità di avere un testicolo ascendente, conseguenza del testicolo retrattile.

Questa condizione può portare con sé alcune rilevanti complicazioni, come:

Intervento

Il metodo chirurgico per intervenire su un testicolo retrattile è detto orchidopessi: con essa, il chirurgo sposta il testicolo nella sua posizione naturale.

Le tecniche di manipolazione del testicolo sono assai diverse tra loro; l'orchidopessi è un intervento che, solitamente, andrebbe compiuto nel corso del primo anno di vita di un paziente, per attuare la discesa fisiologica delle gonadi.

A seguito di esso, vengono sempre fatte ulteriori analisi per tenere d’occhio la situazione. Spesso, sono comunque sufficienti terapie ormonali che sono in grado di regolare la discesa del testicolo attraverso iniezioni specifiche.
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