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Linfodrenaggio

Linfodrenaggio
Curatore scientifico
Lorenzo Bichi
Specialità del contenuto
Fisioterapia

Cos'è il linfodrenaggio?

ll sistema linfatico ci aiuta a eliminare le sostanze tossiche presenti nel nostro corpo.

Possono verificarsi accumuli anomali di linfa le cui cause possono essere diverse ma indicano sempre un'anomalia a livello del sistema linfatico.

Il linfodrennaggio manuale è una tecnica in grado di eliminare le tossine e ridurre l’accumulo di linfa attraverso l’esecuzione di massaggi. Questa pratica si discosta da altri tipi di massaggi drenanti e non, in quanto produce efficaci effetti su cute e sottocute non agendo direttamente sul muscolo (come fanno il massaggio connettivale o la pressoterapia).

I movimenti pressori sul paziente devono essere leggeri perché il sistema linfatico è superficiale,  la terapia ha quindi un effetto piacevole e simile a quello di un massaggio rilassante.

Malgrado questo parte della fama del linfodrenaggio manuale va attribuita al suo utilizzo e diffusione come terapia estetica nel trattamento della cellulite (preferita a metodi più invasivi come la mesoterapia).

Cos'è il linfodrenaggio manuale?

Procedure chirurgiche che agiscono o rimuovono i linfonodi possono causare linfedemi come effetto collaterale.

Solitamente, il linfedema si verifica nell’area del corpo vicina al sito dell’operazione. Il linfodrenaggio manuale è una tecnica valida in grado di ridurre il linfedema, che consiste in un lieve massaggio volto a smuovere i fluidi di scarto dall’area danneggiata, favorendo il deflusso della linfa in tutti i tessuti del corpo, contribuendo a purificare e decongestionare l’area interessata.

Raakhee Patel fisioterapista certificata nella cura del linfedema insegna ai propri pazienti ad effettuare il massaggio linfatico da soli.
Non si parla abbastanza di linfedema” dice Patel. Non solo il fluido in eccesso può causare dolore e pesantezza nell’area affetta, ma secondo Patel, “il terzo stadio del linfedema può essere devastante” arrivando a causare depressione significativa e immobilità, fattori in grado di complicare il processo di guarigione".

Come funziona il linfodrenaggio manuale?

Patel ai suoi pazienti insegna una tecnica di massaggio divisa in 2 stadi: purificazione e riassorbimento. Lo scopo della purificazione è quello di creare una sorta di incavo attraverso una lieve pressione sull’area  per prepararla all’afflusso di fluidi.

Il primo stadio del massaggio coinvolge le seguenti aree corporee:

  • L’area sopraclavicolare
  • L’area ascellare
  • I gomiti

I movimenti di purificazione possono essere ripetuti fino a 10 volte al giorno. Patel consiglia: “massaggiate sempre entrambi i lati del vostro corpo, non solo il lato con il linfedema”.

Guida alla purificazione

Sono 3 gli stadi attraverso cui si completa la purificazione. Siate certi di iniziare nel seguente ordine: procedete dall’area sopraclavicolare, seguite con quella ascellare e infine con la parte interna del gomito.

Per purificare l’area sopraclavicolare:

  1. Iniziate sdraiandovi su una superficie piatta assicurandovi di essere comodi
  2. Incrociate le braccia sul petto, con le mani sotto l’osso del collo
  3. Poi alzate i vostri gomiti lentamente. L’azione del muscolo coadiuvata dalla pressione prepara così l’area, all’afflusso del liquido linfatico

Successivamente passate all’area ascellare:

  1. Posizionate una mano sopra la testa
  2. Usate l’altra mano per compiere una leggera pressione sull’area sotto il braccio, dall’alto verso il basso. La pressione richiesta deve essere lieve e in grado di smuovere solo la parte più superficiale della pelle

Infine passate ai gomiti:

  1. Sdraiatevi a terra posizionando le braccia lungo il corpo
  2. Usate le dita della mano opposta per spostare la pelle del gomito verso l’interno, un centimetro alla volta

È richiesta una pressione molto delicata. “Nel massaggio linfatico, si lavora solo sulla struttura superficiale della pelle” afferma Patel. È lì che il fluido è bloccato.

Guida al riassorbimento

Il secondo stadio del massaggio è il riassorbimento. Per eseguirlo bisogna eseguire i seguenti passaggi:

  1. Iniziate dalla parte del corpo affetta, il più distante dal centro del corpo, dalla punta delle dita se avete linfedema nella mano, braccio o spalla.
  2. Massaggiate con la mano opposta partendo dalla punta delle dita alla mano, dalla mano al gomito e poi dal gomito alla spalla. Applicando una leggera pressione.

La compliance dei pazienti è la parte più difficile, specialmente per le donne che hanno la tendenza a occuparsi degli altri”, dice Patel che consiglia ai suoi pazienti di dedicare almeno 20 minuti giorno al linfodrennaggio manuale. “Se avete solo poco tempo, dedicatevi al primo stadio del massaggio, quello di purificazione”.

Il linfodrenaggio manuale è efficace?

Questa è una tecnica di mantenimento” afferma Patel. “Il vostro linfedema non dovrebbe peggiorare se praticate questi massaggi regolarmente”. Per prevenire l’accumulo di fluidi, Patel suggerisce l’uso di maniche a compressione e di consultare un fisioterapista per fare massaggi drenanti.

Nella scelta di un terapista suggerisce di cercare di indagare il più possibile sulla sua formazione. “Il linfodrenaggio manuale è veramente utile, ma massaggi troppo profondi possono essere controproducenti per soggetti con linfedema, quindi non dovete rivolgervi a un qualsiasi massaggiatore ma a un fisioterapista specializzato nella cura del linfedema”.

Cos'è il linfodrenaggio Vodder?

Si tratta di una tecnica ideata dal medico danese Emil Vodder, utilizzata sia in medicina estetica che in terapia, e consiste nell’esecuzione di massaggi molto leggeri che hanno lo scopo di incanalare la linfa nella direzione di deflusso. Il metodo si basa su quattro movimenti:

  • movimenti circolari delle dita appiattite sulla pelle. Utilizzato principalmente per viso, collo e linfonodi
  • movimenti pressori, che utilizzano solo il palmo della mano. Preferito per le parti curve di gambe braccie e fianchi
  • movimenti rotatori, usati per petto, ventre e schiena. Si effettuano con la mano intera, il polso ruota dall'esterno verso l'interno mentre il pollice segue il flusso linfatico.
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