Acido mandelico per il viso, informazioni utili per i peeling chimici

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 07 Febbraio, 2024

ragazza fa skincare

Cos'è l'acido mandelico e a cosa serve? Molto usato in ambito dermatologico come agente peeling per schiarire ed esfoliare la pelle liberandola da acne, punti neri, macchie e altre imperfezioni. L'acido mandelico possiede proprietà purificanti e anche anti-aging, agendo contro le rughe sottili. In cosmesi, lo si trova come ingrediente di sieri, creme viso esfolianti, schiarenti o anti-età, gel e maschere.

Questo alfa idrossiacido, derivato dalle mandorle amare, è rinomato per la sua capacità di penetrare la pelle in modo lento e controllato, riducendo il rischio di irritazione. Nonostante la sua "forza", è meno probabile che causi fotosensibilità, ciò lo rende un trattamento idoneo durante tutto l'anno, purché sempre accompagnato dall'uso quotidiano di un filtro solare ad ampio spettro.

Vediamo nel dettaglio cos'è l'acido mandelico, a cosa serve, come può aiutare la pelle, le controindicazioni

Cos'è l'acido mandelico

L'acido mandelico è un alfa-idrossiacido (AHA), come l'acido glicolico , l’acido.malico e l’acido lattico e che viene utilizzato nei trattamenti cosmetici e dermatologici. Come gli altri acidi viene sfruttato per trattamenti di peeling chimico per la pelle, ma ha una moadalità d’azione molto più delicata rispetto alle altre molecole

E infatti, proprio per questa ragione, l'acido mandelico si può usare come trattamento esfoliante in tutti i periodi dell'anno, inclusi i mesi estivi, non essendo fotosensibilizzante, per ridurre macchie superficiali come efelidi, lentigo solari o lievi rughe di espressione.

mandelic-acid

Questo significa che non aumenta la sensibilità della pelle al sole, riducendo il rischio di scottature solari o danni da esposizione UV rispetto ad altri acidi alfa-idrossiacidi. Tuttavia, è sempre fondamentale utilizzare protezione solare, in particolare quando si utilizzano prodotti esfolianti.

Composizione chimica dell'acido mandelico

La formula molecolare dell'acido mandelico è C6H5CH(OH)CO2H. È un solido cristallino solubile in acqua, etere e alcool isopropilico. Questa sostanza si presenta sotto forma di grandi cristalli trasparenti di forma romboidale, ma è reperibile anche in polvere cristallina e bianca che si scurisce decomponendosi facilmente quando sottoposta a un'irradiazione UV solare o artificiale prolungata. 

L'acido mandelico è inodore o lievemente aromatico, con un sapore salino molto pungente.

Peeling con acido mandelico

Il peeling chimico è un trattamento estetico utilizzato per esfoliare lo strato superficiale della pelle (epidermide) attraverso l'applicazione di una sostanza chimica. Questo processo favorisce la rigenerazione cellulare e il rinnovamento dello strato esterno della pelle. Sebbene il peeling possa penetrare a diversi livelli di profondità, è importante considerare attentamente i potenziali effetti collaterali prima di procedere.

Come agisce il peeling chimico? Il peeling promuove la rigenerazione cellulare rimuovendo le cellule morte dello strato corneo. Questo aiuta ad accelerare il naturale turnover cellulare anche a livello più profondo, come nel derma.

L'azione del peeling si basa su un processo che può causare infiammazione controllata nel derma, stimolando la produzione di collagene ed elastina. Di conseguenza, si assiste a un effetto rivitalizzante e ringiovanente della struttura della pelle. Questo è dovuto all'attivazione dei fibroblasti e alla formazione di nuovo collagene (collagene autologo).

Cosmetici all'acido mandelico

L'acido mandelico è molto popolare tra gli ingredienti cosmetici per realizzare creme esfolianti, schiarenti ed antiossidanti, gel, maschere per il viso.

Ecco tipi di prodotti con acido mandelico comunemente realizzati con acido mandelico:

  • Sieri: formulazioni leggere facilmente integrabili nella routine di cura della pelle quotidiana. I sieri possono contenere diverse concentrazioni di acido mandelico e spesso sono combinati con altri ingredienti attivi come gli antiossidanti.
  • Tonici: i tonici con acido mandelico sono utili per esfoliare delicatamente la pelle dopo la pulizia, preparandola per i successivi passaggi della routine di bellezza.
  • Creme: ideali per chi desidera un trattamento idratante insieme all'azione esfoliante dell'acido mandelico. Particolarmente utili per pelli normali a secche.
  • Peeling: i peeling all'acido mandelico sono disponibili in varie concentrazioni e possono essere utilizzati per esfoliazioni più intense a intervalli regolari, in base alle esigenze della pelle e seguendo attentamente le istruzioni per evitare irritazioni.
  • Maschere: le maschere viso con acido mandelico combinano i benefici dell'esfoliazione con quelli del trattamento concentrato e sono spesso lasciate sulla pelle per un periodo di tempo prima del risciacquo.

Acido mandelico 50% per trattamenti professionali

I peeling con alte concentrazioni possono offrire risultati più rapidi e drastici, ma sono adatti per essere utilizzati esclusivamente in ambito professionale.

Grazie alla sua elevata concentrazione, l'Acido Mandelico al 50% è particolarmente efficace nel trattare una varietà di problematiche cutanee, come l'iperpigmentazione, le macchie post-infiammatorie, le cicatrici da acne e i segni dell'invecchiamento. La sua azione esfoliante aiuta a rimuovere le cellule morte dell'epidermide, rivelando uno strato di pelle più luminoso e uniforme.

L'acido mandelico è disponibile in diverse concentrazioni che possono variare a seconda del tipo di trattamento e del livello di tolleranza della pelle.

  • 10%: Si tratta della concentrazione più bassa, spesso impiegata in prodotti formulati per l'uso quotidiano. È particolarmente adatta per le persone con pelle sensibile o per coloro che sono alle prime esperienze con gli acidi esfolianti.
  • 20%: Questa concentrazione intermedia è ideale per chi ha già familiarità con gli acidi più leggeri e desidera passare a un trattamento più potente, senza però arrivare immediatamente alle formulazioni ad alta concentrazione.
  • 30%: Una concentrazione adatta per trattamenti esfolianti più intensi, che possono essere utilizzati con una certa periodicità, come ad esempio un peeling settimanale.
  • 40%: Questa è una concentrazione elevata, generalmente riservata ai peeling chimici professionali che vengono eseguiti sotto la supervisione di estetiste qualificate o dermatologi in un ambiente controllato.
  • 50% e oltre: Concentrazioni professionali che dovrebbero essere utilizzate solo sotto la guida di un professionista. 

È importante notare che l'efficacia e la sicurezza dell'acido mandelico dipendono non solo dalla sua concentrazione, ma anche dal pH del prodotto, dalla formula complessiva e dalla durata dell'applicazione. Prodotti con una concentrazione più bassa possono essere adatti per un uso più frequente, mentre quelli con concentrazioni più alte sono generalmente destinati a un uso meno frequente e, in alcuni casi, come trattamenti in-clinic sotto la supervisione di un professionista.

Indipendentemente dalla concentrazione, è sempre consigliabile consultare un professionista prima di iniziare qualsiasi nuovo trattamento esfoliante, specialmente se si tratta di prodotti ad alta concentrazione.


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Quale azione svolge l'acido mandelico?

L'acido mandelico ha diversi effetti benefici sulla pelle, tra cui:

  • Esfolia delicatamente: aiuta a rimuovere le cellule morte della pelle dalla superficie, promuovendo un rinnovamento più rapido delle cellule e una pelle più liscia e uniforme.
  • Combatte i batteri sulla pelle: grazie alle sue proprietà antimicrobiche, può combattere i batteri sulla pelle riducendo il rischio di infezioni e infiammazioni.
  • Riduce le rughe e i segni dell'età: stimolando il turnover cellulare, può contribuire a ridurre l'apparenza delle linee sottili e delle rughe, donando alla pelle un aspetto più giovanile.
  • Riduce l'acne: usato come peeling è efficace contro l'acne, in quanto ha proprietà antibatteriche e aiuta a sgombrare i pori ostruiti, riducendo la proliferazione del Propionibacterium acnes, il batterio spesso associato all'acne, dunque la formazione di nuovi brufoli e punti neri.
  • Allevia forme di acnepustolosa/papulosa, contribuendo a ridurre infiammazione e lesioni correlate.
  • Agisce con effetto schiarente: può aiutare a sbiadire le discromie cutanee come le macchie post-infiammatorie, le macchie solari o l'iperpigmentazione, rendendo il tono della pelle più omogeneo (trattamento del melasma, cloasma e lentiggini).
  • Compatibilità con pelli sensibili: avendo molecole più grandi rispetto ad altri AHA, penetra meno profondamente e più lentamente nella pelle, ciò lo rende meno irritante e adatto anche per le pelli più sensibili.
  • Illumina la pelle: con il suo potere esfoliante, l'acido mandelico può rimuovere il velo opaco delle cellule morte, rivelando una pelle più luminosa e vivace.
  • Migliora la texture della pelle: rende la pelle più compatta, liscia e tonica. 
  • Agisce con effetto idratante: come ingredienti di cosmetici, insieme ad altre sostanze come l'acido ialuronico, ne promuove l'incremento naturale nella pelle, migliorandone l'elasticità e l'idratazione.

L'acido mandelico agisce anche alleviando segni e sintomi della rosacea e le irritazioni post trattamento con laser (in basse concentrazioni).

Per via delle sue proprietà antibatteriche, un tempo l'acido mandelico veniva usato anche come trattamento delle infezioni alle vie urinarie.

È importante, tuttavia, notare che l'uso dell'acido mandelico deve essere sempre effettuato sotto la supervisione di un professionista qualificato, per evitare effetti collaterali indesiderati.

Acido mandelico, controindicazioni ed effetti collaterali

L'acido mandelico è generalmente considerato sicuro e ben tollerato anche dalle pelli sensibili, tuttavia come con tutti gli esfolianti chimici può avere effetti collaterali e controindicazioni.

Tra gli effetti collaterali più comuni:

  • irritazione cutanea: in alcuni casi, l'uso di acido mandelico può causare arrossamento, prurito, bruciore o sensazione di pizzicore, soprattutto se la pelle non è abituata agli acidi o se il prodotto è troppo concentrato o applicato troppo a lungo.
  • Secchezza e desquamazione: l'effetto esfoliante può portare a secchezza o desquamazione della pelle, specialmente se si usa il prodotto troppo frequentemente o in combinazione con altri esfolianti.
  • Reazioni allergiche: anche se sono rare, alcune persone possono sviluppare reazioni allergiche all'acido mandelico, in particolare se hanno allergie note a componenti simili. È inoltre possibile che le reazioni allergiche siano scatenate da altri ingredienti presenti nella formulazione del prodotto che contiene acido mandelico.

Controindicazioni all'uso di acido mandelico possono includere:

  • Particolari condizioni della pelle: persone con eczema, psoriasi o altre condizioni cutanee dovrebbero consultare un dermatologo prima di usare prodotti contenenti acido mandelico.
  • Pelle lesionata o irritata: non si dovrebbero applicare esfolianti su pelle ferita, infiammata o irritata.
  • Uso concomitante di altri esfolianti: l'uso di acido mandelico in combinazione con altri potenti esfolianti, sia fisici che chimici (come retinoidi, altri AHA o BHA), dovrebbe essere gestito con cautela per evitare irritazione eccessiva.

Come per tutti i trattamenti per la pelle, è importante iniziare con una bassa frequenza, durata di applicazione e concentrazione per vedere come reagisce la pelle e poi regolare di conseguenza. Inoltre, una consulenza con un dermatologo può essere molto utile per sviluppare un regime di cura della pelle sicuro ed efficace.

Valentina Montagna | Editor
Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Stefano Messori
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