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Seconda gravidanza, cosa cambia rispetto alla prima?

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 31 Gennaio, 2024

Una donna incita

Anche se i bambini nascono tutti dalla stessa mamma e dallo stesso grembo, ciò non vuol dire che ogni gravidanza sarà uguali all'altra. La seconda volta potrebbe essere diversa dalla prima.

Ecco perché chi è incinta del secondo figlio si pone tante domande sui sintomi, se il parto sarà più rapido, se la nausea o le contrazioni si manifesteranno come la prima volta, e tanto altro.

A tutto questo rispondiamo qui. 

Sintomi seconda gravidanza

L’idea di una seconda gravidanza, che sia programmata o inaspettata, potrebbe suscitare reazioni e sentimenti diversi.

Questo è normale, anche se la mamma ha già fatto esperienza. Aspettare un secondo figlio è sempre un'emozione nuova e come tale viene vissuta ogni volta.

E proprio per questa ragione, ci si chiede se questa seconda volta sarà uguale alla prima o se i sintomi cambiano insieme ad altre manifestazioni.

Vediamo quali possono essere i sintomi della seconda gravidanza e come si distinguono dalla prima. Iniziamo da una reazione che ha a che vedere con l'emotività e la psicologia: l'ansia.

Meno ansiose durante la seconda gravidanza

Se la prima esperienza può causare una normale reazione ansiosa,   un'apprensione particolare per la gestione dei nove mesi, la seconda può avere un impatto emotivo diverso.

Questo maggiore autocontrollo dipende dal fatto che entrambi i genitori hanno già vissuto le fasi della gestazione, maturando quella consapevolezza che rende più sicuri nell'affrontarne tutti i cambiamenti.

Sanno cosa aspettarsi e cosa accade trimestre dopo trimestre. Anche se l'ansia dovesse far capolino, dunque, a un certo punto sarà comunque molto più gestibile. 

Seconda gravidanza: i sintomi compaiono prima  

O meglio, si riconoscono prima quei segnali che lasciano capire che si è in dolce attesa.


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Anche se bisogna tenere a mente che i sintomi potrebbero essere diversi da quelli della prima gravidanza, tra questi:

  • nausea mattutina
  • indigestione
  • stitichezza
  • stimolo della pipì e minzione frequente
  • maggior appetito
  • ingrossamento e sensibilità del seno (anche se alcune donne hanno riscontrato che questo fenomeno tende a ridursi durante la seconda gravidanza).

La nausea in gravidanza

Può comparire come sintomo del tutto nuovo, ma può anche ripresentarsi come normale nausea da gravidanza già sperimentata durante la prima volta.

Di solito, la nausea si manifesta con maggiore frequenza tra la12° e la 14° settimana per scomparire entro la fine del quarto mese ed è raro soffrirne nei mesi successivi.

La sua origine, molto probabilmente, è dovuta all'aumento di alcuni ormoni nel primo trimestre: estrogeni, progesterone e soprattutto la beta hCG, gonadotropina corionica.

Secondo alcune teorie, nausea e vomito potrebbero anche essere dovuti a una reazione di difesa dell'organismo di fronte al pericolo di cibi potenzialmente dannosi in gravidanza.

La stitichezza in gravidanza

La stitichezza è un fenomeno molto comune nelle donne in cinte che ha cause fisiologiche note: la responsabilità è del progesterone, uno degli ormoni necessari per evitare contrazioni uterine durante i primi 8 mesi di gravidanza, che svolge un'azione rilassante sui muscoli del corpo, inclusa la muscolatura intestinale.

La minore intensità delle contrazioni che si verificano durante la peristalsi causa la condizione della stipsi o stitichezza.

Crescita della pancia

Nella seconda gravidanza alcune donne vedono crescere la loro pancia già durante il primo trimestre rispetto alla prima, durante la quale il pancione inizia a essere visibile a partire dal 4° o 5° mese.

Inoltre, il posizionamento del feto potrebbe essere più in basso rispetto alla primo figlio.

Questo succede perché i muscoli della pancia, i muscoli addominali e uterini, sono più rilassati e più adattabili alla nuova conformazione del corpo.

Tuttavia, questa maggiore lassità muscolare potrebbe anche essere la causa di mal di schiena e altri dolori. 

I movimenti del feto  

Durante la seconda gravidanza, la mamma potrebbe percepire i movimenti del feto più presto rispetto alla prima esperienza.

Infatti, già a partire dalla 16a settimana, può iniziare a sentire il feto muoversi e scalciare.

È anche possibile avvertire prima la sua presenza grazie al "già esperito". Dunque, la mamma che ha già avuto un figlio, sa riconoscere alcuni piccoli spostamenti che il bimbo inizia a fare nell'arco delle prime 16 settimane.

Anche in questo caso, però, il maggior movimento è dovuto ai muscoli addominali che si sono allungati.

Una coppia esegue un'ecografia al pancione

Questo potrebbe essere dovuto al fatto che, avendo già vissuto una gravidanza, la madre è in grado di riconoscere più facilmente i piccoli spostamenti che il bimbo inizia a fare nel giro delle prime 16 settimane. 

Al contrario, se invece non ci si accorge di alcun movimento entro la 24a settimana, è il caso di consultare il proprio medico affinché possa controllare il battito cardiaco del bambino. 

Contrazioni

Durante la seconda gravidanza, le contrazioni di Braxton Hicks, possono essere percepite più presto.

Questo può essere dovuto al fatto che la madre è in grado di riconoscerle più facilmente avendo già vissuto una gravidanza.

Inoltre, i muscoli dell'utero, già tesi dalla prima gravidanza, possono far sì che queste contrazioni diventino più frequenti durante la seconda gestazione.

Per distinguere le contrazioni di Braxton Hicks da quelle del travaglio vero e proprio, un utile suggerimento è cambiare posizione, ad esempio passando da sedute a sdraiate o viceversa.

Le contrazioni di Braxton Hicks tendono a cessare dopo un po', mentre le contrazioni vere continuano anche dopo aver cambiato posizione. 

Stanchezza

Durante la seconda gravidanza può succedere di sentirsi più stanche, una sensazione normale considerando che la mamma potrebbe essere impegnata ad accudire il primo figlio ancora piccolo.

Dunque, in questo caso non sono tanto possibili i momenti di relax o riposo assoluto come durante la prima gravidanza. 

A questo riguardo, tuttavia, è bene ricordare che per sentirsi energiche è importante mantenere una dieta sana e tenersi anche in movimento con attività pre e post parto, svolgere un'attività fisica costante durante la gestazione.

Questo aiuta a reagire ai momenti di stanchezza con una maggiore carica energica.

È bene dedicare una parte della giornata al movimento che fa bene sia alla mamma sia al bambino. Anche solo una breve passeggiata ogni giorno può essere efficace in questo senso.Un'altra sana abitudine è quella di andare a dormire prima cercando di conciliare il sonno. Un buon riposo, infatti, aumenta i livelli di energia e, con essi, anche il benessere mentale. 

Travaglio e parto nella seconda gravidanza

È vero che il secondo figlio nasce prima? Ebbene la risposta è sì, partorire il secondo figlio può essere più rapido.

L'esperienza della prima gravidanza gioca un ruolo importante per un travaglio e un parto più veloci.

Ogni fase del travaglio fino alla nascita tende a essere più breve per le mamme al parto del secondo figlio.

Anche la fase della spinta richiede meno impegno e sforzo. Questo avviene perché l'utero e la cervice si sono allentati dopo la prima gravidanza.

Nel caso dei primi travagli, la fase iniziale di dilatazione della cervice (cioè l'apertura del punto più basso dell'utero) dura in genere tra le 12 e le 18 ore.

La durata media di un secondo travaglio potrebbe ridursi a 6-8 ore. La fase successiva, quella delle spinte e del parto, potrebbe durare anche meno di 2 ore, a differenza delle 3 ore tipiche del primo travaglio.

Questo avviene perché durante il primo parto, il collo dell'utero si dilata di circa un centimetro all'ora.

Mentre durante la seconda gravidanza, la dilatazione tende ad essere più rapida, con un tasso di circa 2-3 centimetri all'ora.

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Valentina Montagna | Editor
Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Marcello Sergio
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