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Il nichel colpisce soprattutto le donne: i casi sono in costante aumento

Ultimo aggiornamento – 14 Dicembre, 2017

Allergia al nichel: sintomi e cure

Il nichel è un metallo utilizzato in numerosi prodotti industriali e commerciali. Si trova in talmente tanti oggetti che è davvero difficile limitarne il contatto!

La dermatite causata dal nichel rappresenta un problema importante per le persone che ne soffrono, soprattutto per quelle affette anche da eczema cronico alle mani, per cui tale allergia è causa di diminuzione della qualità della vita. E sono le donne che soffrono maggiormente di allergia al nichel. Vediamo di cosa si tratta.

Allergia al nichel: le donne sono le più colpite

Tra le allergie della pelle causate da contatto, quella al nichel è la più diffusa, tanto che circa il 32% della popolazione italiana ne è affetta. Inoltre, colpisce soprattutto le donne.

Questa allergia è solitamente causata dal contatto con gioielli, capi d’abbigliamento, prodotti di bellezza e orologi. Anche la via endogena, cioè attraverso inalazione o assunzione di cibo, può causare reazioni allergiche. La sensibilizzazione al nichel può determinare un’impossibilità a lavorare, come nel caso delle commesse, delle parrucchiere e delle gioiellierie, professioni che comportano la manipolazione di oggetti placcati con questo metallo.

Nel caso delle donne, sono molti i cosmetici a cui si dovrà rinunciare o sostituire. Questi vanno dai prodotti di make-up, alle creme arrivando persino ai profumi. Bisogna quindi leggere con attenzione le etichette con riportati gli ingredienti per assicurarsi di non avere spiacevoli sorprese! Nel caso di incertezza, si consiglia di applicare una piccola quantità di prodotto sulla pelle e, se non si ha nessuna reazione nel giro di 2/3 giorni, significa che il prodotto può essere utilizzato in tutta tranquillità.

L’allergia al nichel viene solitamente diagnosticata tramite un test indolore, chiamato patch test. Durante questo esame vengono applicati sulla pelle dei cerotti contenenti nichel che vanno tenuti per almeno due giorni; trascorso questo periodo lo specialista potrà diagnosticare la presenza o meno dell’allergia.

I sintomi dell’allergia al nichel

L’allergia al nichel provoca diversi sintomi e la reazione allergica inizia solitamente le ore successive in cui si è entrati in contatto con questo metallo. La reazione allergica può perdurare da due a quattro settimane. I sintomi dell’allergia al nichel più comuni sono:

  • Arrossamento cutaneo
  • Dermatite
  • Prurito
  • Eczema
  • Afta
  • Gonfiore e dolore addominale
  • Malessere

Alimenti che contengono nichel: cosa mangiare (e non mangiare) se si è intolleranti

Anche il cibo è una fonte di nichel e la sua assunzione tramite l’alimentazione dipende dal tipo di cibo che si consuma fino al metodo della sua produzione, conservazione e preparazione. Gli alimenti che contengono nichel in quantità maggiori sono:

  • Farine integrali
  • Avena
  • Semi di soia
  • Legumi
  • Pesci col guscio
  • Noci
  • Pomodori
  • Spinaci
  • Liquirizia
  • Cioccolata

È importante anche prestare attenzione a come sono conservati i prodotti alimentari. Sono da evitare quelli all’interno di contenitori metallici. Da non dimenticare è la sicurezza durante la preparazione delle pietanze: si consiglia di utilizzare padelle, pentole e utensili realizzati senza l’uso di questo metallo.

Una volta diventati sensibili a questo oligoelemento, lo si è a vita. Una diagnosi precoce, insieme a una gestione appropriata dell’allergia, sono fattori essenziali per minimizzare gli effetti collaterali.

Il nichel è uno degli agenti sensibilizzanti più comuni in tutto il mondo, soprattutto nella popolazione femminile e la dermatite causata dal contatto con questo metallo, così come l’allergia, rappresentano un fattore destabilizzante che può influenzare la qualità della vita delle persone affette.

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