Leggere, scrivere e studiare nel corso della vita può ridurre il rischio di Alzheimer fino al 38%. Lo studio pubblicato su Neurology e i dati.
Leggere, scrivere e studiare nel corso della vita può ridurre il rischio di Alzheimer fino al 38%. Lo studio pubblicato su Neurology e i dati.
Uno studio su JAMA Psychiatry mostra che sonno e attività monitorati dallo smartwatch possono anticipare le ricadute depressive di settimane.
Uno studio su pazienti con malattia di Crohn suggerisce che il digiuno intermittente potrebbe migliorare sintomi, peso e profilo metabolico.
Una review su 264 studi analizza l’uso dell’Intelligenza artificiale nella PMA: meno algoritmi complessi, più personalizzazione e supporto clinico.
I bambini imparano anche ascoltando conversazioni non rivolte a loro. Le ricerche spiegano come parole, gesti e comportamenti degli adulti influenzino lo sviluppo nei primi anni.
Sempre più italiani chiedono educazione alimentare a scuola per contrastare cibi ultra-processati, sovrappeso e obesità fin dall’infanzia.
Uno studio su oltre 52 mila adulti rivela che il 46% degli italiani mostra esitazione vaccinale. Un fenomeno diffuso che interroga la sanità pubblica.
Fumo, alcol, dieta e stress negli aspiranti papà possono influenzare la salute dei figli già dal concepimento. Lo spiega una revisione scientifica.
Uno studio osservazionale di oltre 20 anni associa la dieta mediterranea a una riduzione del rischio di ictus, comprese le forme ischemiche ed emorragiche.
Una ricerca internazionale analizza come lo stress cellulare cronico possa favorire il tumore al fegato e influenzare la risposta all’immunoterapia.
Il freddo non causa direttamente raffreddore e influenza, ma può favorire la diffusione dei virus. Ecco cosa spiegano gli studi su clima, vitamina D e prevenzione.
Uno studio giapponese riaccende il dibattito sull’acqua frizzante e il dimagrimento. Cosa dice davvero la scienza su metabolismo, intestino e appetito.