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Sterno gonfio? Le cause possono essere davvero tante

Ultimo aggiornamento – 16 giugno, 2020

Sterno gonfio: le cause
Indice

Sterno gonfio, duro e dolente che alla sollecitazione pressoria si muove. Quale potrebbe essere la causa?

Tale sintomatologia può verificarsi a causa dell’esostosi, ovvero la formazione di tessuto osseo benigno a partire dalla superficie di ossa preesistenti, in questo caso dello sterno, e/o all’aumento del margine cartilagineo dello stesso. Si tratta di una sindrome tipica dell'età matura, degenerativa e dolorosa dovuta ad un processo flogistico della regione toracica per la quale non esistono molti trattamenti se non la possibilità di un intervento chirurgico.

Quando le sterno gonfio è dato dalla sindrome di Tietze

La sindrome di Tietze è un'infiammazione dolorosa che interessa soprattutto le cartilagini costali superiori. 

Si tratta di una affezione reumatologica rara, cronica a decorso benigno e caratterizzata da crisi dolorose ricorrenti e tumefazioni a carico delle articolazioni condrosternali, costocondrali, costosternali, o sternoclaviculari localizzate nel torace. Il manubrio-sternale e le articolazioni xiphosternali sono, invece, meno frequentemente interessate. 

Oltre al dolore, anche il rigonfiamento costocondrale e condrosternale (dunque, lo sterno gonfio) caratterizzano la sindrome di Tietze e possono fare pensare, in un primo momento, all'angina o all’infarto del miocardio. Il dolore di solito è ben localizzato ma può irradiarsi attraverso il torace e alle braccia.

La sua eziologia non è stata ancora del tutto chiarita e altri studi più approfonditi dovranno essere condotti. Dalle prime evidenze, pare che lo stato infiammatorio cronico possa essere innescato da infezioni oppure da traumi. 

In particolare, sembra esserci un collegamento particolare con microrganismi che infettano l’apparato respiratorio o quello gastrointestinale inducendo tosse, nel primo caso, e vomito, nell’altro. 

Altre possibili cause sono i traumi che colpiscono il torace, specialmente quelli sportivi, oppure la radioterapia.

La sindrome di Tietze è oggi considerata la variante più grave di costocondrite in quanto può comportare la tumefazione delle cartilagini costali.

Altre possibili cause dello sterno gonfio

Lo sterno gonfio e dolorante può essere indicativo di svariate condizioni patologiche:

  • Artrosi sterno claveare - L’artrosi a carico di questa articolazione è piuttosto rara a causa delle limitate possibilità di movimento della stessa. Inoltre, i legamenti, piuttosto robusti, esercitano una valida azione protettiva e, infine, i capi ossei sono separati da un disco cartilagineo interposto. Nel caso l’artrosi di questa articolazione sia dovuta a un trauma, sarà solo presente da un lato. Questo tipo di patologia infiammatorio-degenerativa è più frequente negli uomini e sul lato dominante. L’artrosi dello sterno può essere accompagnata da dolore e gonfiore dovuto al versamento infiammatorio che si svilupperà anteriormente, dato che i legamenti posteriori sono molto spessi e resistenti e, inoltre, è bene ricordare che solo la porzione anteriore della articolazione è sottocutanea. Il trattamento prevede riposo e, generalmente, infiltrazioni di cortisone. Solo in rari casi si ricorre alla chirurgia.
  • Infezioni articolari - Per artrite settica si intende lo sviluppo di un’infezione batterica a livello articolare: quindi, come tale, anche l’articolazione dello sterno può essere sede di infezione. Gli agenti patogeni più spesso coinvolti sono lo Stafilococcus aureus e il Micobatterio tubercolare, che causa sterno gonfio ma non accompagnato da dolore. Si tratta, in ogni caso, di una tipologia di infezione piuttosto rara.
  • Artriti - La spondilite anchilosante provoca manifestazioni articolari diffuse soprattutto a carico della colonna vertebrale. Qualora colpisca la sterno clavicolare, la spondilite anchilosante è spesso asimmetrica. L’artrite reumatoide, invece, coinvolge raramente questa articolazione. In genere, le forme reumatiche non sono mono articolari. Anche le sinoviti possono provocare abbondante versamento articolare e determinare gonfiore allo sterno. Il gonfiore isolato potrebbe generare confusione diagnostica ed essere molto preoccupante sia per il medico sia per il paziente: per approfondire il quadro diagnostico, biopsia, TAC ed esame di RNM sono necessari.
  • Osteite condensante - È una manifestazione dolorosa che interessa l’articolazione sterno clavicolare la cui eziologia è attualmente sconosciuta ma il cui decorso va attentamente monitorato. La osteite condensante della sterno clavicolare è rara, ma la sua diagnosi differenziale deve essere fatta rispetto a patologie oncologiche maligne e, per tale ragione, genera spesso preoccupazione. La osteite condensante è conosciuta anche come malattia di Brower, che la descrisse per primo nel 1974, o come osteosclerosi asettica caratterizzata da ingrossamento dell’estremità mediale della clavicola senza interessamento diretto della articolazione. Il dolore è modesto e il gonfiore alla base del collo, in corrispondenza della clavicola, persiste da diverso tempo ed evolve, anche dopo diversi anni in un “gonfiore solido” adiacente all’articolazione sterno clavicolare. Questa patologia interessa soprattutto le donne in pre-menopausa.
  • Lussazione sterno clavicolare - La lussazione traumatica di questa articolazione deve essere necessariamente trattata a livello ospedaliero per valutare anche un possibile intervento chirurgico.

Data la varietà delle cause e delle patologie sottese al gonfiore dello sterno, di fondamentale importanza è il rivolgersi al medico o allo specialista per approfondire il quadro clinico ed approntare gli step diagnostici per arrivare a una precisa definizione della malattia, per valutare dunque il trattamento terapeutico più adatto.

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