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Rimuovere il proprio tatuaggio senza il rischio di cicatrici? Da oggi si può!

Alessandra Lucivero | Editorial Manager a Pazienti.it

Ultimo aggiornamento – 02 Ottobre, 2013

Rimuovere il proprio tatuaggio senza il rischio di cicatrici? Da oggi si può!

Nulla dura per sempre, neppure il vostro tatuaggio! Quante volte vi sarà capitato di desiderare un tatuaggio sulla vostra pelle? Di certo, si è tutti tentati dall'idea di imprimete su sé stessi il nome di qualcuno, un disegno o un simbolo che rappresenti qualcosa di significativo, ma, spesso, la paura di non poter tornare indietro può frenare l'impeto del momento. Sino a qualche anno fa, il tatuaggio rappresentava una scelta "definitiva". La rimozione con l'uso delle tecniche della dermoabrasione e della salabrasione risultavano deludenti, portando alla comparsa di brutte cicatrici. Oggi, l'avvento dei tattoo-laser, come il laser Nd-Yag Q-switched e il laser ad Alessandrite Q-switched, ha permesso di cancellare definitivamente dalla pelle i vecchi tatuaggi indesiderati, senza alcun rischio che questi lascino il posto a cicatrici. I laser basano la propria efficacia su lunghezze d'onda e impulsi luminosi che sono assorbiti a seconda del colore del disegno, consentendo la frammentazione dell'inchiostro e la sua naturale eliminazione. La seduta non è particolarmente dolorosa, a tal punto che lo specialista può effettuarla sul paziente senza ricorrere ad alcuna anestesia. A seconda dei casi, può essere prescritta una cura con crema antibiotica sino alla completa guarigione. Il numero delle sedute per la rimozione del tatuaggio può variare sino anche ad un numero di 10 incontri, a seconda del tipo di tattoo a cui si vuol dire addio.

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