Tosse: quando preoccuparsi e quando no

Redazione

Ultimo aggiornamento – 22 Marzo, 2021

Tra gli inconvenienti invernali si annovera sicuramente qualche colpetto di tosse, ma quando si fa insistente e non sembra scomparire può mettere in allarme.

La tosse, di per sé, è un normale meccanismo protettivo che il nostro corpo mette in atto per ripulire le vie aeree. Sfruttando un potente getto d’aria, elimina dalle vie respiratorie catarro, polvere e corpi estranei che si trovano nella trachea o nei bronchi e che potenzialmente potrebbero causare spiacevoli irritazioni.

Tipi di tosse

La tosse può presentarsi in due modi:

  • Tosse grassa Viene espulsa insieme con le secrezioni catarrali.
  • Tosse secca  Non caratterizzata dalla presenza di secrezioni catarrali. 

Talvolta, una tosse secca può però trasformarsi in tosse grassa poiché la mucosa irritata può allora iniziare a sovrapprodurre il muco (che solitamente serve per lubrificare le vie aeree, ma in grandi quantità arriva invece a ostruirle e, dunque, viene eliminato attraverso la classica tosse).

Tosse: quando è normale e quando preoccuparsi

Qualche sporadico colpetto di tosse nell’arco della giornata, mentre si inspira o si deglutisce durante i pasti, è perfettamente normale, soprattutto se si viene a contatto con polvere e profumi e odori particolarmente pungenti.

Se la tosse diviene invece persistente al punto anche da cronicizzarsi (quando cioè permane almeno per tre settimane) diventa allora fondamentale comprendere la causa di questo sintomo, che va inquadrato con l’aiuto di uno specialista. 

Ad esempio, la tosse nei fumatori è molto diffusa ed è causata dall’inalazione del fumo, che costituisce un agente irritante per l’apparato respiratorio. In un non fumatore, tuttavia, la tosse può essere sintomo di una patologia da chiarire, anche se spesso può risultare correlata allo smog, se si vive in aree urbane o industriali particolarmente inquinate.

Vie aeree infiammate

Tra le patologie di cui una tosse persistente può essere sintomo vi sono le infiammazioni della gola, per esempio in caso di raffreddore. In questo caso, l’irritazione delle mucose e la conseguente e continua secrezione di catarro arriva a impedire l'afflusso d’aria attraverso le vie respiratorie, che dunque necessitano di essere liberate attraverso il meccanismo della tosse.

Anche quando è in corso una infiammazione dei bronchi, il muco prodotto risulta in eccesso. Esso necessita dunque di essere eliminato per scongiurare l’ostruzione delle vie respiratorie, che potrebbe risultare molto grave nel caso in cui l’aria non riuscisse ad arrivare nelle profondità polmonari.

Tosse da reflusso gastroesofageo

Il reflusso gatro-esofageo consiste nella risalita di materiale acido dallo stomaco, attraverso la trachea, fino all’esofago. Questo passaggio di acido può irritare anche in maniera cronica le mucose delle vie respiratorie superiori. Questo tipo di tosse risulta inoltre più persistente nelle ore notturne poiché, a causa della posizione supina, i succhi gastrici possono risalire più facilmente verso le vie respiratorie. 

Quando la tosse deve allarmare

Se la tosse è persistente e risulta accompagnata da una cospicua produzione di muco (dal colore giallo o marrone-scuro), da mancanza di respiro e febbre, allora ci si può trovare nella condizione di bronchite cronica o acuta.

La bronchite acuta può essere virale o batterica e, consistendo in una infezione bronchiale, è palesata dalla presenza di tosse persistente (uno dei sintomi iniziali). Questo tipo di tosse deve allora essere preso in esame dal medico di base, che potrà poi eventualmente prescrivere una radiografia del torace e proporre poi terapie adeguate.

Oppure, la tosse può essere segno di una polmonite o pleurite, ossia rispettivamente di una infezione e infiammazione dei polmoni o della pleura, la membrana che riveste entrambi gli alberi bronchiali.

Tosse e Covid-19

La tosse da Coronavirus risulta differente dalla tosse che accompagna il raffreddore. Infatti, la tosse da Covid è persistente, irritante e secca e si accompagna inoltre a febbre, dolori muscolari e fiato corto.

La tosse tipica del raffreddore è invece una tosse grassa, caratterizzata anche da una abbondante presenza di catarro o muco. Ricordiamo inoltre che la tosse secca è un sintomo iniziale del Covid-19, e va quindi preso accuratamente in esame in quanto potrebbe consentire una diagnosi precoce di questa infezione virale.

Rimedi per la tosse

In caso di raffreddore o da una irritazione delle vie aeree superiori, i rimedi casalinghi per la tosse possono includere:

  • Dormire con la testa leggermente sollevata, per impedire l’ostruzione delle vie respiratorie
  • Umidificare l’ambiente dove si dorme, dato che l’aria secca inaridisce e irrita le mucose di naso e gola
  • Mantenere il naso libero, per evitare di respirare tramite la bocca, servendosi di appositi decongestionanti 
  • Ricorrere a lenitivi anche naturali, come miele, caramelle balsamiche o inalazioni di vapori a cui si può aggiungere qualche goccia di olio essenziale di eucalipto o menta, per liberare le vie respiratorie

Per quanto riguarda invece i farmaci contro la tosse, si può ricorrere ai classici antinfiammatori da banco, che conferiscono inoltre un effetto anestetizzante. 

Se la tosse però si accompagna con placche sul palato o tonsille infiammate, bisognerà allora consultare un medico quanto prima e farsi prescrivere una cura antibiotica, nei casi più preoccupanti.

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a cura di Dr.ssa Gloria Negri
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