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Vaccino e antibiotico: ecco cosa devi sapere

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 28 Novembre, 2023

Medico preleva il vaccino con una siringa

Con l’arrivo delle basse temperature, i primi malanni invernali sono in agguato e si avverte immediatamente il rischio di essere aggrediti da agenti patogeni che minacciano la salute.

Al fine di difendersi dai malanni, il primo pensiero va alla soluzione offerta dal vaccino antinfluenzale. Ma cosa è bene sapere rispetto alla possibile interazione vaccino e antibiotici che si assume in caso di infezioni batteriche? 

Spesso, infatti, durante la campagna vaccinale contro l’influenza, può capitare che si stiano già assumendo antibiotici per curare infezioni complicate, come sovrainfezioni batteriche. Ecco che in questi casi corre l'obbligo di informarsi per bene se è consigliabile vaccinarsi nel bel mezzo di una cura antibiotica.

Vaccino antinfluenzale e antibiotico, cosa sono e a cosa servono

Gli antibiotici sono farmaci formulati per aggredire, bloccare o uccidere (anti-bio / bio dal greco = che vive) i batteri responsabili di varie infezioni permettendo la cura di molte malattie. 

Molto comuni e diffuse sono quelle legate alla gola (faringiti e tonsilliti  batteriche), all’apparato respiratorio e urinario.

Il vaccino antinfluenzale, invece, apporta una componente attivante nel sistema immunitario contro i virus, immettendo nel corpo il germe (non attivo) senza causare la malattia. In tal modo, tutto l’organismo saprà riconoscere e affrontare l’eventuale arrivo del nuovo visitatore. 

Le sostanze presenti in un antibiotico vanno a colpire la flora intestinale, sede del primo responsabile della difesa immunitaria.

Anche se attualmente non vi sono controindicazioni inerenti alla somministrazione del vaccino antinfluenzale contestualmente all’assunzione di un antibiotico, al fine di avere una visione più completa della tematica qui esaminata, è interessante sapere che nel 2019 una ricerca scientifica dell’Università di Stanford, pubblicata sulla rivista 'Cell', rivela che la disbiosi intestinale provocata dall’attività antibiotica di alcuni farmaci con ampio spettro avrebbe la capacità di condizionare il comportamento del sistema immunitario nei confronti del vaccino antinfluenzale.

Questo studio ha scoperto che l'uso di antibiotici può alterare la risposta del sistema immunitario a un vaccino influenzale. In particolare, gli antibiotici possono alterare il microbiota intestinale, un fenomeno noto come disbiosi che può influenzare la funzione del sistema immunitario.

Questa nuova informazione offre l’occasione per studiare e accertare al meglio il collegamento tra il microbiota intestinale e l’abilità del corpo umano di difendere l’intero essere vivente in presenza di antibiotico e vaccino antinfluenzale.

L'esperimento ha mostrato che i topi trattati con un antibiotico ad ampio spettro avevano una risposta ridotta al vaccino antinfluenzale rispetto ai topi non trattati.

Medico con siringa si avvicina al braccio del paziente per vaccinarlo

Questo suggerisce che gli antibiotici possono potenzialmente ridurre l'efficacia del vaccino influenzale interferendo con il microbiota intestinale e, quindi, con la risposta immunitaria.

Tuttavia, è importante sottolineare che questi risultati sono preliminari e sono stati ottenuti in un modello animale. Ulteriori ricerche sono necessarie per capire se le stesse conclusioni si applicano anche agli esseri umani.

Ricerche future sapranno fare maggiore chiarezza sull'influenza della popolazione microbica in relazione all’azione immunitaria.

Il test effettuato ha anche dimostrato una risposta immunitaria più efficace negli individui nei quali il virus “era già conosciuto” per aver ricevuto un vaccino negli anni precedenti o per aver sperimentato la malattia.

In tutti gli individui, comunque, soggetti al trattamento antibiotico, si è notata una presenza minore di batteri intestinali buoni e un'attività del sistema immunitario che ha contribuito a creare uno stato fisico fertile a situazioni infiammatorie. 

Ogni scoperta in merito è un passo avanti verso il miglioramento della formulazione di nuove soluzioni a beneficio della salute. 

Antibiotico e vaccino, come agire?

In generale, il vaccino antinfluenzale non viene somministrato in presenza di sintomi acuti come la febbre e altre manifestazioni molto intense. Di conseguenza, lo stesso approccio si applica durante una malattia al culmine della sua gravità che richiede l'uso di antibiotici.

Inoltre, se possibile, potrebbe essere utile posticipare l'assunzione del vaccino antinfluenzale fino alla fine del trattamento antibiotico.

Vaccino antinfluenzale e antibiotico: alla portata di tutti?

Tranne casi particolari di accertata intollerabilità o allergia, ogni persona può intraprendere una terapia antibiotica là dove il medico ritenga necessario intervenire con questo tipo di farmaco.

Bambini, ragazzi, adulti, anziani e anche donne in gravidanza vi possono accedere rigorosamente sotto stretto controllo medico.

Molto importante è seguire la corretta posologia e non interrompere il trattamento prima dell’intera durata anche in caso di scomparsa dei sintomi per evitare la resistenza dei batteri ai principi attivi introdotti.

Si consiglia di abbinare sempre un percorso parallelo a sostegno della flora batterica durante tutto un ciclo.

Anche il vaccino antinfluenzale è adatto a tutti per la protezione di ogni persona, sia in modo diretto (per sé stessi) che indiretto (per contenere la diffusione del virus/microorganismo), in special modo a tutti coloro che a causa dell'influenza potrebbero subire un peggioramento delle patologie croniche o un indebolimento di uno stato di salute già precario.

Antibiotico e vaccino esavalente

Anche i bambini nell’età infantile sono soggetti ai vaccini. Il primo è il vaccino esavalente contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e malattia causata da Haemophilus influenzae tipo b.

Questo vaccino è da effettuarsi nei bambini entro il primo anno di vita con richiami a seguire.

Anche in questo caso non esistono valide controindicazioni in merito alla somministrazione del vaccino antinfluenzale contestualmente all'antibiotico.

Tuttavia, in genere si consiglia di non somministrare i vaccini durante le malattie in fase acuta e di rimandarli a fine ciclo, specialmente se sono presenti sintomi acuti come febbre o altre manifestazioni particolarmente intense sebbene non gravi.

Vaccino per la meningite e antibiotico

A tutt'oggi, la migliore forma di protezione contro la meningite rimane ancora il vaccino. Esistono diversi batteri responsabili di questa malattia e, quindi, altrettanti diversi ceppi coperti dalla vaccinazione.

Anche in questo caso non esistono forti controindicazioni riguardanti la somministrazione di quest’ultimo in presenza di antibiotico.

Rimane comunque certo che la scelta preferibile sia quella di sottoporre a vaccinazione i bambini senza sintomi acuti, come febbre o alterazioni significative della normale salute ordinaria.
 
Una nota di raccomandazione: assumere un farmaco antibiotico come cura di una malattia infantile solo se strettamente necessario e assolutamente dietro indicazione e valutazione di un medico.

Questa attenzione si applica a tutela della flora batterica intestinale del piccolo paziente e per preservare la sua giovanissima e ancora poco sviluppata struttura immunitaria.

Ovviamente si tratta di indicazioni applicabili in ogni ambito, anche tra gli adulti: prendere un antibiotico per sintomi leggeri insorti recentemente (lieve tosse, mal di gola senza febbre, ecc.) espone inutilmente ad effetti collaterali indesiderati senza una reale efficacia di trattamento.

È importante ricevere sempre, prima della prescrizione di un antibiotico, una attenta valutazione dal proprio medico ed in presenza.

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Valentina Montagna | Editor
Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Christian Raddato
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