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Vaccini

Vaccini
Curatore scientifico
Dr. Cosimo Moccia
Specialità del contenuto
Medicina generale

Che vaccini esistono?

Secondo il sistema sanitario italiano i vaccini si dividono in due grandi gruppi: Obbligatori e Raccomandati in combinazione tra di essi per il raggiungimento ed il mantenimento di una soddisfacente protezione della popolazione generale.

  • Vaccini obbligatori: resi tali dalle istituzioni nazionali e regionali con l’obiettivo di intervenire tempestivamente a tutela della popolazione dal rischio di contagio da determinate malattie infettive ritenute pericolose perché non individuate delle terapie ad hoc.
  • Vaccini raccomandati: fortemente consigliati dal sistema sanitario italiano. Molti vaccini raccomandati sono offerti a titolo gratuito.

Quali sono i vaccini obbligatori?

In Italia l’obbligo vaccinale sussiste da più di cinquant’anni.  Attualmente i vaccini obbligatori sono:

Quali vaccini vanno fatti ai neonati?

Nel primo anno di vita di un bambino viene chiesto ai genitori di sottoporre il neonato al così detto vaccino esavalente, ovvero una combinazione vaccinale contro 6 importanti malattie infettive:

  1. Difterite;
  2. Tetano;
  3. Pertosse;
  4. Polio;
  5. Infezioni da Haemophilus Influenza b;
  6. Epatite B.

Differite, tetano, pertosse e polio sono vaccini obbligatori, gli altri due no.

Al fine di garantire una protezione duratura nel tempo dell’organismo contro queste malattie sono necessarie almeno 3 dosi.

Altri vaccini per i neonati fortemente consigliati secondo il calendario delle vaccinazioni italiano

Quali sono gli enti preposti alla tutela del diritto di prevenzione vaccinale?

Gli enti preposti alla prevenzione vaccinale sono il Ministero della Salute, le Regioni e le Asl.

Questo decentramento dei compiti ha generato una differenza notevole nell’offerta vaccinale, soprattutto per quelle raccomandate. Uno degli obiettivi del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 prevede il superamento di questa mancata uniformità delle strategie vaccinali tra le varie regioni.

Quali sono i vaccini più diffusi?

Attualmente i vaccini più diffusi sono:

  • Vaccino per la varicella: la varicella si manifesta attraverso delle vesciche cutanee, è facilmente trasmissibile da un soggetto a un altro, pertanto si consiglia la vaccinazione nel primo anno di età e il successivo richiamo tra i 4 e 6 anni. Il vaccino non rende completamente immuni l’infezione, ma in caso di contrazione gli effetti sono notevolmente ridotti.
  • Vaccino antinfluenzale: l’influenza è una malattia molto diffusa in Italia, non ha effetti particolari sulla salute dell’individuo nel lungo termine. Il relativo vaccino è raccomandato ai soggetti a rischio, ad esempio bambini e anziani.
  • Vaccino per tumore: alcuni vaccini sono stati brevettati con l’obiettivo di ridurre le morti per tumore, è il caso del vaccino contro il Papilloma virus (anti – HPV), batterio responsabile del tumore alla cervice uterina. Il vaccino Anti Epatite B serve anche per la prevenzione del Cancro del fegato.
  • Vaccino meningite: la meningite colpisce le meningi che avvolgono il cervello e il midollo spinale, con danni irreversibili per la salute dei soggetti colpiti. I vaccini per meningite attualmente in commercio sono 3:
  1. Vaccino meningococco C: i casi di meningite C sono i più aggressivi, per questo motivo il relativo vaccino in Italia è gratuito e rientra tra i vaccini raccomandati dal sistema sanitario.
  2. Vaccino meningococco B: consigliato per bambini tra i 12 e 15 mesi e per adolescenti non immunizzati. Il vaccino Antimeningococco B, inoltre, è offerto gratuitamente in alcune Regioni (Puglia) ai residenti al 3° mese di vita insieme al primo vaccino esavalente.
  3. Vaccino tetravalente: consigliato a soggetti che lavorano o si spostano in altri paesi.

Il vaccino meningite negli adulti attualmente è raccomandato sono in condizioni di rischio, ovvero per viaggiatori o per chi soffre di particolari patologie. 

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di un vaccino?

Le uniche contradizioni dei vaccini sono:

  • Gonfiori o arrossamento della zona cutanea dove è stata effettuata l’iniezione;
  • Febbre, farmaci anti- febbrili possono aiutare ad abbassare la temperatura corporea.

Che collegamento c'è tra autismo e vaccini?

Negli ultimi anni spesso si sente parlare di vaccini come causa imputabile ai casi di autismo.

Attualmente la medicina non ha riscontri scientifici in merito a questa falsa considerazione, divulgata esclusivamente a causa di mancate, infondate e distorte informazioni.

È bene ricordare che ad oggi i vaccini sono l’unico e reale strumento di prevenzione contro malattie pericolose come rosolia e morbillo, che al manifestarsi potrebbero avere effetti irrimediabili per la salute dell’individuo.

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