Come riconoscere gli attacchi di panico nel cane e come intervenire

Emanuela Spotorno | Editor

Ultimo aggiornamento – 19 Giugno, 2024

Padrona tiene il suo cane abbracciato a sé

Spesso trascurata o confusa con altri comportamenti, l'esperienza di un attacco di panico può essere altrettanto traumatizzante per i cani quanto lo è per noi. 

Gli attacchi di panico non sono infatti limitati agli esseri umani; anche i cani possono soffrirne: capire i segnali e le cause è importante per garantire loro il conforto di cui hanno bisogno.

Esploriamo i sintomi, le cause e le strategie di intervento per affrontare gli attacchi di panico nei nostri fedeli compagni.

Come riconoscere l’attacco di panico nel cane: i sintomi

Riconoscere un attacco di panico nel proprio cane è il primo passo per affrontare la situazione in modo appropriato, sia per poter fornire al cane un supporto immediato, sia per capirne le cause scatenanti ed imparare a gestirle.

Gli attacchi di panico, possono essere un mix di il timore e ansia, è difficile collocarli e individuarli come in medicina umana. Spesso si presentano con reazioni estreme, normalmente sproporzionate rispetto alla situazione che il cane sta vivendo.

I sintomi non sono patognomonici di un attacco d’ansia, ma si possono osservare in tale circostanza e possono variare da un cane all'altro, ma alcuni segnali comuni includono:

  • tremori o scosse muscolari: uno dei segni più evidenti di un attacco di panico nel cane è il tremore. Il cane potrebbe iniziare a tremare in modo incontrollabile senza una ragione apparente;
  • ipersalivazione: l'ansia estrema può causare un aumento della salivazione. Se si nota che il cane sbava più del solito, potrebbe essere un segno di panico;
  • respirazione affannosa: durante un attacco di panico, il cane può mostrare una respirazione rapida e affannosa, simile all'iperventilazione negli esseri umani;
  • leccare eccessivamente il pelo: il leccare eccessivo del pelo può essere un segno di stress e ansia. Il cane potrebbe iniziare a leccarsi compulsivamente, causando talvolta anche irritazioni o ferite sulla pelle;
  • orecchie all’indietro e coda tra le gambe: i cani spesso mostrano segnali corporei di paura e ansia. Orecchie piegate all'indietro e coda ripiegata sotto il corpo sono indicatori di un forte disagio emotivo;

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  • comportamento agitato o immobilità totale: correre in cerchio, girare su se stesso con comportamenti frenetici, o al contrario mostrarsi immobile, sono indicatori di ansia acuta nel cane;
  • ricerca di un rifugio: un cane in preda al panico potrebbe tentare di scappare o nascondersi. Potrebbe cercare di fuggire da una stanza, scavare per trovare una via d'uscita, o nascondersi sotto i mobili;
  • ricerca spasmodica delle attenzioni del padrone: un altro sintomo comune è la ricerca spasmodica delle attenzioni del padrone. Il cane potrebbe seguirlo ovunque, cercare costantemente il contatto fisico, o mostrarsi eccessivamente attaccato e bisognoso di rassicurazione;
  • comportamenti distruttivi: durante un attacco di panico, alcuni cani possono diventare distruttivi, mordendo mobili, graffiando porte o altri oggetti domestici;
  • eccessiva vocalizzazione: abbaiare, guaire o ululare in modo anomalo sono altri segni di un attacco di panico. Questi vocalizzi possono essere più intensi e persistenti rispetto al solito;
  • cambiamenti fisiologici: altri sintomi possono includere diarrea, minzione frequente o involontaria, e perdita di appetito.

La durata dell'attacco può variare da pochi minuti a diverse ore, a seconda della gravità e dell'origine del disturbo.

Le cause degli attacchi di panico nei cani

Le cause degli attacchi di panico nei cani possono essere molteplici e complesse.

Tra le possibili ragioni vi sono:

  • esperienze traumatiche passate;
  • mancanza di socializzazione;
  • cambiamenti nell'ambiente domestico;
  • esposizione a rumori forti o improvvisi, separazione dal proprietario;
  • altri fattori stressanti.

L'ansia da separazione è una delle cause più comuni di attacchi di panico nei cani. Quando vengono lasciati soli, alcuni cani possono entrare in uno stato di estrema ansia.

In alcuni casi invece, l'attacco di panico può essere collegato a condizioni mediche sottostanti, come problemi di salute fisica o squilibri neurologici, inoltre alcune razze sono più inclini a sviluppare ansia e panico a causa della loro predisposizione genetica.


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Questi episodi  possono inoltre essere legati a fobie specifiche, come per esempio le visite veterinarie e allo stesso modo, stimoli rumorosi, come temporali o fuochi d'artificio, possono provocare reazioni di paura intensa nel cane.

Anche in assenza di un vero pericolo, questi suoni possono scatenare comportamenti anomali e panico.

Attacchi di panico nel cane: come intervenire

Comprendere le cause profonde del disagio del cane è fondamentale per affrontare il problema alla radice e prevenire futuri episodi di panico.

Tuttavia, nel frattempo, è possibile mettere in atto i seguenti rimedi per alleviare il disagio immediato del cane:

  • rimanere calmi: la propria reazione può influenzare il comportamento del cane. È essenziale rimanere calmi e trasmettere tranquillità;
  • offrire un luogo sicuro: offrire al cane un luogo sicuro dove possa rifugiarsi. Un’area tranquilla e confortevole può aiutare a ridurre l'ansia;
  • distrarre il cane: usare giochi, snack o attività che il cane trova piacevoli per distrarlo dalla fonte di stress, come per esempio una tranquilla passeggiata in un parco o un’area verde;
  • uso di feromoni calmanti: esistono prodotti che rilasciano feromoni sintetici simili a quelli materni, che possono aiutare a calmare il cane in situazioni di stress;
  • regolare l’alimentazione e l’esercizio fisico: assicurarsi che il cane abbia una dieta equilibrata e un adeguato livello di esercizio fisico può contribuire a mantenere il suo benessere generale e a ridurre l'ansia;
  • consultare un veterinario: se gli attacchi di panico sono frequenti o gravi, è essenziale consultare un veterinario. Potrebbe essere necessario un trattamento professionale o farmaci specifici per gestire l'ansia del cane;
  • terapia comportamentale: un professionista del comportamento animale può aiutare a identificare i trigger e a sviluppare un piano per desensibilizzare il cane a questi stimoli.

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Come abbiamo visto riconoscere i sintomi di un attacco di panico nel cane è il primo passo per aiutare l'amico a quattro zampe a superare questi episodi di ansia. 

Osservare attentamente il comportamento del cane e intervenire tempestivamente può fare una grande differenza nel suo benessere emotivo.

Se si nutrono dubbi sul benessere del proprio cane e si vuole andare a fondo per capire le motivazioni degli attacchi di panico, riferirsi a uno specialista è sempre la mossa più indicata per garantire il miglior supporto e trattamento possibile.

Emanuela Spotorno | Editor
Scritto da Emanuela Spotorno | Editor

Amo da sempre i libri e la lettura e negli ultimi anni mi sono appassionata a tematiche legate al benessere, all'alimentazione e al mondo Pet. Finalmente su Pazienti.it posso scrivere di argomenti che mi coinvolgono ed appassionano.

a cura di Dr. Luca Buosi
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