Gatti che rimangono piccoli, le principali razze

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 19 Luglio, 2023

gatti piccoli, scopri le razze

I gatti che rimangono piccoli per tutta la loro vita sono le razze di felini più piccoli della media, quelle che non crescono da adulti per vari motivi: mutazione genetica naturale, malattie, incroci con altre razze. 

Il motivo che spinge ad accogliere in casa gattini che rimangono piccoli può essere legato alle preferenze personali, alla praticità di gestione, ma anche alla necessità di una maggiore vivibilità in appartamenti dagli spazi molto ristretti.

Nonostante ciò, è bene sapere che la piccola taglia, soprattutto quando derivata da accoppiamenti selettivi, può essere causa di problemi di salute, come quelli che riguardano le ossa e le articolazioni più delicate e tendenti alle fratture o all'artrite. 

In questo articolo, vediamo quali sono i gatti di piccola taglia e le loro caratteristiche.

Premessa sull'origine dei gatti di piccola taglia

I gatti che rimangono piccoli si ottengono perlopiù dall'accoppiamento selettivo di esemplari di taglia inferiore alla media, che può essere un tratto naturale del felino o dovuto ad altre cause.

In casi più rari, infatti, le dimensioni piccole dell'animale possono dipendere da cause genetiche, come il nanismo ipofisario e la displasia scheletrica, di cui parleremo a breve.

Da osservare che, in genere, in presenza di questi fattori il gatto potrebbe non vivere troppo a lungo e non riprodursi. Se ciò dovesse avvenire, la cucciolata presenterebbe quasi sicuramente anomalie genetiche e vari problemi di salute.

Ecco perché è sempre preferibile informarsi bene prima di prendere qualsiasi decisione e prima di affidarsi a qualsiasi allevamento. Un confronto con un veterinario può servire ad avere un quadro più esaustivo, perché è fondamentale distinguere tra gatti piccoli perché geneticamente piccoli (e selezionati per rimanere piccoli) e gatti piccoli perché patologici.

I gatti in miniatura

Arrivano cuccioli e restano di dimensioni talmente piccole da stare in una tazza. Da qui, il nome anglofono di "teacup cats" (gatti che stanno in una tazza da tè).

I gatti mini appartengono a razze di felini già esistenti, come il Persiano, il Maine Coon o il Siamese. Le caratteristiche ricalcano quelle della razza d'origine per quanto riguarda il mantello, il colore, la pezzatura, il carattere.

Le zampette sono proporzionate al resto del corpo, non sono più corte del normale, esattamente come quelle del gatto standard, ma in miniatura. Il loro peso si aggira intorno ai 2,5 o 3 kg. La loro struttura ossea è più delicata.

Tra le razze di gatti mignon più ricercate, il Persiano in miniatura (o Persiano Teacup), che per le sue caratteristiche rischia di sviluppare problemi di respirazione, essendo il suo muso molto corto. Inoltre, la razza per sua natura è predisposta alla malattia renale policistica (PKD), il cui rischio cresce nei gatti mini.

Gatti nani 

I gatti che restano piccoli possono anche essere affetti da nanismo, una condizione che può essere legata a una malattia genetica che si chiama osteocondrodisplasia o displasia ossea, responsabile di uno sviluppo anomalo di ossa e cartilagine.

Uno dei due genitori può esserne portatore, seppur di aspetto normale o con altri difetti che non riguardano le dimensioni.

In genere, i gatti che nascono con questa malattia sono più inclini a sviluppare problemi alle articolazioni o alla colonna vertebrale, che causano difficoltà di movimento. 

Esiste anche il più raro nanismo ipofisario, l'iposomatotropismo, causato dalla produzione anomala di un ormone della crescita nella ghiandola pituitaria, dalla formazione di cisti nell'ipofisi, da tumori o malattie infettive a carico dell'ipofisi.

I gatti con nanismo ipofisario sviluppano più lentamente e in genere sono meno attivi e reattivi.

Va considerato che questi gatti sono malati, e non sani, pertanto adottare un gatto con problemi porta ad affrontare terapie e spese veterinarie da non sottovalutare.

Nanismo selettivo

Presso alcuni allevamenti si pratica l'accoppiamento selettivo tra razze piccole per creare una mutazione genetica e ottenere esemplari nani. Il Munchkin è un esempio di nanismo selettivo, una razza di gatti con le gambe più corte del normale, a causa di una mutazione genetica naturale.

Alcune razze di gatti nani sono nate proprio dagli accoppiamenti con il Munchkin. 


Minskin, una razza americana

Questa razza dall'aspetto esotico è americana e nasce dall'incrocio di gatti Sphynx e Munchkin, successivamente di Burmesi e Devon Rex.

Con un peso che si aggira intorno ai 2 kg, il Minskin è tra le razze di gatti più piccole. Il pelo è molto corto, quasi assente, color bianco crema.

Toybob, una razza russa

I Toybob sono una razza rara di gatti molto piccoli per natura, di origine russa, nati dall'accoppiamento di un gatto seal-point con la coda a gobba con un altro seal-point a coda corta.

Da questa unione è uscito il cosiddetto "micio giocattolo", un piccolissimo esemplare di appena 2 kg con la corporatura compatta e la coda corta, a chiocciola, risultato di una mutazione genetica naturale.

Kinkalow, americano, un incrocio tra il Munchkin e L'American Curl

Il Kinkalow, originario degli Stati Uniti, è un incrocio tra il Munchkin e l'American Curl, con le caratteristiche tipiche di entrambe le razze: zampe corte e orecchie arricciate.

Per quanto riguarda le caratteristiche fisiche: il corpo del Kinkalow è muscoloso e robusto, ma il gatto raggiunge appena un peso di circa 3 kg per una lunghezza di 17-20 centimetri.

Il suo pelo è semilungo, folto e morbido. Lo standard ammette qualsiasi colorazione e motivo del mantello.

Valentina Montagna | Editor
Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Valerio Guiggi
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