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I gatti mangiano le verdure? Cosa sapere

Elena Fazio | Web Content Editor

Ultimo aggiornamento – 11 Aprile, 2024

Gatto con muso all'interno della ciotola con il cibo

I felini sono carnivori obbligati per natura, ma cosa succede, nel caso in cui si decidesse di dare loro la verdura? Vediamo in questo articolo i vantaggi e le proprietà dell’assunzione di vegetali da parte dei mici

I benefici della verdura per i gatti

Innanzitutto, è bene sapere che in genere l’apporto vegetale nella dieta dei gatti sani è ridotto sia per motivi di appetibilità sia perché non hanno elevati fabbisogni di fibre

La verdura, come la frutta, può tuttavia essere utile per i mici soprattutto come fonte di idratazione e fibre solubili ed insolubili con ruoli diversi per il sistema gastro-enterico, inoltre apporta quote di nutrienti importanti come minerali, antiossidanti e vitamine

Vediamo, più nel dettaglio, un elenco dei principali benefici della verdura per il felino

  • apporto di fibre: essenziali per la salute digestiva dei gatti. Le fibre possono aiutare a prevenire o combattere la stitichezza, regolare il transito intestinale e promuovere una migliore salute gastrointestinale complessiva;
  • apporto di vitamine e minerali: molte verdure sono ricche di vitamine essenziali come la vitamina A, la vitamina C, la vitamina K e il complesso B, così come di minerali come il potassio e il magnesio. Questi nutrienti sono importanti per sostenere la salute generale del gatto, compreso il suo sistema immunitario, la salute della pelle e del pelo e la funzione cardiovascolare;
  • basso contenuto calorico: le verdure tendono ad avere poche calorie, il che le rende uno spuntino ideale per i gatti che necessitano di mantenere il loro peso corporeo sotto controllo o perdere peso in modo sano;
  • contribuiscono al benessere generale: offrire al gatto una varietà di verdure può arricchire la sua dieta e fornire una gamma più ampia di nutrienti e antiossidanti. Questo può contribuire al benessere generale del micio, fornendogli una dieta più bilanciata e completa;
  • soddisfano il bisogno di masticare: masticare verdure croccanti può aiutare a pulire i denti del gatto e a prevenire la formazione di placca e tartaro, promuovendo così la salute dentale.

Se si vuole introdurre la verdura nella dieta del gatto è utile farlo a partire già dai primi mesi di vita, in questo modo il gattino potrà abituarsi al loro sapore in maniera graduale

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Sapendo questo, è poi necessario stabilire le tipologie di verdura che è possibile offrire al gatto, poiché non tutti i vegetali sono adatti al regime alimentare di un felino

Scopriamo nel dettaglio quali verdure i gatti possono mangiare e quali è meglio invece evitare.

Le verdure che i gatti possono mangiare 

Esistono degli ortaggi che fanno bene al gatto e che può consumare tranquillamente

Vediamo quali sono nel dettaglio. 

Broccoli

I broccoli sono un’ottima fonte di fibre, minerali e vitamine, sono sicuri per il gatto inoltre contengono sostanze con proprietà antiossidanti e antitumorali. 

Zucca

La zucca è ricca di fibre e vitamine ed è spesso utilizzata per  favorire la digestione nei gatti. Tutte le tipologie di zucca vanno bene per i gatti, tra cui la zucca gialla e quella d’inverno.

Zucchine

Le zucchine sono un'altra opzione ricca di fibre e povera di calorie, ideali per mantenere il peso corporeo del gatto sotto controllo, da aggiungere anche alla pappa quotidiana del gatto.

Carote

Le carote sono un’ottima fonte di antiossidanti e fibre, ma devono essere cotte o  tritate per facilitarne la digestione.

Cetrioli e lattuga

Sono ricchi di acqua, vitamine C e K, potassio e fibre, possono essere consumati dai gatti in piccole dosi.

Piselli e fagiolini

Questi vegetali, cotti alla perfezione lessati o a vapore, rappresentano un’ottima fonte di minerali ma soprattutto di fibre, e sono di solito molto utili nelle diete ipocaloriche per i gatti in sovrappeso con l’obiettivo di aumentare il senso di sazietà.

Le verdure che i gatti non possono mangiare

Ci sono anche vegetali in natura nocivi per il felino, da non somministrare ed evitare. 

Eccone una lista completa: 

Cipolla, cipollotto, aglio, scalogno e derivati

Questi vegetali sono tossici per i gatti poiché contengono disulfide e tiosolfato, sostanze che danneggiano la struttura dei globuli rossi dei felini, causando anemia emolitica. Dovrebbero essere evitati in qualsiasi forma, inclusi cipolle e aglio in polvere. 

La cipolla è l’alimento più tossico per i gatti, soprattutto se consumata cruda e può provocare intossicazioni alimentari.

Patate verdi, melanzane e pomodori acerbi

Contengono solanina, una sostanza tossica per i felini che può causare vomito, diarrea, febbre, alterazioni neurologiche per cui andrebbero evitati.

Avocado e uva

La polpa dell’avocado contiene una sostanza chiamata persina che può essere tossica per i gatti e l’uva presenta una tossicità renale basata su questioni probabilmente di genetica del soggetto, quindi è raccomandato evitare entrambi 

Funghi 

Piccole quantità dei comuni funghi edibili acquistati nella rete commerciale umana sono considerate sicure per il consumo da parte dei gatti.

Come preparare e servire le verdure ai gatti 

Il metodo migliore per offrire le verdure ai mici è quello di cuocerle, per favorirne la masticazione e la digestione, evitando intoppi a livello gastrointestinale

La cottura della verdura dovrebbe avvenire senza l’aggiunta di olio, sale o altri condimenti, possibilmente a vapore.

Per avere più informazioni o per capire se una tipologia di verdura è più o meno adatta al singolo animale è sempre bene fare riferimento al parere di un veterinario


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Il cibo industriale per felini molto spesso contiene già al proprio interno alcune verdure, come piselli e carote e la scelta migliore per introdurre dei vegetali nella dieta del proprio gatto è proprio quella di utilizzare degli alimenti già pronti, già completi e bilanciati.

In alternativa si può consultare un veterinario nutrizionista per stabilire un piano dietetico che preveda l’aggiunta di vegetali ma che sia adeguato al singolo animale. 

Cosa fare se il gatto ha un’intossicazione da cipolla

Se non si fa attenzione a cosa potrebbe ingerire il gatto, può capitare che venga a contatto con qualche pezzo di cipolla o con alimenti preparati o aromatizzati con la cipolla (come sughi, brodi, omogeneizzati per bambini) e si intossichi. 

In questi casi, è utile sapere che la tossicità si raggiunge quando la cipolla ingerita supera lo 0,5% del peso corporeo, oppure quando l’assunzione è moderata ma prolungata nel tempo (tossicità cronica) e il sintomo più comune è una grave anemia. 

Altri possibili sintomi possono essere debolezza, tachicardia e presenza di urine scure nel felino. 

Quello che il padrone può fare nell’immediato è mantenere la calma e rivolgersi ad un veterinario per valutare l’eventualità di indurre il vomito nelle prime ore dopo l’ingestione.

La fase di guarigione avviene comunque dopo 10-14 giorni dall’intossicazione

È raccomandato fare sempre riferimento al medico veterinario per ulteriori chiarimenti e prima di iniziare qualunque terapia medica nel felino.

 

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Elena Fazio | Web Content Editor
Scritto da Elena Fazio | Web Content Editor

Laureata in Comunicazione, Media e Pubblicità, con specializzazione in Scienza e Salute. Dopo aver collaborato con associazioni no profit in ambito sanitario e psico-oncologico, al momento sono Junior Web Content Editor presso pazienti.it e mi occupo della redazione e scrittura di articoli in chiave SEO. Profondamente affascinata da temi inerenti il benessere e la salute che mirano a fornire informazioni autorevoli ai lettori, guidandoli nelle scelte per raggiungere uno stato di benessere psico-fisico quotidiano.

a cura di Dr.ssa Benedetta Usala
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Elena Fazio | Web Content Editor
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