Come si svolge la visita senologica?

"Devo sottopormi ad una visita senologica e vorrei sapere come si svolgerà. A chi devo rivolgermi per la visita?"

La visita al seno può essere fatta da parte del senologo o del ginecologo e consiste nell'esame clinico completo delle mammelle.
Si può suddividere in 3 fasi: anamnesi, ispezione e palpazione.
L'anamnesi ha lo scopo di fornire informazioni sulla presenza di fattori di rischio e di sintomi. È necessario raccogliere informazioni relative ad un'eventuale familiarità positiva per carcinoma della mammella, all'età di comparsa e di scomparsa del ciclo mestruale, all'età della prima gravidanza, all'allattamento, al regime dietetico, alle pregresse biopsie ed alle terapie ormonali. Si analizzano, quindi, le caratteristiche degli eventuali sintomi, quali la tumefazione, la mastodinia o dolore al seno, e la secrezione dal capezzolo.
Sarai seduta e verrai osservata in diverse condizioni: con le braccia sollevate sopra la testa, con gli arti superiori tesi in avanti ed il busto flesso e mentre eserciti una pressione delle mani sui fianchi; il medico analizza la forma, le dimensioni, la simmetria ed il profilo di entrambe le mammelle, valuta la cute (colore, edema, retrazione, tumefazione) ed il capezzolo (retrazione, deviazione e presenza di eventuali escoriazioni).
Nella fase della palpazione, si visitano entrambe le mammelle, i prolungamenti ascellari, i cavi ascellari, i solchi sottomammari, le fosse sopra e sottoclaveari. In questa fase, verrai esaminata prima da seduta e successivamente nella posizione supina. Inizialmente, il medico usa solo la punta delle dita, per poter rilevare eventuali variazioni di temperatura della cute e la presenza di edema. Successivamente, impiega per la palpazione tutta la mano, a piatto, per una valutazione più fine. 
Qualora ci si trovasse di fronte ad una tumefazione, bisogna definirne la forma, le dimensioni, i margini, la consistenza, la mobilità rispetto ai piani profondi ed ai tessuti circostanti e l'eventuale dolorabilità. La visita viene completata con la palpazione del capezzolo e dell'areola, per la valutazione di ispessimenti e/o nodularità. Con una delicata spremitura del capezzolo, si può mettere in evidenza un'eventuale secrezione.

Risposta a cura di:
Dr. Marcello Sergio
Dr. Marcello Sergio
Ginecologo Roma
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