Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. Risposte
  3. Diverticolite Dieta

Quale dieta seguire per la diverticolite?

Buonasera, vorrei sapere per una persona che soffre di diverticolite qual è la dieta più adatta da seguire e quali sono i cibi che vanno assolutamente evitati? Premesso che 3 anni fa è arrivata questa malattia con una grande febbre e persiste, come ci si deve comportare? Grazie.

In caso di diverticolite risulta di primaria importanza la terapia medica (con somministrazione di antibiotici), mentre la terapia dietetica prevede una forte limitazione dell'introduzione di fibre (consumo di frutta e verdura centrifugate e successivamente passate al passaverdura) e la rigida astensione dal consumo di alimenti che possono avere effetti irritanti (come frutti con semi e spezie): nei casi più gravi l'alimentazione avverrà per via parenterale. Alla scomparsa dei sintomi l'assunzione di fibre andrà aumentata gradualmente, continuando a porre attenzione all'assunzione di alimenti con effetti irritanti. Quando si verifica un'infiammazione dei diverticoli si parla di malattia diverticolare, di cui la diverticolite è la manifestazione più comune, che può causare sintomi lievi e di facile risoluzione o sintomi più gravi, fino ad arrivare a perforazioni: la diverticolite si distingue in una forma non complicata e in una forma complicata, che può essere caratterizzata da ascessi, perforazioni, fistole, ostruzioni intestinali e significativi sanguinamenti. Più nel dettaglio in caso di malattia diverticolare la dieta andrà adeguata alla gravità e alla fase della malattia: innanzitutto forte limitazione dell'introduzione di fibre (consumo di frutta e verdura centrifugate o passate al passaverdura); astensione dal consumo di alimenti che possono avere effetti irritanti (come frutti con semi e spezie); dieta liquida nei casi più gravi; adeguata introduzione di acqua; utilizzo di probiotici. Alla scomparsa dei sintomi andrà impostata un'alimentazione adeguata sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, con una normalizzazione graduale dell'alimentazione, ponendo particolare attenzione ad alcuni aspetti: aumento graduale dell'assunzione di fibre; reinserimento graduale dei diversi alimenti; attenzione all'assunzione di alimenti con effetti irritanti (come frutti con semi e spezie); utilizzo di probiotici; adeguata assunzione di acqua. L'intervento dietetico risulta invece diverso in caso di diverticolosi (per diverticolosi si intende semplicemente la presenza di diverticoli, che nella maggior parte dei casi è asintomatica: eventuali sintomi intestinali in questo caso sono riconducibili alla stipsi "funzionale" o alla sindrome del colon irritabile); in caso di diverticolosi, eventualmente con sintomi riconducibili a stipsi o sindrome del colon irritabile, le indicazioni dietetiche mirano a risolvere e prevenire queste problematiche e particolare attenzione è posta ad un'adeguata introduzione di fibre (frutta, verdura, legumi, cereali integrali), all'utilizzo di probiotici, ad un'adeguata introduzione di acqua e ad evitare o limitare gli alimenti che possono avere azione irritante (come frutti con semi e spezie). Più nel dettaglio in caso di diverticolosi l'intervento dietetico prevede: correzione degli errori alimentari, soprattutto dal punto di vista qualitativo; intervento sullo stile di vita - è importante migliorare lo stile di vita, in particolare attraverso riduzione dello stress e aumento dell'attività fisica, intesa sia come stile di vita attivo sia come attività fisica programmata. Adeguata introduzione di fibre (frutta, verdura, legumi, cereali integrali); utilizzo di probiotici; adeguata introduzione di acqua. Informazioni sugli alimenti che possono avere azione irritante (come frutti con semi e spezie), in modo da limitarne o evitarne il consumo, valutando la tolleranza individuale; prevenzione della stipsi, condizione che può favorire il passaggio da diverticolosi a diverticolite; in caso di stipsi o sindrome del colon irritabile le indicazioni dietetiche mirano soprattutto a risolvere queste problematiche.
Hai trovato questa risposta utile?
Risposta a cura di:
Dr. Michela Barducco
Dr.ssa Michela Barducco
(0)
Savona - Piazza Italia,4
Altre risposte di questo specialista
Diverticoli: che dieta è meglio seguire?
In caso di diverticolosi, eventualmente con sintomi riconducibili a stipsi o sindrome del colon irritabile, le indicazioni dietetiche mirano a risolvere...
Ipertrofia prostatica: che alimentazione seguire?
In caso di ipertrofia prostatica, è importante evitare, o comunque, moderare gli alimenti che possono avere effetto irritante (ad esempio birra, insaccati, pepe),...
Uricemia alta: che dieta seguire?
In caso di iperuricemia, è importante evitare il digiuno prolungato e le diete notevolmente ipocaloriche; è inoltre preferibile seguire una dieta povera di grassi....
Dimensioni massa corporale: sono corrette?
Buongiorno, in base ai dati da te forniti, le tue misure sembrano rientrare nella norma; tuttavia, l'indice di massa corporea è al...
Pancia gonfia: cosa fare?
Buongiorno. Il problema descritto potrebbe essere causato da sindrome del colon irritabile, che è caratterizzata da una serie di sintomi molto variabili consistenti in disturbi addominali...
Vedi tutte

Risposte simili

Ingrassare: come fare?
Una soluzione potrebbe essere aumentare il numero di pasti nella giornata e la quantità delle porzioni in modo proporzionato. Questo a...
Anfetamine per persona obesa: consigli?
Le anfetamine sono farmaci ritenuti miracolosi nella perdita di peso; allo stesso tempo, però, sono molto pericolose per la salute. Consiglio alla tua amica...
Calcoli al fegato: quale dieta seguire?
La dieta di chi come te soffre di calcolosi al fegato deve essere corretta e bilanciata, come per gli individui sani. Le uniche accortezze che...