Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. Risposte
  3. Evacuazione Incompleta

Quale alimentazione può seguire una donna di 30 anni che soffre di evacuazione incompleta?

Salve, sono una donna di 30 anni, da un po’ di tempo, ho problemi di evacuazione incompleta e frammentata. Per svuotarmi, ho bisogno di evacuare più volte in maniera forzata a distanza di pochi minuti. Ho fatto visita gastroenterologica, gastroscopia, eco addome completa, analisi del sangue e intolleranze alimentari, tutto negativo. Quale alimentazione potrei seguire?

Per avere una buona funzione intestinale, è indispensabile bere frequentemente per garantire l'idratazione corporea, in quanto la disidratazione sistemica causa anche una disidratazione fecale.
Inoltre, importante cercare di aiutare con una cura di fermenti lattici in modo da poter effettuare una reimpiantologia microbiotica, favorire la crescita del batteri intestinali buoni ed evitare la disbiosi.
In secondo luogo, è opportuno promuovere anche il consumo di altri alimenti favorenti la pulizia dell'intestino; tra questi ricordiamo: latte tiepido, miele, oli vegetali, marmellata di tamarindo.
Incrementare l’assunzione di verdure, le più lassative sono quelle caratterizzate soprattutto dal maggior quantitativo di fibra, come carciofi, carote, broccoli, porri, asparagi, ma anche spinaci, fagiolini, cicoria, cavolfiori. Nel caso in cui le verdure lassative siano consumate assieme ad altri alimenti di origine vegetale (cereali, leguminose e frutta), sarebbe buona norma considerare che la quantità di fibra alimentare introdotta giornalmente fosse pari alla somma di quella contenuta in tutti i cibi di origine vegetale.
Quindi, al fine di scongiurare un eventuale eccesso di fibra che può determinare stitichezza, è necessario mantenere le porzioni consumate entro i limiti delle linee guida nazionali e correggere l'alimentazione sulla base della suscettibilità individuale.
In genere, per la verdura cotta, è possibile utilizzare una grammatura (a crudo) di almeno 150 g (carciofi, cavoli di Bruxelles, cicoria), mentre, per una cruda a foglia almeno 50 g (lattuga, radicchio, valeriana, rucola), ed infine, per un ortaggio crudo a radice o uno qualsiasi di consistenza elevata, almeno 100 g (rape, carote, barbabietole, porri).
Se necessario, si consiglia di incrementare le porzioni di verdure lassative poco per volta, al fine di evitare gli effetti indesiderati legati all'eccesso di fibra alimentare (ridotto assorbimento nutrizionale, diarrea, meteorismo) e da componenti antinutrizionali (ossalati e fitati). 
Hai trovato questa risposta utile?
Risposta a cura di:
Dr.ssa Maria Teresa De Palma
Dr.ssa Maria Teresa De Palma
Bari - Via Giovanni Amendola, 20, Bari, BA, Italia
Altre risposte di questo specialista
Disbiosi intestinale: deriva dalla carenza di vitamina D?
È stato fatto uno studio in cui si evidenzia la relazione tra la vitamina D e il microbiota: a livelli sierici maggiori di...
Dieta per la pancia: quale seguire per diminuirla?
Gentile Signora, ovviamente, valutando i numeri che hai mandato, ovvero altezza e peso, si direbbe che il tuo range di peso fisiologico...
Uricemia alta: cosa mangiare?
Per alimentarsi in condizioni di iperuricemia, si consiglia di introdurre nella dieta cibi ricchi di fibra che favoriscono l’eliminazione dell’acido urico quali cereali integrali, noci, semi,...
Colesterolo alto: come abbassarlo?
Dall'esame dei dati, non solo il colesterolo è alterato, ma anche il valore dei trigliceridi e della gamma gt, che suggeriscono un...
Feci grasse: è colpa dell'alimentazione?
Un’alimentazione poco equilibrata e il consumo di alcol possono determinare, in un soggetto affetto da IBS, un aggravamento della sintomatologia intestinale e nello specifico...
Vedi tutte
Risposte simili
Colon irritabile: come curarlo?
Buonasera. Prima di tutto, devi individuare gli alimenti che ti danno fastidio (soprattutto i vegetali e la frutta) e, nel caso, devi valutare la quantità...
Fame nervosa: come risolvere?
La fame compulsiva e continua non è una complicazione o rischio della DBS, che hai eseguito per il Parkinson. Qualora assumessi dei farmaci,...
Limone: può causare stitichezza?
Il limone non porta stitichezza: la stitichezza cronica è data dall'introito alimentare di cibi non idonei al nostro organismo, come per esempio formaggi stagionati,...