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Acerola, benefici ed effetti collaterali della "ciliegia tropicale"

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 09 Febbraio, 2024

acerola

L'Acerola, o "Ciliegia delle Barbados", è un frutto/bacca tropicale appartenente alla famiglia delle Rosaceae, il cui nome botanico è Malpighia glabra L

Questa pianta, originaria dell'America Centrale e Meridionale, è nota per essere una delle fonti naturali più ricche di vitamina C, con un contenuto che può essere da 30 a 50 volte superiore a quello degli agrumi. Viene dunque usata come integratore per prevenire gli stati influenzali, stimolare il sistema immunitario per prevenire raffreddori, influenze e infezioni. 

Oltre alla vitamina C, l'Acerola contiene anche carotenoidi, flavonoidi, tannini e altre vitamine. Per questo viene usata anche per le sue proprietà antiossidanti e immunostimolanti.

Cos'è l'Acerola, anche nota come “Ciliegia dell’Amazzonia”

L'acerola è una pianta coltivata in particolari zone  tropicali come Brasile e Antille. Si tratta di un arbusto o piccolo albero che predilige clima e terreni tropicali e  nelle regioni di origine viene solitamente consumata fresca o come marmellata.

Il frutto dell'acerola, noto come "ciliegia delle Barbados", è di piccole dimensioni, dal colore rosso intenso e dal sapore acidulo. Viene raccolto quando ancora acerbo per preservarne il contenuto di vitamina C.

Dai frutti si ricava un succo che, tramite processi di concentrazione ed essiccazione, viene trasformato in un estratto secco con elevate quantità di vitamina C, fino al 25%.

Il succo e l'estratto di acerola sono utilizzati per le proprietà terapeutiche della vitamina C, in particolare contro disturbi quali febbre e dissenteria, ed inoltre sono la materia prima per la produzione dei relativi integratori concentrati

Nella medicina popolare e tradizionale questo frutto trova impiego come rimedio naturale per il trattamento della dissenteria, la diarrea e i disturbi epatici. Il succo dei frutti maturi viene anche usato per alleviare il mal di gola.

Nonostante i numerosi impieghi tradizionali, tuttavia, ad oggi l'utilizzo dell'acerola non ha ottenuto approvazioni ufficiali per indicazioni terapeutiche specifiche. Viene principalmente usata come fonte integrativa di vitamina C naturale.

Quali sono le proprietà dell'Acerola?

L'acerola ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e stimolanti del sistema immunitario, dovute al suo alto contenuto di vitamina C (circa 1.600 milligrammi per etto).

L'acerola è nota per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e immunostimolanti, dovute al suo elevato contenuto di vitamina C.

Vediamo nel dettaglio le sue principali caratteristiche e costituenti:

  • L'acerola è ricchissima di vitamina C, più di qualsiasi altro frutto dopo la bacca di Terminilia ferdinandiana. Il suo contenuto di acido ascorbico è da 30 a 50 volte superiore a quello degli agrumi.
  • Oltre alla vitamina C, contiene provitamina A, una buona quantità di vitamine del gruppo B  ( come B1, B2, B3, B5, B6), e vari sali minerali (tra cui calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio). 
  • Altri importanti costituenti chimici presenti sono: bioflavonoidi, carotenoidi, tannini.

A cosa serve l'Acerola?

L'acerola viene utilizzata principalmente come integratore alimentare di vitamina C.  I frutti dell'Acerola sono ricchissimi anche di bioflavonoidi (talvolta ribatezzati vitamina C2) con azione sinergica alla vitamina C.

In natura, accanto all'acido ascorbico (vitamina C1) troviamo associato costantemente un altro fattore (vitamina C2): insieme, queste molecole formano il complesso C, la vera sostanza ad azione vitaminica.  Infatti la vitamina C2 è in grado di aumentare la velocità di riduzione dell'acido deidroascorbico in acido ascorbico, ovvero svolge un’azione antiossidante e di rigenerazione della vitamina C.

Grazie alle sue proprietà antiossidanti e immunostimolanti, l'acerola stimola e potenzia il sistema immunitario aiutando a prevenire, alleviare e contrastare stati influenzali, i sintomi di malattie da raffreddamento, riniti, infezioni del tratto respiratorio, astenia e carenze vitaminiche. Inoltre, l'acerola ha un elevato potere antiossidante dovuto ai numerosi nutrienti e sostanze bioattive presenti.

Le sostanze antiossidanti la rendono un buon alleato della circolazione del sangue, del colesterolo buono contro i processi ossidativi, contribuendo dunque alla salute cardiovascolare.

Alcuni studi (uno di questi su modello animale) indicano che il succo di Acerola, assunto regolarmente, può far diminuire i livelli di glucosio e trigliceridi nel sangue, facendo aumentare il colesterolo HDL.

In sintesi:

  • Protegge le vie respiratorie (bronchi e polmoni)
  • Previene mal di gola, catarro e tosse
  • Compensa le carenze vitaminiche
  • Determina un effetto antiossidante
  • Rivitalizza cute e mucose
  • Combatte la stanchezza mentale e fisica tipica del cambio di stagione.
  • Svolge azione antiossidante e inattiva i radicali liberi
  • Favorisce la maturazione dei globuli bianchi
  • Ha effetti antianemici
  • Stimola la flora batterica intestinale a produrre acido folico
  • Favorisce l'assorbimento del ferro.

Le uniche parti che si utilizzano dell'acerola nella fitoterapia e nell'erboristeria sono i frutti sia freschi sia essiccati, utilizzati per integrare l'apporto di vitamina C.

I frutti, raccolti quando ancora acerbi per preservare il contenuto di vitamina C, vengono impiegati per produrre succhi, estratti secchi, polveri e integratori alimentari.

acerola-succo

Non c'è evidenza dell'impiego di foglie, radici o altre parti della pianta a scopo terapeutico o per la produzione di derivati.
 
In sintesi:

  • le uniche parti utilizzate sono i frutti, impiegati per la ricchezza di principi attivi quali vitamina C, bioflavonoidi, antocianine e altri antiossidanti.
  • vengono impiegati per integrare l'apporto di vitamina C 
  • i frutti acerbi vengono lavorati per produrre succhi, estratti secchi, polveri e integratori
  • non ci sono evidenze di utilizzo di foglie, radici o altre parti a scopo terapeutico

Integratori a base di Acerola

Essendo l'acerola molto ricca di vitamina C, è stata utilizzata per produrre concentrati di acido ascorbico, integratori e altri prodotti. Inoltre, dato che la vitamina C dell'acerola viene assorbita meglio rispetto all'acido ascorbico sintetico, gli integratori e i concentrati di acerola rappresentano un'alternativa interessante per sopperire alla carenza di vitamina C.

I prodotti disponibili in commercio sono costituiti da vitamina C derivata dal frutto dell'acerola o sono in forma di integratori di acerola che rappresentano la forma condensata del frutto stesso.

Gli integratori disponibili sul mercato sono generalmente in forma di gomme da masticare, compresse, polveri e capsule. Molti di questi prodotti contengono ingredienti aggiuntivi (altri frutti e relativi estratti, zuccheri e aromi).

Il dosaggio di vitamina C per compressa o capsula è solitamente compreso tra 75-1000 mg. Ma è sempre bene affidarsi al parere di un medico.

Da notare, tuttavia, che non sono ancora disponibili dati scientifici su studi epidemiologici a lungo termine a supporto di tutti gli effetti benefici attribuiti all'acerola. 


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Acerola controindicazioni ed effetti collaterali

In generale, l'acerola è una bacca innocua che non provoca effetti collaterali. Tuttavia può non essere adatta in presenza di acidità gastrica o in presenza di calcolosi renale. Una dose eccessiva di vitamina C, infatti, favorisce la formazione degli ossalati che danno origine ai calcoli.

L’Acerola può avere effetti collaterali come nausea, vomito e crampi addominali, se assunta in dosi elevate. È bene, dunque, non superare la dose giornaliera consigliata sulla confezione.

L’Acerola può interagire con alcuni farmaci come la warfarina (Coumadin) e i farmaci per il cancro (anticancerogenici), con farmaci anticoagulanti, contraccettivi, antibiotici.

In gravidanza e allattamento si consiglia di chiedere il parere del medico prima di assumere integratori a base di Acerola.

Dosi molto elevate di vitamina C possono causare disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea.

Acerola in cucina: ricette e utilizzi

L’acerola è un frutto tropicale molto nutriente e benefico per la salute. Ha un sapore acidulo e dolce, simile a quello delle arance o dei mandarini. Puoi usare l’acerola in cucina in diversi modi, come:

  • Succo di Acerola: ottimo da bere tal quale o diluito con acqua, ha un sapore acidulo. Si può usare per arricchire cocktail, centrifugati di frutta e smoothies.
  • Marmellata e confetture: i frutti di Acerola si prestano a fare ottime marmellate, da spalmare sul pane o utilizzare in pasticceria.
  • Frullati : l'Acerola si può frullare con latte e yogurt per fare ottimi frullati rinfrescanti.
  • Macedonia: i frutti si possono tagliare a metà ed unire a macedonie di frutta tropicale come ananas, papaya, mango.
  • Insalate di frutta: aggiungere l'acerola tagliata a cubetti in insalate di frutta fresca.
  • Dolci: decorare torte, cupcake e dolci con fettine o polpa di acerola. Ottima nei frullati gelato.
  • Salse: frullare i frutti di acerola per ottenere delle salse da servire con formaggi freschi, carne o pesce.
  • Tisane: utilizzare i frutti essiccati per infusi dalle proprietà antiossidanti.
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Valentina Montagna | Editor
Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Maurizio Romano
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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