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Olmaria: caratteristiche, proprietà e usi della pianta

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 06 Febbraio, 2024

Pianta olmaria in un barattolo

L'Olmaria, il cui nome scientifico è Spirea Ulmaria o Filipendula Ulmaria, è una pianta spontanea che cresce comunemente in montagna, preferendo prati umidi e altitudini medio-basse. 

"Spirea" deriva dalla forma dei frutti a spirale. "Ulmus", invece, dalla somiglianza con le foglie dell'olmo. Appartiene alla famiglia delle Rosaceae e in fitoterapia le sue proprietà officinali sono note fin dall'antichità. 

Viene impiegata a scopo curativo e benefico, oltre che come ornamento per eleganti composizioni floreali

All'Olmaria vengono attribuite proprietà diureticheantinfiammatorie e sedative, azione antispasmodica e antalgica, utile in caso di febbre, influenza e mal di testa. Inoltre, trova impiego per dolori articolari e reumatismi grazie alla salicina, o acido salicilico, lo stesso principio attivo dell'aspirina

Non a caso viene considerata un'aspirina naturale di origine vegetale.

Le radici, ricche di tannini e salicina, si utilizzano per preparare decotti e impacchi utili per alleviare dolori articolari e muscolari. I fiori, che sbocciano in estate e sono delicatamente profumati, si raccolgono per realizzare infusi dalle riconosciute proprietà antinfiammatorie.

Caratteristiche dell'Olmaria

L'Olmaria è una pianta erbacea perenne che può raggiungere un'altezza di 150 cm.

Il fusto è eretto e snello. Le foglie sono piuttosto grandi, soprattutto nella parte bassa, dove possono arrivare fino a 50 cm di lunghezza. Nella parte alta si nota, invece, uno sviluppo di fiori e di piccole foglioline. I fiori sono riuniti in una infiorescenza terminale, costituita da numerose ramificazioni di colore bianco-giallastro, dal gradevole profumo che attira le api.

La fioritura abbondante e il portamento eretto rendono l'Olmaria una pianta ornamentale oltre che officinale. 

Durante l'estate i fiori pentapetali, inizialmente di forma ovale, si schiudono in cinque petali bianchi e sottili con piccoli steli verticali, creando un effetto estetico molto gradevole.

La pianta produce anche piccoli frutti acheni avvolti a spirale, al cui interno sono contenuti i semi.

Le parti utili dell'Olmaria

Dell'Olmaria si raccolgono principalmente il rizoma e i fiori di colore bianco crema disposti a grappolo.

I fiori si raccolgono durante il periodo della fioritura, che in genere va da giugno ad agosto. Bisogna tagliare l'intera infiorescenza terminale, dove i fiori sono riuniti a formare una sorta di pannocchia.

È importante non danneggiare il fusto della pianta, ma facendo attenzione a effettuare il taglio più in basso, in modo che l'anno successivo la pianta possa rigenerarsi e produrre nuovi fiori. Il punto migliore per il taglio si trova circa 20 cm sotto l'inizio dell'infiorescenza.

Così facendo si ottiene l'infiorescenza completa da utilizzare, preservando il fusto principale della pianta per consentirle di ricrescere l'anno successivo.

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Più complessa è la raccolta del rizoma, per cui servono zappa e vanga, ma bisogna attendere il periodo autunnale, tra settembre e ottobre, quando termina la stagione vegetativa. Si preleva la parte ipogea tagliando le radici vicino al colletto.

I fiori raccolti vanno fatti essiccare all'ombra, lontano dai raggi solari diretti. Il rizoma invece si fa essiccare al sole prima di tagliarlo e conservarlo in sacchetti di carta.

Rispettando periodi e modalità ottimali di raccolta, è possibile ottenere materia prima di qualità dalle parti utili dell'Olmaria, per scopi officinali e ornamentali.

Proprietà e benefici della Spirea Ulmaria

La Spirea Ulmaria possiede diverse proprietà benefiche per il benessere dell'organismo. L'infiorescenza contiene vitamina C, flavonoidi, tannini e olio essenziale, che conferiscono alla pianta proprietà antinfiammatorie e diuretiche.

Inoltre, alla pianta vengono attribuire anche proprietà sedative e antispasmodiche, utili in caso di stati febbrili, grazie alla presenza di acido salicilico.

Anche attraverso applicazione topica esterna, i preparati di Olmaria apportano benefici:

  • i decotti aiutano a contrastare dolori reumatici, articolari e cefalee;
  • impacchi e lozioni sfruttano le proprietà drenanti della pianta per ridurre la cellulite e donare elasticità alla pelle.

Le principali proprietà benefiche dell'Olmaria:

  • antinfiammatoria;
  • antidolorifica;
  • antireumatica;
  • diuretica;
  • antifebbrile.

Come consumare l'Olmaria

L'Olmaria si può assumere in diverse forme:

  • infuso: lasciare in infusione 1 cucchiaio di erbe secca in una tazza d'acqua calda per circa 10 minuti e poi filtrare. Non portare a bollore la pianta per preservarne i principi attivi;
  • tintura madre: gocce da sciogliere in un po' d’acqua;
  • estratto secco

Che sia attraverso ingestione (infuso) o mediante applicazione esterna (decotto), alla Spirea Ulmaria vengono attribuite diverse proprietà benefiche.

L'uso dei fiori per infusi e tisane

I fiori sono utili per realizzare infusi e tisane dalla componente aromatica. Sono sufficienti 2-3 grammi di fiori secchi ogni 100 ml di acqua calda, lasciando in infusione per qualche minuto prima di bere.

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I fiori essiccati dell'Olmaria sono utilizzati per preparare infusi e tisane dalle proprietà aromatiche. Si utilizzano 2-3 grammi di fiori secchi ogni 100 ml di acqua calda, lasciandoli in infusione per alcuni minuti prima di bere.

Uno o due cucchiaini di fiori essiccati lasciati in infusione per una decina di minuti in acqua calda, prima di procedere con il filtraggio in tazza, è un ottimo preparato da bere in caso di stato febbrile e mal di testa.

Usi del rizoma in decotti e impacchi

Mentre la tisana di fiori ha un sapore gradevole e naturalmente dolciastro, il decotto di rizoma presenta un retrogusto amarognolo. Per questo è sconsigliato a chi soffre di gastrite o acidità di stomaco. 

La sua consistenza è molto simile a quella della radice di zenzero. Come tale, viene impiegato per preparare alcuni decotti dalle proprietà depurative o per realizzare impacchi da applicare su zone del corpo affette da dolori reumatici.

In genere, infatti, il rizoma trova maggior impiego per applicazioni topiche e impacchi nelle zone doloranti, un buon sistema per ridurre i dolori. È sufficiente bagnare un fazzoletto o un piccolo asciugamano immergendolo in acqua calda con il decotto, e appoggiarlo sulla zona colpita da fastidi e da reumatismi. 

Il prodotto esiste anche in gocce, vendute in erboristeria oppure reperibile online.

L'Olmaria è un ottimo rimedio naturale in presenza di dolori diffusi, rigidità muscolari e articolari, mal di testa, mal di gola, raffreddore, stati influenzali.

In sintesi, riassumendo per una rapida consultazione per punti, l'Olmaria trova varie applicazioni in ambito erboristico, cosmetico e alimentare, sfruttando le diverse proprietà delle sue parti:

  • In fitoterapia si utilizzano soprattutto i fiori, in infusi e tisane, per le proprietà antinfiammatorie, diuretiche e antispasmodiche della pianta;
  • Il rizoma viene impiegato per preparare decotti dall'azione antireumatica e antidolorifica, oppure per realizzare impacchi utili per dolori articolari e muscolari;
  • In cucina, i fiori possono aromatizzare insalate, mentre le foglie giovani si possono consumare lesse o saltate in padella.

Bisogna ricordare che le informazioni scientifiche a disposizione riguardo l’Olmaria, non sono così forti da poter certificare l’efficacia curativa di questa pianta. 

A tal proposito l'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) non ha autorizzato claim nutrizionali e/o curativi che giustifichino ufficialmente tali proprietà.

Controindicazioni dell'Ulmaria Spirea

La pianta Filipendula ulmaria, altro nome scientifico dell'Olmaria, presenta alcune controindicazioni che non devono essere sottovalutate.

Chi soffre di allergia all'acido salicilico, contenuto anche nell'aspirina, dovrebbe evitare l'utilizzo di preparati a base di Olmaria. Stessa cosa se si soffre di allergie ad altre piante della famiglia delle Rosaceae, a cui appartiene l'Olmaria. 

È bene, in questo caso, consultare il medico prima di assumere infusi, tisane o gocce a base di questa pianta.

L'assunzione di Olmaria è sconsigliata in concomitanza con alcol, anticoagulantisedativiFANS e antidiabetici, per possibili interazioni.

Anche le donne in gravidanza o allattamento dovrebbero chiedere il parere del medico prima di utilizzare l'Olmaria.

Infine, è bene sapere che la pianta fresca, a contatto con la pelle, può causare dermatiti da contatto in soggetti sensibili.

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Valentina Montagna | Editor
Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Luca Berton
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