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Fibromi penduli (porri)

Fibromi penduli (porri)
Curatore scientifico
Prof. Marcello Monti
Specialità del contenuto
Dermatologia

Cosa sono i fibromi penduli

I fibromi penduli, chiamati anche comunemente porri della pelle, sono piccole escrescenze cutanee a carattere benigno. I fibromi tendono a sporgere o “pendere” dalla superficie del derma da cui, appunto, il nome di fibromi penduli, e risultano attaccati al derma attraverso un sottile peduncolo, che permette di distinguere i fibromi penduli da altre escrescenze cutanee come le verruche.

Alla vista i porri appaiono costituiti da una parte centrale di natura fibrosa, in cui è possibile individuare anche cellule adipose poi ricoperte superficialmente da uno strato di epidermide; presentano inoltre una superficie che può apparire liscia o irregolare.

I fibromi penduli non sono congeniti; ciò significa che non sono presenti alla nascita e il loro numero tende ad aumentare con l’età, tanto che circa il 25% degli adulti presenta questi inestetismi in diversi punti del corpo.

Molto spesso neanche ci si accorge di queste piccole escrescenze della pelle, soprattutto quando risultano di piccole dimensioni (inferiori ai 2 mm). Possono però provocare fastidio se sottoposti a un eccessivo sfregamento, ad esempio ad opera di vestiti o di accessori che si indossano o anche durante la rasatura.

Cause dei porri

Non si conoscono ancora le esatte cause dei fibromi cutanei. Si pensa che lo sfregamento delle superfici cutanee possa essere una delle cause principali. Non è un caso, infatti, che i punti del corpo dove maggiormente si rintracciano fibromi penduli sono aree particolarmente esposte a sollecitazioni (e, quindi, a eventuale sfregamento) quali:

  • il collo;
  • le palpebre;
  • il petto;
  • le ascelle;
  • l’inguine. 
C’è poi uno studio condotto nel 2008 secondo cui il Papilloma Virus Umano (HPV) gioca un ruolo importante nella comparsa dei fibromi penduli. Essi, inoltre, risultano più comuni nelle persone in sovrappeso con insulino-resistenza e diabete di tipo 2. Non è chiaro se sia il mancato assorbimento di glucosio dal sangue a favorire in qualche modo la formazione di queste escrescenze, o se, più semplicemente, i fibromi siano una conseguenza del maggiore sfregamento cutaneo registrato nelle persone obese.

I fibromi penduli possono essere anche una conseguenza di una gravidanza. È probabile che i cambiamenti ormonali che si verificano nel corpo della donna determinino la comparsa dei fibromi. Ad ogni modo essi non sono contagiosi, piuttosto si pensa a una predisposizione genetica: non è insolito, infatti, osservare questo tipo di fibromi tra i membri di uno stesso nucleo familiare.

Fibroma pendulo (porro) infiammato

I fibromi penduli solitamente non richiedono l’intervento di un medico a meno che non tendano a infiammarsi. Un fibroma pendulo infiammato appare arrossato e può iniziare a causare dolore soprattutto se situato nelle zone di sfregamento cutaneo.

Quando il porro cutaneo provoca qualche fastidio, si può decidere di procedere con la rimozione del fibroma pendulo in questione. In questi casi, è consigliabile vedere un dermatologo. Il medico individua facilmente i vari porri per le loro caratteristiche peculiari. In genere non sono richiesti test o esami più approfonditi; tuttavia, il dermatologo può prelevare un piccolo campione da far analizzare in laboratorio. In questo modo, è possibile escludere eventuali altre condizioni cutanee che possono apparire simili ai fibromi penduli. 

Eliminare i fibromi penduli

La comparsa di un fibroma non deve essere motivo di allarme. C’è chi li considera una seccatura o dei semplici inestetismi, ma se non sono arrossati e non creano problemi, non è necessario procedere con la loro rimozione. Al contrario, la rimozione del porro è possibile nel caso in cui il porro venga percepito come fastidioso (perché magari si trova in una zona delicata come la palpebra o sotto il seno) o antiestetico (ad esempio se si trova sul viso o sul petto). Infine, può capitare che il peduncolo possa distaccarsi parzialmente o integralmente a seguito di un trauma o di uno sfregamento. In questi casi è bene disinfettare la ferita per evitare il rischio d’infezione batterica. 

Dopo una visita scrupolosa, il medico è a conoscenza di diverse tecniche su come eliminare un fibroma in modo efficace:

  • Amputazione – Si segue afferrando il fibroma con la pinzetta e poi tagliando con le forbici chirurgiche la base del fibroma, coagulando poi la piccola perdita di sangue.
  • Crioterapia – La crioterapia costituisce un metodo innovativo e rapido e consiste nella rimozione del porro cutaneo mediante congelamento. Per effettuare la procedura viene utilizzato un fluido refrigerante che congela il fibroma e ne favorisce il distacco, senza il rischio della comparsa di cicatrici dopo l’intervento.
  • Laserterapia – La laserterapia consiste nell’utilizzo di un laser CO2, che consente di asportare il fibroma in una sola seduta e senza lasciare cicatrici.
  • Elettrocoagulazione  – Questa operazione viene eseguita mediante elettrobisturi, ma la durata e la preparazione sono le stesse del laserterapia (entrambe, ad esempio, prevedono una minima anestesia locale se le dimensioni del porro lo consentono). In pochi secondi si taglia il fibroma, si applica una crema anestetizzante e un cerotto. Come nel caso della laserterapia, non subentrano particolari controindicazioni e nella quasi totalità degli interventi non restano segni o cicatrici.
I vari interventi per la rimozione di un porro vengono solitamente eseguiti in assenza di anestesia. Tuttavia, se si procede alla rimozione di un fibroma di grandi dimensioni, il medico può applicare una crema anestetizzante o la lidocaina per alleviare il dolore.

Molte persone decidono di togliere i fibromi penduli per motivi estetici. La rimozione chirurgica del fibroma non esclude, però, la possibilità che in futuro possano comparirne di nuovi nella stessa zona.

Rimedi naturali per i fibromi penduli

Esistono anche dei rimedi casalinghi per rimuovere un porro, nonostante il consiglio principale rimanga sempre quello di rivolgersi a un professionista (dermatologo).

Ecco i rimedi naturali per togliere i fibromi penduli:

  • Filo di cotone – Uno dei rimedi fai da te più diffusi e consiste nel legare il fibroma in corrispondenza del peduncolo utilizzando un filo di cotone o del filo interdentale. In questo modo, si blocca il flusso di sangue e di nutrienti e il fibroma tende a seccarsi. Basterà poi aspettare qualche settimana e il fibroma cadrà da solo.
  • Aceto di mele – Un secondo rimedio prevede l’utilizzo dell’aceto di mele. È sufficiente immergere un batuffolo di cotone nell’aceto di mele ed esercitare una leggera pressione sulla zona colpita. Replicare poi il procedimento per due volte al giorno, in un arco temporale di almeno tre settimane, fino a quando il fibroma non si staccherà. 
  • Tea-tree oil – Questa soluzione è molto simile alla precedente: è sufficiente, infatti, tamponare la zona interessata con del cotone impregnato di tea-tree oil due o tre volte al giorno, per circa un mese.
  • Aloe vera – L’aloe vera rappresenta uno tra i rimedi della nonna per più efficaci per eliminare i porri, oltre ad essere un trattamento casalingo molto diffuso per trattare i problemi cutanei in generale. Grazie alle sue potenti proprietà antibatteriche, è sufficiente applicare il gel tre volte al giorno sul fibroma pendulo per farlo cadere senza lasciare cicatrici dopo pochi giorni.
  • Olio di ricino – L’olio di ricino è un valido alleato per eliminare i fibromi penduli. È necessario mescolare un po’ di lievito con olio di ricino affinché si formi un composto da applicare sull'escrescenza, da coprire con poi con garze e cerotto.
  • Olio di origano – Si tratta di un prodotto spesso utilizzato per combattere diversi tipi di infezioni, virus ed infiammazioni di natura dermatologica. Per eliminare i fibromi penduli, inumidite un batuffolo di cotone nell’olio di origano ed applicatelo sulla zona interessata. L’operazione è da ripetere almeno due volte al giorno per raggiungere gli effetti desiderati.
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