Nevi

Contenuto di:
Curatore scientifico: Prof. Marcello Monti, Medico Chirurgo
Indice contenuto:
  1. Cosa sono i nevi?
  2. Che aspetto hanno?
  3. Quali tipi esistono?
  4. I nevi possono diventare tumori?
  5. Cosa fare per ridurre il rischio di melanoma?

Cosa sono i nevi?

I nevi (o nei) sono le comuni macchie marroni presenti sulla superficie della nostra pelle. Si  tratta di una accumulo di melanociti, le cellule che producono melanina, pertanto è più corretto chiamarli nevi melanocitici.

I nei sono generalmente più numerosi in corrispondenza di quelle parti del corpo più esposte alla luce del sole come ad esempio le braccia e la pancia o il dorso.

Alcuni nevi sono presenti già dalla nascita o fanno la loro comparsa nei primi due anni di vita; essi sono anche detti congeniti. Tuttavia, la maggior parte dei nevi tende a svilupparsi durante l’infanzia e il loro numero aumenta fino ai 30-40 anni; da questo momento in poi, il loro numero tende a diminuire.

I nevi apparsi dopo i 40 anni vanno quindi monitorati perchè potrebbero dar luogo a tumori della pelle.

Che aspetto hanno?

I nevi melanocitici generalmente sono di piccole dimensioni (inferiori ai 5 mm), ma possono essercene anche alcuni che raggiungono le dimensioni di alcuni centimetri. Hanno una forma ovale o leggermente arrotondata, con una superficie liscia e bordi ben delimitati e regolari. Il loro colore può variare dal marrone scuro a quello chiaro.

Le persone con la pelle più scura tendono generalmente ad avere nei più scuri rispetto alle persone con pelle chiara.

Quali tipi esistono?

La classificazione dei nevi può basarsi su alcune caratteristiche come l’aspetto e la localizzazione. Quelli che appaiono dopo la nascita sono definiti nevi acquisiti ed è possibile raggrupparli in tre categorie principali:

  • giunzionali: sono generalmente piatti e dalla forma circolare. Il loro colore varia dal marrone chiaro a quello scuro;
  • combinati: appaiono leggermente rilevati e talvolta circondati da peli;
  • dermici: sono sporgenti e con peli, simili ai nevi combinati ma più pallidi.

È possibile inoltre individuare anche altre tipologie:

Nevo blu

Si tratta sempre di un nevo melanocitico e deve la sua colorazione alla presenza di pigmento situato più in profondità rispetto agli altri nevi. Sono di piccole dimensioni e dalla forma arrotondata dal colore blu chiaro o scuro. I nei blu sono generalmente benigni ma possono trasformarsi in forme tumorali.

Nevo displastico

Il nevo displastico, anche noto come nevo di Clark, ha un aspetto caratteristico, diverso dagli altri nei comuni. Innanzitutto, appare chiaramente più grande (superiore ai 5 mm) e può avere una colorazione che varia dal rosa al marrone scuro. Di solito, ha una superficie liscia con contorni irregolari che tendono poi a continuare gradualmente sulla cute circostante. Un nevo displastico può apparire in qualsiasi parte del corpo, ma è più diffuso sul dorso.

Nevo di Meyerson

Si tratta di un nevo melanocitico circondato da eczema (cute infiammata) con colore e dimensioni variabili. Il neo di Meyerson è inoltre più diffuso negli uomini rispetto alle donne. 

Nevo verrucoso

È un neo molto comune caratterizzato dalla forma circolare e dall’aspetto sporgente rispetto alla superficie della pelle. Ha un colore variabile dal rosso al marrone scuro e può presentare una superficie irregolare a causa di piccole estroflessioni peduncolate.

Nevo di Sutton

È un neo che appare circondato da un alone bianco per la progressiva distruzione dei melanociti ad opera dei linfociti. Il nevo di Sutton è particolarmente diffuso tra gli adolescenti e ha un colore principalmente tendente al rosa.

I nevi possono diventare tumori?

Sebbene la maggior parte dei nei siano classificabili come lesioni cutanee benigne, è possibile che un neo possa dar luogo ad un tumore della pelle.

Il tumore della pelle più diffuso e pericoloso è senza dubbio il melanoma. È un tumore particolarmente pericoloso perché può invadere rapidamente i tessuti circostanti per poi diffondersi ad altre aree del corpo (ossa, polmoni, fegato).

Il melanoma può svilupparsi in qualsiasi punto della superficie corporea, a partire da un nevo melanocitico come un nevo displastico. Negli uomini, il melanoma si sviluppa soprattutto sulla testa, nel collo, o sulla schiena. Nella donna invece, il melanoma può svilupparsi sulla schiena o sulle gambe.

Cosa fare per ridurre il rischio di melanoma?

Il melanoma maligno è un tumore pericoloso, ma può essere curato se diagnosticato tempestivamente. È quindi fondamentale la prevenzione. Se si hanno numerosi nei o si notano nuovi nei spuntare sulla pelle, è importante monitorarli regolarmente.

La mappatura dei nei mediante l’esame dermoscopico computerizzato fornisce un quadro generale dei nei presenti sulla nostra pelle, così da tenere sotto controllo quei nei pericolosi che mostrano evidenti cambiamenti nel colore e nella forma nel corso del tempo.

Un altro potenziale fattore di rischio del melanoma è rappresentato dal sole. I raggi solari sono una fonte di raggi ultravioletti e provocano danni alla pelle, che possono portare al melanoma.

È importante quindi cercare di limitare l’esposizione al sole nei mesi più caldi e utilizzare apposite creme solari per schermare i raggi UV.

Si consiglia quindi di rivolgersi a un dermatologo se si notano nuovi nei o cambiamenti in quelli già presenti.