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Radice dentale

Radice dentale
Curatore scientifico
Dr. Davide Andrea Macario
Specialità del contenuto
Odontoiatria e stomatologia

Cos'è la radice dentale?

I denti sono formati da radice, corona, cioè la parte visibile del dente, e colletto, la parte che collega la radice alla corona e sono ancorati sull’osso alveolare.

Il numero dei denti di una persona adulta dovrebbe essere trentadue. Si definisce radice dentale la parte del dente non visibile ad occhio nudo, contenuta nell’osso. La sua funzione principale è quella di sostenere e nutrire il dente. 

Com'è fatta la radice dentale?

La radice dentale è persino più lunga della parte visibile del dente e termina con l’apice radicolare. Internamente è composta da dentina, mentre all’esterno è costituita da cemento (una forma particolare di tessuto osseo).

Se si osservasse l’interno della radice con un microscopio sarebbe possibile vedere una serie di cananicoli, detti appunto canali radicolari, che contengono la polpa e che hanno la funzione di collegare l’apice radicolare con i nervi dei denti e i vasi sanguigni per assorbire il nutrimento necessario e inviarlo al dente.

Qual è il numero di radici dei denti?

Il numero di radici e canali radicolari dei denti sono un dettaglio molto importante per il trattamento endodontico perché la maggior parte dei fattori associati a questo lavoro è influenzato a tale conteggio. Per esempio, il livello di difficoltà della procedura dentale, la durata, il numero delle visite che servirà per completare il trattamento e persino i costi.

Le radici dentali possono variare di numero in base alla tipologia di dente. Canini, premolari e incisivi sono sostenuti da una sola radice e vengono pertanto detti monoradicolati, mentre i denti superiori sono generalmente biradicolati, perché hanno due radici. I molari inferiori presentano due radici, ma quelli superiori ne hanno tre. I denti con più di due radici vengono definiti pluradicolati.

I denti hanno quindi un prestabilito numero di radici. Tuttavia, il dentista prima di eseguire qualunque trattamento dovrà analizzare una panoramica dentale, perché potrebbero esserci numerose anomalie che interessano le radici dei denti, come ad esempio:

  • radici dentali addizionali;
  • radici dentali fuse, specialmente le radici più piccole di molari e premolari;
  • canali radicolari addizionali. 

I principali metodi per identificare il numero di radici ed eventuali anomalie presenti nei denti sono:

  • radiografie;
  • ispezione visiva;
  • ispezione tattile. 

In cosa consiste l’estrazione dei denti?

L’estrazione del dente può essere caratterizzata da:

  • rimozione del tessuto gengivale;
  • rimozione del tessuto osseo;
  • sezionamento del dente. 

L’estrazione del dente può avvenire per diversi motivi, a causa di:

  • denti fragili;
  • denti rotti;
  • problemi anatomici, con radici lunghe o incurvate (a uncino, a scarpa di sultano, ecc.);
  • incapsulamento del dente del giudizio, eseguito quando il dente non è in grado di assumere il suo normale posizionamento;
  • ossa anelastiche, dove le ossa alveolari sono estremamente dense e hanno perso l’elasticità, una condizione tipica della vecchiaia;
  • estrazione della radice del dente.

Fratture dei denti e delle radici dentali: cosa fare?

Fatta eccezione per gli eventi di natura traumatica, come un colpo o una caduta, le fratture dentali avvengono principalmente nei denti devitalizzati e non nei denti vivi. Ciò avviene perché dopo la devitalizzazione i denti non hanno più nutrimento e si sgretolano nel tempo, diventando molto fragili.

Quando anche la radice si frattura, è necessario procedere con l’estrazione del dente, per evitare l’insorgenza di infezioni dell’osso in profondità. Se la frattura interessa solo la parte superficiale della radice dentale, si esegue una ricostruzione dentale con incapsulamento del dente

Radice del dente scoperta: quali sono i rischi?

Quando il colletto dentale si abbassa, per infiammazione gengivale, per la vecchiaia, o per uno spazzolamento troppo aggressivo dei denti, lascia scoperta una porzione della adice dentale.

Se la radice si ritira (recessione gengivale), è possibile osservarlo facilmente, in quanto la colorazione della radice dentale è più giallastra rispetto al colore del dente. Oltre a creare un difetto estetico, questa condizione è particolarmente pericolosa, poiché può creare ipersensibilità. In conidizioni di ipersensibilità, diventa molto fastidioso mangiare cibi freddi (come il gelato) o con ghiaccio (bibite varie, granite, ecc.).

La soluzione temporanea può essere applicare prodotti contro l'ipersensibilità dentinale. In secondo luogo, è opportuno sottoporsi a una visita dal dentista, che potrà verificare se la radice scoperta interessa un dente sano o se si tratta di una malattia parodontale.

Nel primo caso, di solito, si ricorre a chiurgia plastica mucogengivale, mentre nel secondo caso va applicata la terapia per la malattia parodontale e, eventualmente, nei casi più gravi, procedere alla devitalizzazione del dente.

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