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Carenza di ferro

Ematologia
Carenza di ferro

Quali sono i sintomi della carenza di ferro?

Quando si ha poco ferro nel sangue si dice che è presente l’anemia. I principali sintomi dell’anemia sideropenica sono:

  • Stanchezza
  • Affaticamento
  • Problemi legati al sistema immunitario

La carenza di ferro è comune?

I soggetti maggiormente colpiti dalla carenza di ferro sono:

In caso di carenza di ferro cosa mangiare?

Ci sono alcuni cibi che aiutano il nostro organismo a mantenere il livello di ferro nel sangue nei giusti valori. Tra i principali ci sono:

  • I cereali integrali, la carne, il pollo ed il pesce
  • Il fegato, che però è sconsigliato in gravidanza a causa del suo alto contenuto di vitamina A
  • Verdure a foglia verde, come i broccoli
  • Prugne
  • Albicocche secche
  • Uva passa
  • Noci
  • Fagioli e piselli secchi
  • Pane e pasta

La vitamina C, presente in frutta e verdura colorata, favorisce l’assorbimento del ferro. Non è invece consigliato bere thè e caffè, perché i tannini contenuti in queste sostanze si legano al ferro e interferiscono con i suo assorbimento. 

Quali sono le cause della carenza di ferro?

Le cause che portano ad una carenza di ferro sono varie. Le più comuni sono:

  • Scarsa assunzione di ferro con la dieta. Ingeriamo con il cibo due tipi di ferro, il ferro eme (presente nei tessuti animai) e quello non eme. La mancata assunzione di cibi ricchi di ferro porta ad una sua carenza nell’organismo.
  • Perdita di sangue. Donazioni di sangue regolari, cicli mestruali abbondanti, perdite ematiche dal naso frequenti e ulcere portano a sanguinamenti copiosi. Anche l’uso di farmaci, come l’aspirina può essere dannoso.
  • Adolescenza. Ci sono fasi della vita dove il corpo ha bisogno di una maggiore quantità di ferro.
  • Esercizio fisico. Un allenamento intensivo porta alla dispersione del ferro per mezzo del sudore.
  • Incapacità di assorbire il ferro con l’alimentazione.

Quali sono le conseguenze di una carenza di ferro?

Se il nostro corpo non dispone delle giuste quantità di ferro si verificheranno:

  • In fase iniziale i valori di emoglobina resteranno normali, anche se le riserve di ferro si andranno man mano esaurendo. Questa fase è asintomatica.
  • Quando il livello di emoglobina si abbasserà ulteriormente, inizieranno a farsi sentire i primi sintomi, tra cui la stanchezza.
  • Nella fase più grave, quando il sangue non riuscirà più a trasportare ossigeno alle cellule si presenteranno i sintomi più gravi come colorito pallido, vertigini e problemi al sistema immunitario.

Come si cura la ferritina bassa?

Dopo un’analisi del sangue, per verificarne i livelli nel sangue, il medico procederà cercando di capire quella che è la causa di questa situazione.

Consiglierà di assumere cibi ricchi di ferro, sconsigliando l’assunzione di quelli che ne ostacolano l’assorbimento. Infine possono essere somministrati degli integratori, per tutto il periodo necessario per far risalire i valori di questa sostanza nel sangue. Saranno necessari analisi del sangue periodiche per monitorare l’evolvere della situazione. 

Troppo ferro può essere tossico?

Se l’importanza del ferro è alta per il nostro organismo, è necessario fare attenzione anche ad un suo valore troppo elevato, infatti l’eccessiva presenza di ferro nel sangue può essere anche mortale. 

Carenza di ferro in gravidanza: che fare?

La gravidanza è una condizione particolare. Nel caso dell’assorbimento di ferro questo aumenta durante la gestazione e se la mamma segue un regime alimentare sano non si correrà il rischio di carenze di questa sostanza. Capita invece che, nel caso di gravidanze ravvicinate, le future mamme diventino anemiche ed in questo caso è bene consultarsi con il medico per valutare se sia il caso di assumere integratori. 

Dr.ssa Tania Catalano Biologo
Dr.ssa Tania Catalano
specialista in Medicina molecolare

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