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Micoplasma

Micoplasma
Curatore scientifico
Dr. Tania Catalano
Specialità del contenuto
Ematologia Ginecologia Pneumologia

Cos’è il micoplasma?

I micoplasmi sono batteri, di dimensioni molto piccole, che si distinguono dagli altri batteri perché privi di parete cellulare. La loro membrana cellulare è ricca di steroli che conferisce loro una tale plasticità da farli passare attraverso le membrane dei filtri di laboratorio.

Si replicano in terreni di coltura ricchi di steroli. Le loro piccolissime colonie sono visibili solo al microscopio. Essendo privi di parete cellulare, non sono sensibili agli antibiotici che agiscono su questa struttura. I micoplasmi utilizzano a scopo energetico il metabolismo del glucosio.

Struttura

I micoplasmi sono circondati da una membrana cellulare a triplo strato, non presentano parete cellulare e quindi non sono visibili con la colorazione di Gram. Questi microorganismi sono sensibili alle teracicline.

La maggior parte dei micoplasmi è anaerobia facoltativa. I micoplasmi crescono nell'agar e formano sulla sua superficie un nucleo scuro con una periferia chiara, per tale motivo dette colonie dette ad "uovo fritto".

I micoplasmi si distinguono dagli altri batteri per la mancanza di parete cellulare; sono diversi dai virus, dalle clamidie e dalle rickettsie perché sono in grado di crescere in terreni privi di cellule.

I micoplasmi umani, alcuni patogeni certi, altri semplicemente commensali, sono:

  • Patogeni: M. pneumoniae, M.hominis, M.fermentans, M.urealyticum 
  • Opportunisti: M.salivarum, M.ovale, M.genitalium, M.pirum, M.penetrans, M.arginini, M.felis, M.edwardii
  • Commensali: M.buccale, M.facium, M.lipophilum, M.primatum, M.spermatophilum

Quali sono le specie patogene?

L’infezione da micoplasma può essere causata da diverse specie. Le principali specie patogene sono:

  • Mycoplasma pneumoniae
  • Mycoplasma hominis
  • Ureaplasma urealyticum
  • Mycoplasma genitalium 

Mycoplasma pneumoniae

È causa di alcune malattie respiratorie nell’uomo. La forma clinica più comune è la cosiddetta polmonite atipica primaria. La trasmissione, da un individuo all’altro, si verifica per via aerea mediante saliva e secrezioni respiratorie. Interessa soprattutto le basse vie respiratorie colpendo bronchioli terminali e alveoli polmonari. Il Micoplama può causare polmonite, tracheobronchite e faringite. In età pediatrica sono frequenti riniti da micoplasmapneumoniae. Sono noti anche casi di meningite e neurite da micoplasma pneumoniae.

Il periodo di incubazione va da due a tre settimane e il quadro clinico può essere caratterizzato da: 

Il trattamento è basato su tetracicline, macrolidi e fluorochinoloni.

Mycoplasma hominis e Ureaplasma urealyticum

Mycoplasma hominis e Ureaplasma urealyticum, insieme a Mycoplasma genitalium, sono le specie più frequentemente isolate dal tratto genito-urinario umano. Sono spesso causa di uretrite, epididimite, pielonefrite, malattia infiammatoria pelvica e, in alcuni casi, di febbre post-partum. Ureaplasma urealyticum può causare scarsa motilità spermatica e sterilità.

Mycoplasma genitalium (MG)

Così come per altre malattie, quali per esempio la clamidia, Mycoplasma genitalium è trasmissibile sessualmente. Si trasmette, infatti, attraverso il contatto sessuale e può interessare la mucosa genitale e quella orale. È buona norma prevenire le infezioni sessualmente trasmissibili attraverso l’uso del preservativo, soprattutto se si hanno partner diversi.

L’infezione che, in alcuni casi, può essere asintomatica, presenta i seguenti sintomi:

Uomini

  • Perdite acquose dal pene 
  • Bruciore, pizzicore o dolore durante la minzione

Donne

Micoplasma in gravidanza

Nel periodo gestazionale, infezioni delle alte vie genitali dovute a U. urealyticum sono associate a numerose complicanze della gravidanza e del periodo perinatale, tra cui: aborto ricorrente, crioamnionite, parto pretermine, nascita di neonato di basso peso o di nato morto, malattia febbrile nel post-partum. Eventuali infezioni delle basse vie genitali non determinano, solitamente, queste complicanze.

Anticorpi anti-micoplasma

I micoplasmi mostrano svariati effetti immunomodulanti. Tra questi la stimolazione della proliferazione dei linfociti T e B, l'induzione dell'attività citolitica dei macrofagi e delle cellule T citotossiche, la stimolazione della produzione di citochine, l'induzione dell'espressione del complesso maggiore d'istocompatibilità nei macrofagi e nelle cellule B, super-antigeni e proteasi immunoglobuliniche.

Quest'attività immunologica può contribuire all'insorgenza della malattia. Fattore reumatoide, test biologici falsamente positivi per la sifilide, anticorpi anti-nucleo (ANA) ed altri autoanticorpi possono a volte comparire durante il corso di un'infezione da micoplasma.

I test del micoplasma includono un gruppo di test volti a misurare gli anticorpi presenti nel sangue e prodotti in risposta all’infezione da micoplasma o utilizzati per identificare direttamente il microrganismo tramite l’esame colturale o tramite la rilevazione del suo materiale genetico (DNA) all’interno dei fluidi corporei. La specie di micoplasma rilevata più di frequente è il Mycoplasma pneumoniae.

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