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Calo del desiderio sessuale

Sessuologia
Calo del desiderio sessuale

Cosa si intende per calo del desiderio sessuale

Il calo del desiderio sessuale è un problema piuttosto comune che può interessare indistintamente uomini e donne in un certo momento della propria vita. Molto spesso la causa è da rintracciare nel tipo di relazione che si ha con il proprio partner, ma può anche essere conseguenza di stress, stanchezza, o il sintomo di una condizione medica più grave.

Bisogna precisare che può risultare difficile stabilire dei parametri chiari relativi al proprio desiderio sessuale, per cui il concetto di “calo della libido” risulta estremamente variabile da persona a persona. Ad ogni modo, la mancanza del desiderio sessuale può avere cause diverse, e non deve essere necessariamente considerato un disturbo.

Può però diventare un disturbo se influenza negativamente la qualità della vita e quella della propria relazione sentimentale.

Calo del desiderio maschile

Le cause più comuni del calo della libido negli uomini comprendono:

  • bassi livelli di testosterone: il testosterone è un importante ormone maschile e nell’uomo è prodotto dai testicoli. E’ responsabile dello sviluppo delle ossa e della massa muscolare e della produzione di spermatozoi. Il testosterone inoltre influenza il desiderio sessuale. Quando i livelli di testosterone sono troppo bassi, anche il desiderio sessuale cala;
  • farmaci: l’assunzione di alcuni farmaci può abbassare i livelli di testosterone, e di conseguenza anche la propria libido. E’ il caso di alcuni farmaci per il controllo della pressione arteriosa e dei beta bloccanti;
  • depressione: la depressione colpisce diversi aspetti della vita di una persona, compresa la sfera sessuale. Le persone con depressione perdono interesse verso attività che un tempo consideravano piacevoli, tra cui il sesso;
  • malattie croniche: il cancro e altre malattie croniche possono ridurre la produzione di spermatozoi e quindi il desiderio sessuale;
  • invecchiamento: con l’avanzare dell’età, i livelli di testosterone diminuiscono e di conseguenza anche il proprio desiderio sessuale. I bassi livelli di testosterone causano inoltre difficoltà ad avere erezioni ed eiaculare.

Calo del desiderio femminile

Le cause che determinano un calo della libido femminile, sono solo in parte simili a quelle degli uomini e comprendono:

  • problemi sessuali: una sensazione dolorosa durante un rapporto sessuale o l’impossibilità di giungere all’orgasmo possono portare ad un calo del desiderio sessuale;
  • farmaci: gli antidepressivi e i farmaci anti-epilettici possono portare ad un calo della libido femminile;
  • gravidanza e allattamento: i cambiamenti ormonali che si verificano con la gravidanza e l’allattamento possono influenzare il desiderio sessuale. Gli ormoni però non sono gli unici responsabili. Bisogna considerare anche la stanchezza, i cambiamenti del corpo, le attenzioni verso il bambino. Elementi che possono alterare la propria libido;
  • menopausa: con l’arrivo della menopausa, i livelli di estrogeni e testosterone diminuiscono determinando una serie di cambiamenti a livello fisico e psicologico. Con la menopausa si riducono le secrezioni vaginali e si può andare incontro a secchezza vaginale, con conseguente fastidio durante il rapporto sessuale;
  • cause psicologiche: ansia, depressione, scarsa autostima, molestie o violenze subite possono inficiare la serenità della persona e influenzare negativamente il suo desiderio sessuale.

Calo del desiderio in menopausa

Il disturbo da desiderio sessuale ipoattivo, come è clinicamente classificato il calo del desiderio sessuale, è un disturbo che interessa entrambi i sessi ma, statisticamente, colpisce molto più spesso le donne, in particolare le donne di mezza età all’avvento della menopausa. I maggiori responsabili sono gli ormoni, dal momento che ogni variazione ormonale impatta con il benessere piscofisico di ciascun individuo.

Con l’inizio della menopausa a causa della diminuzione degli estrogeni, le donne vanno incontro a fenomeni fisici, dalle vampate di calore alla sudorazione notturna, e possono manifestarsi problemi propri dell’organo genitale che vanno dalla secchezza vaginale, piuttosto comune, fino alle dispareunie, cioè rapporti dolorosi, o ai vaginismi, veri e propri spasmi vaginali involontari che impediscono la penetrazione.

Anche la diminuzione del testosterone libero svolge un ruolo nel calo del desiderio in menopausa dal momento che questo ormone, anche se con meccanismi ancora poco conosciuti, ha un ruolo attivo nella genesi del desiderio sessuale.
Non bisogna dimenticare che anche i fattori psicologici, soprattutto in presenza di condizionamenti sociali o religiosi, influiscono sensibilmente sul calo del desiderio. Se la menopausa viene vissuta come perdita della specificità di genere, la capacità di procreare, si può perdere il senso della propria femminilità e non trovare più piacere nel sesso.

Questo spiegherebbe, secondo molti terapeuti, anche i casi contrari vale a dire quelli di donne che con la menopausa aumentano la propria attività sessuale provandone un maggior piacere perchè libere dalla paura di restare incinta e dai condizionamenti ambientali.

Pillola e calo della libido

Molte donne hanno notato un calo del proprio desiderio sessuale in seguito all’assunzione regolare dei contraccettivi orali. E’ quindi credenza comune che la pillola abbia tra gli effetti collaterali il calo della libido. E’ importante cercare di fare chiarezza.
Numerosi studi hanno esaminato tale problema, ma i risultati appaiono contrastanti.

Sembra che nella maggior parte dei casi, l’assunzione della pillola non abbia alcun effetto sul proprio desiderio sessuale, e solo una piccola percentuale di donne dichiara di aver provato un calo della libido in seguito all’assunzione della pillola. Si pensa che tale conseguenza sia dovuta al calo dei livelli di testosterone, prodotto in quantità minori anche nelle donne.

Per alcuni il calo del desiderio sessuale è inevitabile in una relazione prolungata, e con l’avanzare dell’età. Tuttavia, si tratta di un evento soggetto a numerose variabili. Ad ogni modo, il calo della libido può essere affrontato rivolgendosi a specifiche figure professionali

Perdere la libido per amore

Sembra un paradosso eppure, in alcuni casi, l’eccessivo amore o una forma errata di rispetto per il proprio partner possono portare il maschio alla perdita della libido. Ciò avviene, in particolare, dopo la nascita di un bambino in quanto l’uomo può avere difficoltà ad erotizzare la madre del proprio figlio.

Come contrastare la perdita della libido

La perdita della libido è indicatore di un blocco, di una staticità, quindi un primo consiglio è quello di rimettersi, anche in senso fisico, in movimento. Fare passeggiate, ogni giorno più lunghe, sia da soli che con il proprio partner, è salutare anche per rimettere in movimento i pensieri e la vitalità e può avere ripercussioni positive anche sulla vitalità sessuale.

Ridere della propria ansia

Bisogna essere consapevoli che meno della metà dei rapporti sessuali, normalmente, può ritenersi soddisfacente per entrambi. Quindi non bisogna spaventarsi di eventuali “bad performances”, ma cercare di alleggerire la tensione ridendo e prendendosi allegramente in giro. Questo atteggiamento metterà a proprio agio anche il partner che avrà meno problemi e più interesse nel riprovarci.

Combattere la noia creando aspettative

Il sesso migliore è sicuramente quello improvviso, spontaneo e non pianificato ma nella vita di coppia è molto difficile che la quotidianità lo permetta. Ma, anche se programmato, si può combattere la noia trasformando l’attesa in momento che crei aspettative, come quando ci si organizza per un evento importante, classicamente una partita con gli amici, ad esempio. Adottare riti preparatori, fare piccole sorprese, ognuno potrà trovare i modi più indicati per stimolare l’attesa per se e per il proprio partner.

Parlare dei propri desideri e delle fantasie sessuali

Con il partner stabile è difficile farlo ma parlare di se, dei propri desideri sessuali induce una crescita della libido.

Problemi medici

Ci si può rivolgere al proprio medico in caso il calo della libido si sia verificato o accentuato dopo l’insorgere di problemi di salute e l’assunzione di farmaci. Può essere utile anche consultare un urologo per verificare se esistano problemi all’apparato genito-urinario

Molti uomini sono sopraffatti dai problemi psicologici, timori, vergona e rinunciano a consultare uno specialista. In molti casi, invece, il ricorso allo specialista si dimostra risolutivo per recuperare la propria sessualità

Dr.ssa Daniela Vinci Psicologo
Dr.ssa Daniela Vinci
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