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Sonno

Sonno
Curatore scientifico
Dr. Massimo Zuccaccia
Specialità del contenuto
Neurologia

Che cos’è il sonno?

Il sonno è uno stato di profondo riposo che si alterna alla veglia, in un ciclo imposto dal nostro orologio biologico. Si tratta di un processo fondamentale per la vita, poiché è stato provato che la privazione parziale o totale di sonno può portare alla morte.

Noi trascorriamo circa un terzo della nostra vita dormendo, in quanto il nostro organismo necessita di circa 8 ore di sonno al giorno per poter reggere durante il resto della giornata; anche se il fabbisogno può variare da persona a persona. In generale, comunque, dobbiamo dormire almeno due ore a notte per vivere, e possiamo arrivare fino a un massimo di 15 ore.

Durante il sonno possono verificarsi una serie di fenomeni, tra cui anche il sogno, ignorato per molti anni e che solo negli ultimi decenni si sta cercando di approfondire. Anche per questo esisto diversi disturbi del sonno, come l'insonnia o la Cos'è il sonno profondo?.

Cos'è il sonno profondo?

Esistono due fasi del sonno: la fase REM e la fase non-Rem. Attualmente non si sa ancora molto sui meccanismi legati a queste due fasi, ma al momento ci sono molti studi a riguardo. Tutto ciò che si conosce oggi è dovuto ad esami di monitoraggio delle onde cerebrali, come l'elettroencefalogramma.

Da quel che abbiamo scoperto, sappiamo che il sonno non-REM (o sonno ortodosso) è correlato alla conservazione e al riposo delle funzioni vegetative di base, mentre il sonno REM (o sonno paradosso) è connesso soprattutto alle funzioni cerebrali superiori e a quelle mentali.

Il ciclo del sonno, invece, si divide in diversi stadi, ognuno della durata di circa 90-100 minuti:

  • durante il primo stadio l'attività cerebrale rallenta, mentre alle onde tipiche dello stato di veglia, ovvero le onde alfa, si sostituiscono onde più regolari;
  • il secondo stadio è quello del sonno leggero, durante il quali avvengono brevi esplosioni di attività cerebrale, chiamati “ fusi del sonno”;
  • col terzo stadio si presenta il sonno profondo, in cui le onde cerebrali diventano lente e grandi; questo stadio dura circa la metà del tempo totale che passiamo a dormire;
  • durante il quarto stadio vi è il sonno profondo effettivo, durante il quale il nostro organismo si rigenera.

La fase REM del sonno si presenta dopo circa 90 minuti e dura solitamente 15 minuti, durante i quali si verificano sogni molto vividi e movimenti oculari ritmici e rapidi (da cui deriva proprio la definizione REM, ovvero rapid eye moviments, movimenti rapidi dell'occhio).

Quante ore di sonno sono necessarie quotidianamente?

La quantità di ore di sonno necessarie varie in base all’età, infatti un neonato ha bisogno di 15-16 ore di sonno, dai dieci anni in poi ha bisogno di 10 ore, un adulto ha bisogno di 7-8 ore mentre per un anziano possono bastare anche 6-7 ore di sonno.

Quando si parla di sonno disturbato?

Normalmente, anche se durante una notte ci capita di dormire poco, i processi di autoregolazione del nostro organismo fanno in modo che il nostro corpo non ne risenta eccessivamente durante il giorno seguente. Questo quando si tratta di situazioni saltuarie. 

Nel caso in cui, invece, non si riesca a completare il ciclo del riposo troppo spesso, si può parlare di disturbi o vere e proprie malattie del sonno. Tra questi possiamo trovare: 

  • insonnia, ovvero la mancanza di sonno;
  • ipersonnia, di cui si parla poco e che consiste invece in un eccesso di sonno;
  • russare, che anche se non è clinicamente rilevante resta comunque un disturbo fastidioso;
  • apnee notturne, cioè quando mentre si dorme il respiro si interrompe per alcuni istanti;
  • sonnambulismo, caratterizzato da attività motorie autonome, svolte involontariamente;
  • crisi epilettiche;
  • asma;
  • narcolessia, ovvero una malattia neurologica che si manifesta in momenti di piena coscienza, in cui il soggetto affetto cade in stati di sonno profondo, simile a quello fisiologico;
  • paralisi del sonno, disturbo in cui, al momento di addormentarsi o al risveglio, chi ne è affetto si ritrova in una situazione di vera e propria incapacità temporanea di muoversi e parlare.

L'ansia stessa può essere causa di questi disturbi, soprattutto per quanto riguarda l'insonnia,in particolare se legata a situazioni di stress.

Cosa nasconde un sonno eccessivo?

L'ipersonnia è un disturbo spesso sottovalutato e meno conosciuto rispetto all'insonnia, di cui soffrono – almeno apparentemente – più persone.

La causa più comune di ipersonnia è legata alla duratura privazione del sonno, che porta il soggetto che ne è colpito a manifestare un'impellente necessità di dormire nei momenti e nei luoghi meno opportuni. Attualmente, i giovani che ne sono affetti sono circa il 20% in più rispetto al passato.

Tra le altre cause, vi sono anche la narcolessia (vera e propria patologia neurologica), la sindrome delle apnee notturne o la depressione.

Chi ne soffre, di norma, dorme più di 10-12 ore a notte ed è definito long sleeper. Chi invece soffre del disturbo opposto, ovvero l'insonnia, viene chiamato short sleepe e dorme in media 5 o meno ore a notte.

Negli anziani può essere dovuta a una minore produzione naturale di melatonina, cosa che avviene fisiologicamente con l'aumentare dell'età.

Quali sono le cure per dormire bene?

Se si soffre di insonnia è bene ridurre al minimo il consumo di caffeina e alcol, in quanto sostanze eccitanti o che disturbano la qualità del sonno. Nel caso in cui si voglia ricorrere a farmaci, è bene rivolgersi al proprio medico, poiché vi è un considerevole rischio di dipendenza.

Possono essere utili:

  • la melatonina, un ormone prodotto da una ghiandola del cervello, che è possibile anche assumere sotto forma di integratori;
  • la meditazione e le tecniche di rilassamento;
  • l'esercizio fisico;
  • ascoltare la musica;
  • evitare le fonti di ansia e di stress;
  • cercare di avere un ciclo del sonno regolare, andando a dormire e svegliandosi sempre alla stessa ora;
  • evitare alcol e pasti abbondanti a cena;
  • non fare riposini pomeridiani;
  • non guardare la tv né l'orologio.

Se niente di tutto questo funziona, si può fare affidamento sui sonniferi o sulle gocce per dormire. I sonniferi sono veri e propri farmaci, tra cui vi sono anche i barbiturici, i farmaci Z e il benzodiazepene, che solitamente devono essere prescritti dal medico.

Esistono anche sostanze naturali che possono aiutare a dormire bene. Fra queste:

  • valeriana
  • melissa
  • passiflora
  • camomilla
  • luppolo

È bene prestare attenzione quando si assumono queste sostanze, perché potrebbero provocare sonnolenza diurna.

In caso di dubbio, rivolgetevi sempre al vostro medico curante.

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