icon/back Indietro

Acido acetilsalicilico

Farmacia Medicina generale
Acido acetilsalicilico

Cos’è l’acido acetilsalicilico

L’acido acetilsalicilico, anche conosciuto col nome di aspirina è uno dei primi farmaci antinfiammatori ad essere stato commercializzato su larga scala ed è ancora oggi, dopo circa 100 anni, è largamente utilizzato.

L’ aspirina fa parte dei farmaci anti-infiammatori non steroidei (fans), un gruppo di farmaci con funzione anti-infiammatoria, antipiretica e analgesica. Ha inoltre un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari in soggetti a rischio. In questi casi impedisce l’aggregazione delle piastrine indispensabili nelle fasi iniziali di formazione del coagulo (antiaggregante piastrinico).

Usi terapeutici dell’acido acetilsalicilico

L’aspirina è uno dei farmaci più comuni per il trattamento del dolore lieve, dell’emicrania e dellinfluenza. Per il trattamento del dolore di entità da moderata a forte, l’aspirina è solitamente somministrata insieme a un altro analgesico oppioide..

L’acido acetilsalicilico è impiegato come farmaco per:

  • Prevenzione delle malattie cardiovascolari (soprattutto infarto miocardico ed ictus) in soggetti a rischio
  • Sintomi influenzali e da raffreddamento
  • Febbre reumatica;
  • Processi infiammatori a carico delle articolazioni (artriti)
  • Trattamento degli episodi di emicrania
  • Sintomatologia dolorosa in genere
  • Febbre elevata

Effetti collaterali dell'acido acetilsalicilico

La maggior parte dei pazienti fanno uso dell’aspirina senza effetti collaterali. Altri ne hanno pochi effetti collaterali. Di rado si possono avere effetti indesiderati gravi. Di norma per ridurre al minimo gli effetti collaterali.si consiglia di utilizzare la dose minima efficace per il più breve tempo possibile,

Gli effetti indesiderati dell'aspirina coinvolgono il sistema gastrointestinale e ronzio alle orecchie.

Gli effetti collaterali gastrointestinali sono:

  • bruciore addominale
  • ulcera
  • crampi
  • nausea
  • gastrite
  • emorragie gastrointestinali
  • tossicità epatica
A volte ulcera e sanguinamento possono avvenire senza dolore addominale. Un altro effetto collaterale  è costituito dal ronzio nelle orecchie che si verifica qando si usa l’aspirina a dosi elevate.. In questi casi la dose giornaliera deve essere ridotta.

Altri effetti indesiderati comprendono:

L'aspirina è controindicata nei  pazienti con ulcera peptica  e andrebbe evitata in caso di scarsa funzionalità renale, poiché può aggravare entrambe le condizioni. L'aspirina può aggravare anche l'asma. L'aspirina può aumentare il livello di acido urico nel sangue e viene evitata in pazienti con iperuricemia e gotta.

I bambini e gli adolescenti dovrebbero evitare l'aspirina per i sintomi di influenza o varicella causa del rischio associato di sindrome di Reye, una grave malattia del fegato e del sistema nervoso che può portare al coma e alla morte.

Deve essere interrotta prima di interventi chirurgici a causa della tendenza a interferire con la coagulazione del sangue.

Farmaci che possono interferire con l’aspirina

Delle volte, può accadere che un farmaco possa interferire con un altro farmaco, riducendone o ampliandone gli effetti. Si tratta di un fenomeno chiamato interazione tra farmaci.

Nel caso dell’aspirina è possibile individuare alcuni farmaci che se presi in combinazione con l’aspirina aumentano di molto il rischio complicazioni per cui non vanno usai insieme:

  • antinfiammatori  (FANS) utilizzati per il trattamento del dolore o dei processi infiammatori in genere possono aumentare i rischi di complicazioni gastrointestinali in particolare ulcere ed emorragie.
  • il metotrexato, utilizzato nel trattamento di alcuni tumori e di malattie del sistema immunitario, tende ad accumularsi nel corpo perché l’aspirina ne rende più difficile l’eliminazione con rischi di intossicazione da metotrexato;
  • i farmaci inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), utilizzati come antidepressivi, possono aumentare il rischio di emorragie.
  • Cortisonici: rischio di incremento degli effetti collaterali gastrointestinali in particolare ulcere, sanguinamenti, perforazioni.
La contemporanea assunzione di bevande alcoliche può ulteriormente aumentare i rischi di emorragie e ulcere gastriche.

Per chi è sconsigliata l’assunzione di acido acetilsalicilico

Si sconsiglia l’assunzione di acido acetilsalicilico nei casi di:

  • recenti emorragie intestinali;
  • malattie della coagulazione come l’emofilia;
  • asma o reazioni allergiche in seguito all’assunzione di altri farmaci fans.

Aspirina in gravidanza

L’aspirina va generalmente evitata durante la gravidanza. Tuttavia, basse dosi di aspirina sono state usate in modo sicuro per la prevenzione delle complicanze della gravidanza in donne a rischio.

Negli ultimi 3 mesi di gravidanza si sconsiglia fortemente  l’assunzione di acido acetilsalicilico per evitare diverse complicanze. In ogni caso, è opportuno consultare sempre il proprio medico. 

Le madri che allattano devono evitare l’aspirina perché penetra nel latte materno e può causare effetti negativi nel neonato.

Dr. Pasquale Potestà Medico Chirurgo
Dr. Pasquale Potestà
medico di Medicina interna

Contenuti correlati

Punti di sutura
icon/card/medicina generale
I punti di sutura sono una procedura chirurgica fondamentale per avvicinare i lembi di una ferita e favorirne la cicatrizzazione. 
Preservativo femminile
icon/card/salute
Il preservativo femminile è un contraccettivo che viene indossato dalla donna e che consente di raccogliere lo sperma all’interno di una ...
Farmaci biologici
icon/card/salute
I farmaci biologici vengono prodotti a partire da un organismo vivente. Hanno un'azione mirata e possono essere utilizzati per particolar...