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Frattura dello sterno

Frattura dello sterno
Curatore scientifico
Lorenzo Bichi
Specialità del contenuto
Ortopedia e traumatologia

Che cos'è

La frattura dello sterno è, appunto, la rottura dello sterno ossia dell'osso lungo appiattito situato lungo la linea mediana al centro del petto. Si collega alle coste mediante cartilagine formando la parte anteriore della gabbia toracica.

Tipi di frattura dello sterno

Generalmente si distinguono due tipi di fratture dello sterno:
  • Fratture dello sterno semplici – Tali fratture sono secondarie ad un trauma sulla parte anteriore del torace; queste fratture provocano un forte dolore e una difficoltà respiratoria. 
  •  Fratture dello sterno con schiacciamento del torace – Le fratture dello sterno associate a schiacciamento del torace sono gravi perché ledono gli organi mediastinici e causano gravi alterazioni della funzione respiratoria. 

Come si verifica

La frattura dello sterno si verifica per trauma diretto che può essere dovuto a:
  • incidente automobilistico;
  • caduta o colpo diretto al petto sul lavoro;
  • caduta o colpo diretto al petto durante attività sportive.

Cause

Le cause della frattura dello sterno dipendono da:
  • Cadute
  • Traumi 
  • Struttura ossea indebolita da alcuni disturbi di fondo come l'osteoporosi

Sintomi

I sintomi della frattura dello sterno includono:
  • Rumore nella zona della lesione
  • Lividi
  • Maggiore sensibilizzazione e infiammazione nel sito della frattura o al torace
  • Dolore nella regione toracica o dolore allo sterno
  • Difficoltà di respirazione o dolore al petto quando si tossisce, starnutisce o ride
  • Improvvisa contrazione dei muscoli
  • Aspetto deformato della gabbia toracica

Diagnosi

Per effettuare la diagnosi di una frattura allo sterno il medico deve verificare la sua reale presenza. 

Per farlo, il medico sottopone il paziente a delle radiografie o utilizza strumenti diagnostici quali la tomografia assiale computerizzata (TAC) e la risonanza magnetica

Complicazioni

Pericoli connessi con la frattura dello sterno sono:
  • contusione al cuore (contusione cardiaca)
  • sangue nella cavità toracica (emotorace)
  • contusione nel polmone (contusione polmonare)
  • lesione aortica
  • frattura costale
  • lesioni del midollo spinale
Altre complicazioni derivanti dalla frattura dello sterno comprendono:
Inoltre, una guarigione non corretta di una frattura dello sterno o il fallimento della fusione ossea può causare deformità delle ossa.

In alcuni casi la pseudoartrosi può comprimere i vasi sanguigni o le cellule nervose che portano a una condizione denominata sindrome dello stretto toracico.

Trattamenti

Il trattamento di una frattura dello sterno dipende dalla gravità della frattura e dal tipo di organo coinvolto. Se le lesioni sono gravi si attuano misure per salvare la vita del paziente. In assenza di lesioni o una volta stabilizzata la condizione del paziente vengono avviati altri trattamenti. Il trattamento di supporto include riposo per circa 10-24 settimane.

Generalmente, la frattura allo sterno non prevede l'applicazione di un gesso. Normalmente si procede con la somministrazione di antinfiammatori e analgesici. Bisogna inoltre astenersi da qualsiasi attività, sia lavorativa che sportiva, per evitare di sottoporre a eccessivo sforzo l’area fratturata.

Inoltre l'applicazione di compresse fredde sulla regione lesa può aiutare a ridurre l'infiammazione, ma occorre prestare attenzione a non esercitare pressioni. Infine, in alcuni casi si può ricorrere alla fasciatura che mantiene ferme le parti fratturate dello sterno e dona sollievo.

Prognosi

Il recupero completo di una frattura dello sterno richiede da 10 a 24 settimane. In questo periodo si osserva dolore toracico. La mancata consolidazione della frattura dello sterno si verifica raramente.

Descrizione sterno

Lo sterno è un osso piatto e dalla forma allungata, che si trova nella parte anteriore e centrale del torace. Il suo andamento è leggermente convesso davanti e concavo dietro.

Il tessuto che lo costituisce è un osseo spugnoso, vascolarizzato e ricco di midollo osseo rosso.

Esistono tre parti dello sterno:
  • Manubrio – Ha la forma di un trapezio. Sul manubrio si innestano le clavicole e le prime due paia di costole. Nella parte più alta è presente la incisura giugulare, dalla forma concava, e ai suoi lati si trovano due fosse ricoperte dal tessuto cartilagineo. Le fosse si collegano con le estremità delle clavicole, creando le articolazioni dette sternoclavicolari. Sui bordi laterali del manubrio si trovano due “faccette”: una superiore e una inferiore. La superiore è il punto di ancoraggio della cartilagine della prima costola, quella inferiore è punto di ancoraggio per la seconda costola.
  • Corpo – Il corpo dello sterno presenta una forma particolarmente allungata che permette l'innesto di sei paia di costole. L'angolo sternale, che si trova nella zona superiore, si articola con il manubrio, posto sopra di esso. Nella parte superficiale esterna del corpo si innestano i rialzamenti chiamati creste trasversali.
  • Processo xifoideo – Ha il compito di assicurare l’inserimento del settimo paio di costole. È formato da cartilagine fino ai 40 anni di età, poi si ossifica anno dopo anno. 
Lo sterno è collegato alle coste da una struttura di cartilagine, e forma con queste la gabbia toracica che protegge gli organi del torace. 
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