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Aneto

Aneto
Curatore scientifico
Dr. Francesco Pascucci
Specialità del contenuto
Nutrizione

Che cos’è l’aneto?

L'aneto è un’erba aromatica annuale della famiglia delle apiaceae. Gli usi ayurvedici dei semi sono carminativi, relativi allo stomaco e diuretici. Nei semi e nella pianta dell’aneto sono presenti numerosi componenti volatili; il carvone che è la sostanza predominante del profumo del seme d’aneto, ma anche l’α-fellandrene, limonene, l’etere d’aneto, miristicino.

Altri composti isolati dai semi sono le cumarine, i flavonoidi, gli acidi fenolici e gli steroidi. Il nome del genere “Aneto” deriva dalla parola greca aneeson o aneeton, che significa di odore forte. Trova le sue principali applicazioni nella medicina ayurvedica con il disagio addominale, le coliche e promuove la digestione.  

Quali sono gli usi dell’aneto?

L’aneto è utilizzato come ingrediente nelle soluzioni anti-coliche per i neonati e la flatulenze nei bambini. Il seme ha proprietà aromatiche, carminative, lievemente diuretiche, galattogene, stimolanti e stomachiche. L’olio essenziale del seme allevia gli spasmi intestinali e le coliche. L’olio carminativo e volatile migliora l’appetito, rilascia il gas e aiuta la digestione. Masticare i semi d’aneto migliora l’alito cattivo. L’aneto stimola il flusso di latte durante l’allattamento, e per questa ragione è dato ai bovini d’allevamento. Cura inoltre i problemi urinari, le emorroidi e i problemi mentali.

I semi d’aneto sono utilizzati come una spezia e le foglie fresche o secche sono utilizzate come condimento o per fare il tè. Questa erba aromatica è comunemente usata per insaporire e stagionare vari cibi come sottaceti, insalate, salse e zuppe. Le foglie secche o fresche vengono messe nella carne e nel pesce fritti o bolliti, nei panini e nelle salse di pesce.

L’aneto è anche un ingrediente essenziale per l’aceto. L’olio viene estratto dai semi, dalle foglie e dagli steli, e viene utilizzato come aroma dall’industria alimentare. È utilizzato anche in profumeria per aromatizzare detergenti e saponi e come sostituto dell’olio di cumino. L’aneto è utilizzato come conservante poiché inibisce la crescita di molti batteri come Staphylococcus, Streptococcus, Escherichia coli and Pseudomonas.

L’efficacia degli insetticidi aumenta quando sono addizionati con composti dell’aneto. L’olio essenziale di Anetus graveolens L. viene utilizzato come un repellente e come veleno per le larve e gli animali adulti di Tribolum castaneum. Nella dose di 60 minimi, l’anetole è un vermicida piuttosto potente per l’anchilostoma.

Qual è la farmacologia dell’aneto?

Diverse ricerche sono state intraprese in modelli in vivo e in vitro. Alcuni degli effetti di Anetum graveolens sono stati riportati come attività antimicrobiche, antiperlipidemiche e antipercolesterolemiche.

L’estratto dei semi di A. graveolans L. presenta un’attività protettiva della mucosa, antisecretoria e antiulcera contro le lesioni indotte da acido cloridrico o dall’etanolo nei topi. Sono stati isolati due flavonoidi dai semi di A. graveolans L., la quercetina e l’isoarmentina, i quali presentano attività antiossidanti e potrebbero opporsi ai radicali liberi.

Questo effetto potrebbe aiutare a prevenire l’ulcera peptica. L’estratto tramite acido cloridrico del frutto dell’aneto è un potente rilassante per le contrazioni indotte da una varietà di spasmogeni nell’ileo di ratto, quindi questo supporta l’uso del frutto dell’aneto nella medicina tradizionale per i problemi gastrointestinali.

Gli estratti a crudo di A. graveolans L.., oltre ad avere dei forti effetti anti-iperlipidemici, possono anche migliorare lo stato antiossidante biologico riducendo la perossidazione dei lipidi nel fegato e modulando le attività antiossidanti degli enzimi in quei ratti allevati con una dieta ricca di grassi.

È stato riportato che gli estratti acquosi di A. graveolans hanno mostrato un largo spettro di attività antibatteriche contro S. aureus, E. coli, P. aeruginosa, S. typhimurium, Shigella flexneri and Salmonella typhii. La maggiore attività dell’estratto può essere spiegata sulla base della struttura chimica dei maggiori costituenti come il dillapiolo e l’anetole, i quali presentano un nucleo aromatico contenente un gruppo funzionale polare che è noto formare legami idrogeno con i siti attivi dell’enzima bersaglio.

Quali sono i metaboliti più importanti dell’aneto?

Molti composti differenti sono stati isolati dai semi, dalle foglie e dalle infiorescenze dell’aneto; 17 composti sono stati identificati. I maggiori costituenti dell’olio d’aneto, il quale si presenta di colore giallo pallido, si scurisce durante la conservazione, con odore del frutto e sapore caldo e acre, sono un insieme di paraffine e dal 40-60% di d-carvone (23.1%) con d-limonene (45%).

È inoltre composto da of α-fellandrene, eugenolo, antenole, flavonoidi, cumarine, triterpeni, acidi fenolici and umbelliferoni. 

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