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Retrolistesi

Dr. Alfredo Bitonti Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Alfredo Bitonti, Ortopedico
Ortopedia e traumatologia
Retrolistesi

Cos’è la retrolistesi?

La retrolistesi è lo scivolamento all'indietro di una vertebra. Le vertebre sono separate tra di loro da un cuscinetto cartilagineo, detto disco intervertebrale.

La retrolistesi si verifica quando una singola vertebra scivola e si muove di qualche millimetro indietro lungo il disco intervertebrale, mentre se la vertebra scivola in avanti si parla di spondilolistesi.

Le regioni della colonna vertebrale più frequentemente interessate dalla retrolistesi sono quella cervicale (quindi nella regione delle spalle e del collo) e quella lombare (quindi nella regione del fondo della schiena e del bacino). 

Meno comune è l’interessamento del segmento toracico della colonna vertebrale.

Se non adeguatamente trattata, la retrolistesi può comportare una discopatia ed ernia del disco (in particolare, per quanto detto prima, ernia cervicale e ernia lombare), e conseguente stenosi vertebrale e compressione del sacco durale.

Retrolistesi: sintomi

I sintomi di retrolistesi dipendono da dove si verifica lo scivolamento e quali tessuti nervosi, articolazioni spinali e altri tessuti sono stati colpiti.

I segni di retrolistesi possono includere:
  • Fastidio in un'area della schiena e mal di schiena
  • Dolore intenso nella regione di spostamento, ad esempio dolore lombare e possibile sciatalgia
  • Errata postura della colonna o un gibbo della schiena
  • Limitata gamma di movimenti
  • Intorpidimento, formicolio, o un dolore forte all’altezza di fianchi, cosce, gambe, glutei, collo, spalla o braccia.
Se la retrolisti causa la compressione del midollo spinale o di una radice nervosa, può comportare la paralisi.

Retrolistesi: cause

La causa di retrolistesi dipende della diminuzione dell'altezza dei dischi intervertebrali, e alcune condizioni e fattori che aumentano la probabilità che accada includono:
  • Difetti congeniti
  • Artrosi (come la spondilosi lombare e cervicale)
  • Distorsioni e fratture
  • Carenze nutrizionali dei materiali che mantengono la resistenza ossea e riparano i dischi, la cartilagine e i nervi
  • Lisi istmica (cioè la rottura del segmento osseo superiore della vertebra)
  • Infezioni che raggiungono le ossa (ad esempio nel caso della tubercolosi)
  • Debolezza dei muscoli della schiena
  • Altre malattie che indeboliscono le ossa, comprese osteoporosi e rachitismo.

Diagnosi della retrolistesi

A seguito dell’esame obiettivo del paziente per diagnosticare una retrolistesi, il medico prescriverà l’esame RX, il quale è il miglior modo per confermare che sia presente lo scivolamento di una vertebra.

Il medico valuterà i raggi X misurando lo scivolamento tra i dischi vertebrali per confermare la diagnosi di retrolistesi.

Trattamenti per la retrolistesi

Il trattamento varia in base alla gravità della condizione, all'età del paziente e alla presenza di sintomi neurologici.

Trattamento conservativo


Nella maggior parte dei casi si ricorre inizialmente a un approccio non chirurgico che comprende:

  •  fisioterapia mirata; 
  •  esercizi di rinforzo muscolare; 
  •  rieducazione posturale; 
  •  terapia manuale; 
  •  massoterapia; 
  •  farmaci antinfiammatori e antidolorifici, quando necessari. 
L'obiettivo è ridurre dolore e infiammazione, migliorare la stabilità della colonna e prevenire il peggioramento dello scivolamento vertebrale.

Intervento chirurgico


La chirurgia viene presa in considerazione nei casi più gravi o quando i trattamenti conservativi risultano inefficaci.

L'intervento più utilizzato è l'artrodesi vertebrale, finalizzata a:

  •  stabilizzare il segmento vertebrale; 
  •  ridurre il dolore; 
  •  correggere l'instabilità; 
  •  prevenire complicanze neurologiche.

Esercizi la retrolistesi

L'attività fisica rappresenta un elemento importante nel trattamento della retrolistesi.

Tra gli approcci più utilizzati vi è il Pilates terapeutico, una metodica riabilitativa studiata per:

  •  migliorare la postura; 
  •  rinforzare la muscolatura del core; 
  •  aumentare la stabilità della colonna vertebrale; 
  •  ridurre il dolore. 
Gli esercizi devono essere inizialmente eseguiti sotto la supervisione di un fisioterapista, che imposterà un programma personalizzato in base alle condizioni del paziente.

Dieta la retrolistesi

Tra i modi di prevenire la retrolistesi, un aiuto può venire dall’alimentazione attraverso il consumo di alimenti che contengono sostanze che stimolano la riparazione dei tessuti molli danneggiati.

Gli alimenti utili per la retrolistesi includono:
  • Rame, contenuto in verdure verdi, burro di arachidi e piselli
  • Calcio, contenuto in latticini, verdure scure e sardine
  • Vitamina D, contenuta in cereali fortificati, latte e pane
  • Manganese, contenuto nelle banane
  • Vitamina A, contenuta in carote, melone di Cantalupo e spinaci
  • Vitamina C, contenuta in limoni, arance e broccoli
  • Zinco, contenuto in maiale, agnello e noci
  • Proteine ​​e aminoacidi, contenuti in carni, soia e lenticchie.
Inoltre, se si è in sovrappeso una dieta dimagrante è utile a ridurre la pressione sulla vertebra scivolata.

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