Tumore del colon (dell'intestino)

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Il termine tumore all'intestino è in genere usato per indicare un cancro che inizia nel grosso intestino. A seconda della sede in cui inizia il cancro, il tumore all'intestino è talvolta chiamato anche tumore al colon o del retto. Il cancro a volte può iniziare nel piccolo intestino (intestino tenue), ma il cancro intestinale all'intestino tenue è molto più raro di quello cancro dell'intestino crasso.

Cos’è il tumore del colon (o tumore dell'intestino)?

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Il tumore del colon, conosciuto anche come cancro colon-rettale o tumore dell'intestino, colpisce il colon (intestino crasso) e il retto. Di solito ha uno sviluppo molto lento e può crescere per un periodo anche di 10 anni prima di cominciare a diffondersi ad altre parti del corpo.

Molte tipologie di tumore dell’intestino (o tumore del colon) cominciano come innocue escrescenze benigne – chiamate polipi – sulla parete dell’intestino. La maggior parte dei polipi non è precancerosa; tuttavia, esiste un tipo di polipo chiamato adenoma che può diventare canceroso (maligno). Se non viene rilevato, le cellule cancerogene si moltiplicheranno per formare un tumore nell'intestino, causando dolore, perdita di sangue e altri sintomi. Se non viene trattato, il tumore del colon può crescere sulle pareti dell’intestino o del retto. Il cancro anale (o tumore dell'ano) è un’altra forma molto rara di tumore dell’intestino.

Quali sono i sintomi del tumore all'intestino?

I tre principali sintomi del tumore al colon e del cancro intestinale sono:

  • sangue nelle feci;
  • cambiamenti nelle abitudini intestinali (evacuazione più frequente, feci più abbondanti ecc.);
  • dolore addominale e al ventre.

Tuttavia, questi sintomi sono abbastanza comuni e la maggior parte delle persone in cui si manifestano non è necessariamente stata colpita da cancro intestinale. Per esempio, sangue nelle feci è più spesso causato da emorroidi, e un cambiamento delle abitudini intestinali o dolore addominale è di solito il risultato di qualcosa si è mangiato.

Dal momento che quasi 9 su 10 persone con il cancro intestinale hanno un'età superiore ai 60 anni, questi sintomi vanno tenuti in particolare considerazione con l'avanzare degli anni. Sono motivo di allarme quando persistono nonostante i trattamenti.

La maggior parte delle persone cui viene diagnosticato il cancro intestinale presenta una delle seguenti combinazioni di sintomi:

  • un cambiamento persistente delle abitudini intestinali che li induce a andare in bagno più spesso associato, di solito, alla presenza di sangue nelle feci;
  • un cambiamento persistente delle abitudini intestinali senza sangue nelle feci, ma con dolore addominale
  • sangue nelle feci, senza altri sintomi di emorroidi, come dolore, disagio, dolore, prurito ecc;
  • dolore addominale, disagio o gonfiore sempre provocato dal cibo, a volte con una conseguente riduzione della quantità di cibo ingerito e perdita di peso

I sintomi del tumore al colon possono essere poco evidenti e non necessariamente farvi sentire male. 

Quali sono le cause?

Il tumore del colon si verifica quando le cellule in una certa area del corpo si dividono e si moltiplicano troppo rapidamente. Questo provoca la formazione di una massa del tessuto conosciuta come tumore.

Nella maggior parte dei casi, il tumore del colon si sviluppa inizialmente in raggruppamenti di cellule nel rivestimento interno dell’intestino. Questi raggruppamenti sono conosciuti come polipi. Tuttavia, se una persona presenta formazioni di polipi, ciò non significa necessariamente che questa persona svilupperà il tumore del colon.

L’esatta causa per cui il tumore si sviluppa nell'intestino è ancora sconosciuta. Tuttavia, la ricerca ha evidenziato come diversi fattori possano contribuire maggiormente a sviluppare questo tipo di cancro.

Quali sono i fattori di rischio del tumore del colon?

Storia familiare

Ci sono prove che confermano che il tumore del colon può presentarsi per familiarità. Circa il 20% delle persone che sviluppano il cancro intestinale hanno un parente stretto (madre, padre, fratello o sorella) o un parente di secondo grado (nonno, zio o zia) che ha avuto la stessa malattia.

Si stima che il rischio di sviluppare il tumore del colon si raddoppi per una persona che abbia un parente stretto con una storia di tumore intestinale. Il rischio si quadruplica per una persona che abbia due parenti stretti con una storia di tumore intestinale.

Dieta

Esiste un’enorme quantità di prove a sostegno del fatto che una dieta ricca di carni rosse ed elaborate può incrementare il rischio di sviluppare il tumore del colon. Vi sono anche prove che una dieta ricca di fibre e povera di grassi saturi può contribuire a ridurre il rischio di tumore del colon.

Gli esperti pensano che ciò sia dovuto al fatto che questo tipo di dieta contribuisca alla regolare motilità intestinale.

Fumo

I fumatori hanno il 25% di rischio in più di sviluppare il tumore del colon, altri tipi di tumore e disturbi cardiaci.

Alcol

Un importante studio ha evidenziato la relazione tra l’assunzione di alcol e il rischio di sviluppare un tumore del colon. Anche piccole quantità di alcol possono incrementare il rischio di sviluppare il tumore del colon. Lo studio ha scoperto che per ogni due unità di alcol assunte ogni giorno, il rischio di sviluppare il tumore del colon aumenta dell’8%.

Obesità

L’obesità è legata a un maggiore rischio di sviluppare il tumore del colon. Gli uomini obesi hanno il 50% di probabilità in più di sviluppare il tumore del colon rispetto agli uomini con un peso normale.

Il rischio si raddoppia negli uomini affetti da obesità morbigena, con un indice di massa corporea (BMI) maggiore di 40. Anche per le donne obese il rischio di sviluppare il tumore del colon aumenta moltissimo; le donne affette da obesità morbigena hanno il 50% di probabilità in più di sviluppare il cancro intestinale rispetto alle donne con un peso normale.

Inattività

Le persone fisicamente inattive hanno maggiore probabilità di sviluppare il tumore del colon. Praticare attività fisica ogni giorno può contribuire a ridurre il rischio di sviluppare questa e altre patologie cancerogene.

Un'ora di esercizio intenso tutti i giorni, o due ore di esercizio moderato (per esempio passare l’aspirapolvere o camminare a passo svelto) possono ridurre il rischio fino a un quinto.

Disturbi digestivi

Alcune condizioni possono incrementare il rischio di tumore del colon. Le persone affette dal morbo di Crohn hanno probabilità di 2-3 volte superiori di sviluppare il cancro intestinale. Il rischio di sviluppare questa patologia è molto più alto in persone con la colite ulcerosa, e la malattia si presenta effettivamente in circa 1 persona su 20.

Condizioni genetiche

Esistono due rare condizioni ereditarie che possono causare il tumore del colon:

  • poliposi adenomatosa familiare (FAP)
  • tumore del colon (HNPCC), anche conosciuto come sindrome di Lynch

La FAP colpisce 1 persona su 10.000. Questa condizione favorisce la crescita di polipi non cancerosi nell'intestino. Anche se i polipi non sono cancerosi, il rischio che almeno uno di essi, nel tempo, diventi tale è molto alto. Quasi tutte le persone affette da FAP svilupperanno un tumore del colon entro i 50 anni di età.

L’HNPCC è un tipo di cancro intestinale causato da un gene modificato. Si stima che circa il 2-5% dei casi di cancro intestinali siano causati dall'HNPCC. Circa il 90% degli uomini e il 70% delle donne affetti dalla mutazione HNPCC svilupperanno il cancro intestinale entro i 70 anni di età.

Come progredisce il tumore all'intestino tenue?

I tumori dell'intestino tenue sono abbastanza rari (dal 3% al 6% del totale delle neoplasie gastrointestinali) e proprio per questo motivo vengono spesso diagnosticati con ritardo.

Questi tipi di tumori si possono distinguere in:

  • tumori benigni dell'intestino tenue: quali adenomi, adenomi polipodi (polipi intestinali del colon), lipomi o angiomi;
  • tumori maligni all'intestino tenue: quali adenocarcinomi (il 50% delle neoplasie maligne in questa sede, che tendono a causare emorragia o ulcerarsi), linfomi (maggiormente diffusi in pazienti con precedenti di malassorbimento, alterazioni autoimmuni, AIDS o sistema immunitario depresso). Sono trattati in genere per via chirurgica. Tra i tumori maligni si includono inoltre i carcinoidi: sono tra i tumori più comuni dell'epitelio dell'intestino tenue ed hanno in genere una bassa potenzialità maligna anche se occazionalmente possono sviluppare metastasi.

Diversamente dai tumori benigni, le naoplasi maligne dell'inestino possono essere spesso associate a calo ponderale improvviso, anoressia, massa addominale palpabile, sanguinamento e febbre

Come viene diagnosticato il cancro all'intestino?

Se alcuni sintomi del cancro intestinale col tempo non migliorano con trattamenti specifici, è bene consultare il medico di fiducia per una valutazione approfondita.

Il medico può effettuare un semplice esame dell'addome del paziente, valutando l'eventuale presenza di noduli nella parte bassa.

Potrebbe inoltre essere richiesto un semplice esame del sangue per verificare la presenza di carenza di ferro (che potrebbe indicare la presenza di un sanguinamento dall'intestino di cui non si è ancora a conoscenza).

In altri casi, il medico può richiedere un semplice test in ospedale per assicurarsi che non vi è alcun serio motivo per i sintomi presenti. In caso di dubbi, il medico potrebbe inoltre richiedere accertamenti più approfonditi come, per esempio, la colonscopia o una TAC di torace e addome.

Qual è la cura del tumore del colon?

Se il tumore del colon è diagnosticato quando è ancora ai primi stadi, le possibilità di sopravvivenza per i 5 anni successivi sono del 90%, e la guarigione completa è solitamente possibile. Tuttavia, il tumore del colon diagnosticato quando si trova già a uno stadio avanzato ha un tasso di sopravvivenza per i 5 anni successivi solo del 6% e la guarigione completa è improbabile. Nel decidere quale sia la migliore terapia, i medici considereranno:

  • tipo e dimensione del cancro
  • salute generale del paziente
  • se il cancro si è diffuso ad altre parti del corpo
  • il grado del cancro

Esistono molti trattamenti per il tumore del colon, che comprendono:

Solitamente, la chirurgia costituisce il trattamento principale per il tumore del colon, ma in circa un caso su cinque, il cancro è troppo avanzato per poterlo rimuovere con un intervento chirurgico. In caso d’intervento chirurgico, un paziente può comunque necessitare di chemioterapia, radioterapia o terapia biologica, a seconda del caso specifico.

Tumore del colon: qual è la percentuale di sopravvivenza?

I dati, nei paesi occidentali, sono molto simili e anche l’Italia non fa eccezione. Vanno letti con attenzione perchè, se da un lato il tumore al colon-retto rappresenta uno dei più pericolosi per diffusione ed aumento dell’incidenza, dall’altro le percentuali di sopravvivenza e le possibilità di cura sono molto aumentate negli ultimi anni.

Entrambi i dati, all’apparenza contradditori, sono lo specchio delle società avanzate nel mondo occidentale. Da un lato l’aumento dei casi di tumore, oggi è il quarto per diffusione, è lo specchio dello stile di vita poco sano tipico dell’occidente dove alcol, tabacco e diete ricche di grassi sono ancora troppo diffuse. Dall’altro lato, i paesi occidentali godono dei costanti progressi della medicina.

Fatta questa premessa, i dati oggi disponibili mostrano una percentuale di sopravvivenza relativa del 79% per gli uomini e del 77% per le donne. Con il passare del tempo la situazione peggiora e, a 5 anni dalla diagnosi, le percentuali scendono  al 57% per gli uomini e al 58% per le donne. Questi i dati aggregati ma, per meglio comprendere l’effettiva pericolosità della malattia, è necessario disaggregare i dati, innanzitutto per età.

Poichè il tumore del colon-retto è diagnosticato soprattutto a persone in età avanzata, è molto probabile che i decessi possano avvenire anche per altre cause o, perlomeno, con la complicità di altri fattori patologici dovuti all’età avanzata. Infatti, disaggregando i dati in base all’età si nota che ad un anno dalla diagnosi le possibilità di sopravvivenza vanno dall’88% dei pazienti con età compresa trai 15 ed i 44 anni per scendere fino al 67% degli over 75.

Altrettanto importante è disaggregare i dati in base al tempo di diagnosi.
Come per tutti i tumori le percentuali di sopravvivenza sono molto migliori in caso di diagnosi precoce. In questo caso, a 5 anni dalla diagnosi, le percentuali vanno dal 74% per le diagnosi precoci che individuano il tumore in fase inziale, per scendere al 32% se il tumore è diagnosticato già in fase avanzata (III stadio) e ridursi ulteriormente al 6% in caso di diagnosi tardiva (IV stadio).

Infine va tenuto presente che anche per il tumore del colon, come per tutte le patologie a possibile esito infausto, le tabelle relative alle percentuali di sopravvivenza fanno riferimento a studi iniziati diversi anni addietro. Grazie ai progressi medico-farmacologici degli ultimi anni le percentuali vere oggi potrebbero essere sensibilmente migliori.

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