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Candida e ciclo: quali sono le complicanze?

Ultimo aggiornamento – 05 aprile, 2017

candida e ciclo mestruale: cosa accade durante le mestruazioni
Indice

La Candida Albicans, più comunemente nota come candida, è un insieme di microrganismi presente nel tratto gastrointestinale, orale e vaginale di ciascun individuo, a prescindere dal sesso e dall’età. In condizioni normali la candida si presenta come un fungo dormiente del nostro corpo che coesiste con altri batteri.

Alterazioni del sistema immunitario possono innescare una crescita in eccesso del fungo generando squilibri allo stato di benessere generale dell’individuo, che si manifestano sotto forma di patologie a carico di varie zone del corpo, note come candidosi.

Quali sono i sintomi della candida?

Mal di testa, nausea, dolore addominale, debolezza fisica, febbre, stato di depressione, sono i sintomi più comuni con cui si manifesta la Candida.

A seconda della zona interessata, e quindi del tipo di infezione, è possibile individuare sintomi più specifici:

  • Candida intestinale: il fungo provoca alterazioni delle normali funzioni digestive, generando meteorismo, gonfiore addominale e coliche.
  • Candida orale: alterazione della normale flora della bocca, con manifestazione di placche biancastre a carico di lingua, gengive e parti interne della bocca, accompagnate da dolore diffuso.
  • Candida genitale: a carico di genitali maschili o della vagina, si manifesta con prurito.

Non è semplice diagnosticare un’infezione da candida, essendo i sintomi comuni e facilmente riconducibili ad altre patologie, consultare un medico specialista e sottoporsi ad adeguate analisi può facilitare la diagnosi e l’individuazione di una terapia ad hoc.

Candida: come si prende?

Le cause maggiormente imputabili a infezione da candida sono:

  • Utilizzo di antibiotici
  • Uso di alcool e droghe
  • Fumo
  • Stress
  • Utilizzo di contraccettivi orali
  • Alimentazione ricca di zuccheri e carboidrati
  • Diabete non controllato
  • Protesi dentarie
  • Gravidanza

Le possibilità di contagio da un soggetto all’altro sono molto alte soprattutto in caso di candida genitale e candida orale.

La candida influisce sulle mestruazioni?

La candida vaginale colpisce molte donne in età adolescenziale e adulta.

Essa si manifesta generalmente con:

  • Perdite di colore biancastro
  • Bruciore intimo interno
  • Labbra vaginali arrossate e gonfie
  • Difficoltà a urinare
  • Dolore durante i rapporti sessuali

Un aumento delle infezioni vaginali si registra in molte donne durante il periodo premestruale: in questi giorni che anticipano il ciclo mestruale gli estrogeni alterano il normale PH della vagina alterando le funzionalità di alcuni batteri di tipo buono e generando i sintomi tipici della candida vaginale.

Le perdite con la candida e il prurito vaginale tenderanno a svanire con l’arrivo del ciclo mestruale per ripresentarsi nuovamente il mese successivo, generalmente una settimana prima dell’inizio del nuovo ciclo. Ad oggi la medicina non associa eventuali ritardi del ciclo mestruale o variazioni della consistenza del flusso all’infezione da candida.

Candida e mestruazioni: quali sono le complicanze?

In alcune pazienti l’insorgere della candida contestualmente al ciclo mestruale può acutizzare l’infezione, generando condizioni di vaginite da candida.

Si tratta di un’infezione con sintomi molto simili alla candida, tanto da renderla difficilmente riconoscibile senza una diagnosi ginecologica specifica. Se non prevenuta, come tutte le infezioni, tende a colonizzare la zona interessata e a ripetersi nel tempo.

La vaginite non rientra tra le malattie trasmissibili sessualmente, è comunque consigliato evitare di avere rapporti non protetti in caso di infezione acuta. La candida non curata può acutizzarsi diffondendosi anche ad altri organi (ad esempio intestino, retto, faringe, stomaco) con effetti devastanti sul benessere del paziente.

Candida nei bambini: da cosa dipende?

La candida prescinde dall’età e non di rado si parla di candida nei bambini.

Generalmente per i più piccoli il tipo di candida più diffuso è la candidosi orale, soprattutto nel periodo di allattamento, quando l’infezione difficilmente tende ad attenuarsi perché continuamente trasmessa dalla bocca del bambino al seno della mamma.

Rischi di contagio per il bambino sono riconducibili anche all’utilizzo di ciucci non adeguatamente disinfettati.

Frequenti, soprattutto nelle bambine, sono i casi di candida vaginale causate dall’uso del pannolino: cambi frequenti e utilizzo di creme limitano le possibilità di infezioni generate da urina e feci che si sono depositate sul pannolino e inevitabilmente restano a contatto con le parti intime.

Come curare la candida?

Una volta manifestata l’infezione e al suo perdurare è buona prassi consultare un medico specialista per la diagnosi e la definizione di una terapia ad hoc.

Le infezioni genitali sono trattate prevalentemente con la somministrazione di farmaci per la candida, ovvero:

  • Ovuli per la candida, applicati direttamente nella vagina, entrano direttamente in contatto con il fungo responsabile;
  • Creme e lavande vaginali.
  • Antibiotico per la candida, ad uso orale, da associare necessariamente a fermenti lattici per la candida, per preservare l’equilibrio della flora batterica vaginale e intestinale.

Candida: rimedi naturali

Contenere i fastidiosi sintomi della candida è possibile anche ricorrendo a rimedi naturali, quali:

  • Utilizzo di creme a base di aloe vera, particolarmente indicate per la candida maschile.
  • Utilizzo di piante ad azione disinfettante e antivirale, tra cui l’aglio e la camomilla, indicate per combattere sia la candidosi genitale che orale.
  • Impiego di lavande a base di oli essenziali da preferire ai più aggressivi deodoranti e bagno schiuma.

Uno stile di vita regolare accompagnato da costante attività fisica, una dieta sana (povera di zuccheri e carboidrati), buone abitudini di igiene intima (cambio frequente di slip e lenzuola, utilizzo di intimo di cotone, uso limitato di assorbenti interni) sono le regole prioritarie per limitare o contenere i sintomi dell’infezione.

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