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È più doloroso partorire o ricevere un calcio nei testicoli?

Ultimo aggiornamento – 14 Aprile, 2020

Nella battaglia tra sessi siamo ferocemente divisi, chi ha la peggio quando la questione riguarda il dolore?

Da un lato le donne sono lasciate ad affrontare il duro compito di far passare un oggetto dalle dimensioni di un anguria da un buco dalle dimensioni di una monetina, dall’altro i maschi protestano, dicendo che la minima botta ai loro gioielli di famiglia li può lasciare inabilitati.

Quindi cosa fa più male partorire o un calcio nei testicoli?

Prima di cominciare, diciamo che gira voce su internet che il corpo umano possa sopportare fino a 45 DEL di dolore. Una madre però può sentire fino a 57 DEL che equivale alla rottura simultanea di 20 ossa. I maschi affermano che un calcio nei testicoli equivale a più di 9000 DEL.
A parte la logica assurda che entrambe le cose possano superare il limite umano, bisogna dire che si usa un’unità di misura che neanche esiste. C’è un’unità di misura, DOL, messa a punto tempo fa, che deriva dalla parola latina DOLOR, ma ne riparleremo più avanti.

Per valutare veramente questa domanda dobbiamo capire cos’è il dolore, che non è cosa semplice.
Nel nostro corpo esistono gruppi di cellule nervose specializzate chiamate nocicettori che reagiscono al dolore. Contrariamente ad altri nervi che reagiscono normalmente a sollecitazioni banali come il tatto o la temperatura, questi si attivano soltanto quando si supera una certa soglia di dolore.
Alcuni nocicettori rispondono immediatamente mandando segnali alla spina dorsale e al cervello che produce all’istante un dolore acuto, permettendoci di reagire in fretta, mentre altri si attivano più lentamente e sono responsabili di indolenzimento prolungato.

Per i maschi i testicoli sono organi interni migrati fuori le cavità del corpo.
Se alcuni organi interni, come il fegato, non sentono il dolore, altri come i testicoli, sono coperti di molti nocicettori che li rendono estremamente sensibili. Dopo tutto, il loro benessere è di estrema importanza. Inoltre i testicoli sono attaccati a molti nervi dello stomaco e del nervo vago che è collegato alla centralina del vomito celebrale. Per questo motivo, se colpiti, il dolore si irradia su tutto l’addome e la poca protezione dei testicoli rafforza i sintomi di nausea, l’aumento della pressione, del battito cardiaco e la sudorazione.

Ma non corriamo signori! Anche se partorire non significa ricevere un colpo diretto a un organo interno, anche la distensione meccanica dell’aerea uterina colpisce alcuni nocicettori e causa lo stesso tipo di dolore viscerale.
Si deve anche considerare che l’evoluzione umana ha portato a un rimpicciolimento del bacino femminile, mentre le teste dei neonati si sono ingrandite. Per non dire che il travaglio dura in media 8 ore accompagnato da un misto di nausea, affaticamento e dolore. Soprattutto, la tensione e lo stiramento dei muscoli e dei tessuti aumenta con l’intensificarsi del travaglio, causando fitte acute e localizzate.

Ok, quindi le due cose ovviamente fanno male e subiscono molte stimolazioni meccaniche che mandano segnali alle centrali del dolore del cervello. Ma qui diventa complicato, perché il dolore non è semplicemente una risposta fisica ma piuttosto un’esperienza percettiva e soggettiva. Ciò significa che ogni singolo individuo percepisce il dolore in modo leggermente diverso. Oltre alle differenze tra individui influisce anche l’umore, la sensibilità o le esperienze passate che possono condizionare la percezione del dolore in modo diverso.

È per questo motivo che moltissimi tentativi di misurazione oggettiva del dolore sono falliti. Anche del sistema DOL menzionato prima.
È interessante sapere che quasi l’80% delle persone che hanno subito amputamento agli arti superiori soffrono di un fenomeno conosciuto come “dolore fantasma”. Significa che sentono dolore anche se l’arto non c’è più, e anche se si sa poco circa il meccanismo che causa il dolore, è chiaro che non esiste un imput particolare ad innescare la risposta, tuttavia essi provano ancora un dolore vero.

Di conseguenza il dolore non è uno stimolo, è un esperienza diversa per ognuno di noi. È sufficiente dire che sia il parto che il colpo ai testicoli possono fare tantissimo male, quindi, noi diamo un pareggio. A parte il fatto che le esperienze sono completamente diverse e che ci sono moltissime varianti da considerare, in alcuni casi l’uomo potrebbe provare più dolore rispetto alla donna e viceversa. La differenza sta nel fatto che se in un caso nasce un bambino nell’altro la possibilità di averne uno potrebbe essere compromessa.

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