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Inguine

Inguine
Curatore scientifico
Dr. Andrea Militello
Specialità del contenuto
Medicina generale

Cos'è

Con il termine “inguine” si fa riferimento alla regione anatomica corrispondente alla porzione anteriore, laterale e inferiore della parete addominale.

La semeiotica, ovvero quella branca della medicina che studia i sintomi e i segni clinici, è solita indicare questa stessa parte del corpo con l’espressione “fossa iliaca”.

Come si delimita la regione inguinale

La regione inguinale è la porzione di addome compresa tra:
  • Il margine laterale del muscolo retto dell’addome, lamina muscolare che costituisce la parete mediana anteriore addominale.
  • La linea immaginaria che unisce il margine laterale del muscolo retto dell’addome con la spina iliaca anteriore-superiore, che costituisce il limite anteriore della cresta iliaca.
  • Il legamento inguinale, chiamato anche “legamento di Falloppio” o “legamento di Poupart”, che si origina dalla spina iliaca anteriore-superiore e termina nel tubercolo pubico, separando idealmente la regione addominale, quella inguinale e la crurale, o inguinofemorale; in semeiotica la regione crurale è detta anche “radice della coscia”.

Cosa forma la regione inguinale

L’inguine si compone di due strutture:
  • Canale inguinale, o “tragitto inguinale”, che decorre in senso obliquo, verso il basso, dal lato verso la regione meiana e da dietro in avanti. Attraverso di esso decorrono il funicolo spermatico e il legamento rotondo dell’utero.
  • Legamento inguinale.

Quali strutture anatomiche si trovano nella regione inguinale

La regione inguinale contiene 4 elementi anatomici molto importanti:
  1. La stazione linfoghiandolare, ovvero i linfonodi, responsabili della risposta immunitaria dell’organismo e della memoria immunologica
  2. L’arteria femorale, ovvero il gruppo di arterie che si origina dietro il legamento inguinale e decorre, in prossimità del femore, fino al ginocchio, attraversando la coscia. Prendono sangue dall’arteria iliaca esterna
  3. Vena femorale
  4. Nervo femorale, che si origina nel plesso lombare e innerva l’ileopsoas, uno dei muscoli interni dell’anca e i muscoli anteriori della coscia, tra cui parte del muscolo adduttore lungo

Da cosa può dipendere il dolore inguinale

Il dolore all’inguine può avere molte cause, più o meno comuni e frequenti: patologie degenerative osteoarticolari, processi infiammatori, fratture, traumi improvvisi o ripetuti nel tempo, neoplasie o problemi al sistema circolatorio ed endocrino, alle vie urinarie e all’apparato riproduttivo, sia maschile che femminile.

La lista è piuttosto lunga:
  • Calcolosi renale: disturbo a carico dei reni e delle vie urinarie, legato alla produzione di “calcoli”, ovvero di formazioni solide, costituite da sali di calcio, ammoniaca, magnesio o acido urico, che, spostandosi, possono ostruire il rene o l’uretere e provocare coliche che causano intenso dolore alla schiena (tipo lombalgia), al fianco, all’addome, all’inguine o agli organi genitali.
  • Cistite: infiammazione della vescica urinaria, che può colpire sia gli uomini che le donne, causando dolore all’inguine, emissione frequente di piccole quantità di urina (pollachiuria), presenza di sangue nelle urine (ematuria), mancata emissione di urine (anuria) e presenza di stimolo doloroso anche dopo la minzione (tenesmo vescicale)
  • Ernia inguinale: fuoriuscita di un viscere dalla sua sede. Può essere parziale o totale e interessa, in prevalenza, i maschi di mezza età. Occorre distinguere i sintomi dell’ernia da quelli dello strappo inguinale: sebbene il dolore sia simile, lo strappo non implica la fuoriuscita di visceri, ma una lesione a carico delle fibre muscolari, che può prodursi in seguito a uno sforzo improvviso, ma anche gradualmente, a causa di movimenti ripetitivi
  • Frattura dell’anca: si verifica in conseguenza di un trauma (es. una caduta) ed è più frequente in soggetti anziani e/o con osteoporosi
  • Artrosi dell’anca, o coxoartrosi: è una malattia cronica degenerativa che provoca l’alterazione della cartilagine articolare dell’anca, rendendo sempre più difficile la deambulazione. Va distinta dall’artrite dell’anca, che causa dolore in quanto processo infiammatorio acuto a carico dell’articolazione. L’artrite non interessa in modo specifico l’anca, ma è una malattia autoimmune che può colpire qualsiasi parte del corpo
  • Pubalgia: patologia dolorosa, che interessa la sede inguinale e l’interno delle cosce. È causata da traumi ripetuti o sforzi eccessivi a carico dei muscoli adduttori. Colpisce facilmente gli sportivi e, in particolare, i calciatori
  • Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) o policistosi ovarica: disordine endocrino-metabolico, che causa anovulazione, quindi mestruazioni irregolari, e amenorrea e può portare a infertilità, problemi dermatologici e resistenza all’insulina che rende difficile il controllo di un eventuale diabete e può determinare obesità e livelli elevati di colesterolo
  • Cisti ovariche: si tratta di una patologia comune. Causa irregolarità mestruali e dolore durante i rapporti sessuali
  • Orchite: infiammazione di uno od entrambi i testicoli
  • Torsione testicolare: avviene quando il testicolo ruota sul proprio asse. Provoca dolore che si irradia alle zone limitrofe coinvolgendo l’inguine
  • Tumore al testicolo: neoplasia rara che può causare aumento di volume del testicolo, noduli indolori, pesantezza o alterata consistenza del testicolo. Talvolta causa dolore all’inguine, sia sordo che acuto
  • Epididimite: infiammazione del dotto che collega gli efferenti al deferente di ogni testicolo. Se l’epididimo è ingrossato, può essere anche diagnosticato un varicocele, ovvero il rigonfiamento di un vaso venoso testicolare. Il varicocele può essere irreversibile

Si può curare il dolore all’inguine

Il dolore inguinale non è una malattia in sé, ma un sintomo e, come tale, può essere curato intervenendo sulla patologia che lo provoca. È, quindi, opportuno recarsi al più presto dal medico per ottenere una diagnosi corretta e una cura appropriata.

Il riposo e l’astenersi dal praticare attività sportive sono rimedi generici che, in molti casi, risultano validi, così come l’applicazione di ghiaccio nel caso di dolori di origine traumatica.
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