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Fango biliare

Fango biliare
Curatore scientifico
Dr. Chiara Tuccilli
Specialità del contenuto
Epatologia

Cos'è il fango biliare?

Il fango biliare è una miscela di materiale particolato che si deposita nella colecisti ed è principalmente costituito dal colesterolo presente in eccesso nella bile. La bile è il liquido secreto dal fegato, immagazzinato nella cistifellea, o colecisti, tra un pasto e l’altro e, dopo i pasti, iniettato nelle vie biliari, nel duodeno, dove collabora alla digestione del grasso contenuto nel cibo.

Quando la concentrazione di colesterolo nella bile è troppo elevata, questo tende a precipitare poiché non sufficientemente solubile. Il colesterolo viene mantenuto in soluzione dagli acidi biliari. Il precipitato forma il fango biliare, anche noto come sabbia biliare o sludge biliare.

La composizione del fango biliare varia, ma i materiali particolati più comuni sono cristalli di colesterolo e sali di calcio.

Il fango biliare è stato associato con particolari condizioni, tra cui la rapida perdita di peso, il digiuno, la gravidanza, l’utilizzo di farmaci specifici e il trapianto di midollo osseo o di organi.

Il fango biliare può subire un’evoluzione e le sue particelle possono ingrandirsi e dare origine a litiasi, in particolare calcoli biliari, o colelitiasi, con conseguente colica biliare; calcoli cistifellea (o calcoli colecisti); calcoli al fegato, con conseguente colica epatica.

Il fango biliare può causare complicazioni più gravi, come l'infiammazione del pancreas, e provocare sintomi di pancreatite (con rischio di pancreatite acuta) e colecisti infiammata (colecisti o colecistite).

La diagnosi di fango biliare è effettuata tramite un’ecografia all’addome.

La terapia più comunemente consigliata è quella con acido ursodesossicolico, che è un acido biliare e agisce favorendo la solubilizzazione del colesterolo nella bile.

Qual è la causa del fango biliare?

La cistifellea produce costantemente la bile, dove si possono formare sedimenti di calcio e colesterolo. Allo stesso tempo, il muco della parete della cistifellea si mescola con questi sedimenti, che si riuniscono assieme nella colecisti. In condizioni normali, l’organismo fa sì che il fango biliare venga smaltito dalla cistifellea.

La maggior parte dei calcoli biliari sono formati da colesterolo e si formano quando il livello di colesterolo nella bile supera la capacità solubilizzante dei sali biliari.

Quali sono i sintomi del fango biliare?

Solitamente il fango biliare è asintomatico e può comparire e scomparire nel tempo. È comunque possibile sperimentare segni intermittenti.
Il sintomo più comune del fango biliare è il dolore nella zona dell’addome, spesso associato a:

  • nausea;
  • vomito biliare. Questo sintomo si presenta quando le particelle ostruiscono i dotti che si trovano tra la cistifellea e l’intestino.

Che dieta seguire in presenza di fango biliare?

Sebbene la connessione tra dieta e fango biliare non sia stata scientificamente provata, certe abitudini alimentari potrebbero contribuire alla comparsa dei calcoli

Per questo motivo, è ragionevole pensare che l’assunzione di cibi grassi aumenta la possibilità della formazione di calcoli.

L’alimentazione deve essere considerata come un fattore che può contribuire alla formazione di fango e calcoli biliari.

Bisognerebbe, quindi, evitare i seguenti cibi per una dieta sana:

  • burro, margarina, lardo, olio di cottura;
  • latte e latticini non scremati;
  • carni grasse e salumi, frattaglie, carne affumicata, salsicce;
  • cibi cotti al forno contenenti cioccolata, marzapane, mou, latte intero, burro, albume, zucchero, noci;
  • condimenti come salsa e maionese;
  • patatine fritte;
  • gelato.

Il consumo di frutta e verdura, unitamente a una buona idratazione, migliora la funzionalità intestinale ed aiuta a ridurre la possibilità di sviluppo del fango biliare.

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