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Insufficienza epatica

Insufficienza epatica
Curatore scientifico
Dr. Chiara Tuccilli
Specialità del contenuto
Epatologia

Cos'è l'insufficienza epatica?

L’insufficienza epatica è una condizione che comporta il rapido deterioramento delle funzioni del fegato che portano all’insorgenza di coagulopatia e alterazione dello stato mentale di un individuo in precedenza sano. 

L’insufficienza epatica può essere distinta in:

  • acuta, cioè la forma fulminante, che in brevissimo tempo può compromettere totalmente la funzionalità dell’organo;
  • cronica, nella quale la compromissione dell’organo avviene lentamente nel tempo e in modo graduale.

Quali sono le cause?

Molte sono le cause dell’insufficienza epatica e le seguenti sono solo le più comuni:

  • abuso di alcol;
  • intossicazione da paracetamolo;
  • intossicazione da varie sostanze, tra cui funghi o prodotti chimici contenenti tetracloruro di carbonio, altri solventi organici, e fosforo;
  • colangite;
  • preparazioni erboristiche, piante e prodotti vegetali;
  • colestasi;
  • droghe, come estasi e cocaina;
  • calcoli al fegato;
  • cisti al fegato;
  • sindrome di Reye;
  • cirrosi epatica.

E ancora:

  • angioma al fegato;
  • epatite, per la quale viene somministrato un vaccino ottenuto mediante l'utilizzo delle tecniche di DNA ricombinante;
  • adenovirus, virus di epstein-barr, cytomegalovirus e febbre emorragica;
  • epatocarcinoma o carcinoma metastatico;
  • malattia di Wilson;
  • steatosi epatica da gravidanza;
  • ischemia;
  • sindrome di Budd-Chiari;
  • malattia autoimmune del fegato (colite ulcerosa).

Quali sono i sintomi?

Insufficienza epatica è un termine ampio che comprende sia l’insufficienza epatica fulminante che quella acuta.
Il primo termine viene generalmente utilizzato per descrivere lo sviluppo dell’encefalopatia entro otto settimane dall’insorgenza dei sintomi nei pazienti con un fegato in precedenza sano.
Il secondo termine viene utilizzato per quei pazienti che sono affetti da malattia al fegato fino a ventisei settimane prima dello sviluppo dell’encefalopatia epatica.

I sintomi e i segni dell'insufficienza epatica dipendono dalla sua gravità e includono:

  • encefalopatia;
  • edema cerebrale, con aumento della pressione intracranica (ad esempio papilloedema, ipertensione, bradicardia);
  • dolore al fegato;
  • ittero, presente spesso ma non sempre;
  • colon irritabile;
  • ascite, nel caso di trombosi venosa epatica con sviluppo rapido accompagnato da dolore addominale;
  • indolenzimento al quadrante superiore destro;
  • ematemesi o melena dovuta al sanguinamento del tratto gastrointestinale superiore;
  • ipotensione e tachicardia dovute alla ridotta resistenza vascolare sistemica.

Come si diagnostica un malfunzionamento del fegato?

Il passo più importante nell’analisi dei pazienti affetti è l’identificazione della causa. Tutti i pazienti con sintomi dell’epatite e un’evidenza clinica di epatite acuta o moderata devono essere sottoposti alla misurazione del tempo di protrombina e alla verifica del loro stato mentale.  

I test di laboratorio che vengono effettuati includono:

  • esame del sangue completo;
  • esami di coagulazione;
  • esame della funzione del fegato;
  • transaminasi alt gpt;
  • livelli di bilirubina;
  • livelli di ammonio;
  • livelli di glucosio;
  • sierologia virale.

Qual è la dieta da seguire in caso di insufficienza epatica?

Nel caso di insufficienza epatica bisogna dare al proprio corpo i nutrienti necessari per la sua riabilitazione. Quando si mangia, il cibo viene scomposto nello stomaco e nell’intestino e vengono estratti i nutrienti contenuti in esso, quali carboidrati, grassi e proteine.

Questi nutrienti sono quindi assorbiti nel sangue e trasportati nel fegato e vengono immagazzinati o modificati in modo tale che il corpo li possa utilizzare al momento.

Allo stesso tempo, il fegato compie anche una funzione di disintossicazione di sostanze che potrebbero nuocere all’organismo come alcolici, prodotti chimici, farmaci, e altro. Nel caso in cui si abbia un problema al fegato, quest’ultimo non è in grado di svolgere tali funzioni in maniera adeguata.

Seguire una dieta equilibrata aiuta a migliorare il funzionamento del fegato e a rafforzare il sistema immunitario. È bene quindi diminuire il consumo di alimenti molto zuccherati o salati, alimenti grassi, consumare cereali integrali, frutta, verdura e poche proteine (quindi si deve limitare il consumo di carne soprattutto, e consumare poche proteine e di origine vegetale).

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