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Lavande vaginali

Lavande vaginali
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Lavande vaginali: cosa sono?

Le lavande vaginali sono un metodo per pulire la vagina dall’interno e possono essere acquistate in farmacia o fatte in casa. Le lavande si presentano all’interno di una bottiglietta e, attraverso un tubicino, vanno inserite parzialmente nella vagina dove viene fatto fluire il liquido.

Questi lavaggi vaginali vengono utilizzati per alleviare i sintomi del prurito intimo che potrebbero dipendere da candidiasi o altre infezioni.

Le lavande intime hanno però effetti collaterali, poiché potrebbero alterare la flora batterica vaginale e rendere l'ambiente più propenso all’insorgere di batteri causa di infezioni.

Quando farle?

Le lavande vaginali sono utilizzate per svariati motivi, i più comuni sono:

  • Eliminare residui mestruali
  • Eliminare cattivi odori
  • Per combattere la candida e altre infezioni

Erroneamente, molte donne utilizzano le lavande per proteggersi dalle malattie trasmesse sessualmente o come contraccettivo. Questo è un mito che deve essere sfatato, poiché le lavande intime non sono da considerarsi un sostituto del contraccettivo.

È opportuno rivolgersi sempre al proprio ginecologo prima di ricorrere alle irrigazioni vaginali, poiché anche i cattivi odori o il prurito potrebbero essere sintomi di infezioni come la vaginosi batterica o infezione da Gardnerella.

Lavande vaginali e ovuli vaginali

Gli ovuli vaginali sono diversi dalle lavande, in quanto sono farmaci solidi a forma di supposta che vengono inseriti direttamente all’interno della vagina attraverso un applicatore. L’organismo assorbe in questo modo il farmaco rilasciato dall’ovulo, avendo un effetto più veloce di medicazioni prese per via orale.

Gli ovuli vengono utilizzati per:

Cosa sono i vapori vaginali?

I vapori vaginali sono un rimedio naturale antico utilizzato per purificare la vagina e l’utero, regolare il ciclo mestruale, diminuire i dolori mestruali e il gonfiore addominale.

Durante questo processo, vengono versate nell’acqua bollente delle erbe terapeutiche e il loro effuso viene lasciato a contatto con la vagina.

Le erbe più utilizzate sono:

  • Artemisia
  • Assenzio
  • Camomilla
  • Calendula
  • Basilico
  • Origano

Questo processo dura dai 20 ai 60 minuti, a seconda della temperatura dell’acqua.

Quali sono le lavande vaginali naturali?

È possibile fare lavande vaginali a base di ingredienti naturali. I più utilizzati sono:

  • Bicarbonato. Questo ingrediente è un potente alleato per ripristinare il naturale pH vaginale. È bene non esagerare con le dosi perché il bicarbonato di sodio, essendo alcalino, potrebbe rendere l’ambiente vaginale troppo secco.
  • Tea Tree Oil o Melaleuca. L’olio essenziale a base di Tea Tree ha proprietà antibatteriche e antifungine, ideale quindi per contrastare infezioni.
  • Aceto. L’aceto è ottimo per pulire la vagina dopo aver avuto un’infezione grazie alle sue proprietà disinfettanti.
  • Aloe vera. L’aloe ha una funzione lenitiva, ottima per ristabilire l’equilibrio intimo e per prevenire l’insorgere di infezioni batteriche.

Lavande vaginali fai da te

Ecco come preparare le lavande fatte in casa:

  • Bicarbonato. Questo ingrediente deve essere fatto bollire in mezzo litro d’acqua ed essere fatto raffreddare la sera prima dell’utilizzo.
  • Tea Tree Oil. Mescolare 3 gocce di quest'olio essenziale in mezzo litro d’acqua e portare ad ebollizione. Lasciare raffreddare ed utilizzare come lavanda.
  • Aceto. Mescolare acqua calda, non bollente, assieme a ½ cucchiaini di aceto. Si può utilizzare un qualsiasi aceto da cucina, a patto che non sia troppo forte.
  • Aloe vera. Mescolare un po’ di gel di aloe vera con un po’ di acqua e inserirlo nella pipetta per effettuare il lavaggio vaginale. Risciacquare poi con dell’acqua.

Per effettuare le irrigazioni vaginali, bisogna procurarsi una pipetta con una cannula flessibile che si può comprare in tutte le farmacie. All’interno della pipetta, va inserita la soluzione scelta per effettuare la lavanda, mentre la cannula viene inserita all’interno della vagina.

Prima dell’utilizzo, accertarsi che tutti gli strumenti utilizzati siano sterili così da evitare la possibilità di introdurre batteri nella cavità vaginale.

Come mantenere una sana igiene intima?

L’igiene intima deve essere mantenuta lavando l’area con acqua tiepida e sapone delicato, come il sapone di Marsiglia o saponi specificatamente formulati adatti al pH leggermente acido della vagina (4/4.5). È molto importante lavare quest’area almeno 2 volte al giorno poiché si tratta di una zona delicata che, se trascurata, è soggetta a innumerevoli infezioni di tipo batterico e fungino.

Durante il lavaggio, si consiglia di effettuare un movimento che va dalla vagina verso l’ano per evitare che patogeni presenti nelle feci e nell’intestino vengano trasportati nella vagina.

Si consiglia di utilizzare per asciugarsi fazzoletti di carta o la carta igienica invece dell’asciugamano, proprio perché quest’ultimo potrebbe essere ricettacolo di batteri. Se si utilizza un panno in tessuto, si consiglia di lavarlo frequentemente ad alte temperature per rimuovere tutti i batteri presenti.

Va prestata particolare attenzione alla propria igiene intima durante la gravidanza, la menopausa e quando si assumono medicinali poiché la normale flora batterica vaginale potrebbe essere alterata e più quindi soggetta ad infezioni.

Infine, durante il ciclo mestruale è bene lavarsi più spesso e cambiare di frequente l’assorbente, sia esso interno che esterno.

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