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Lavande vaginali

Lavande vaginali
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Cosa sono le lavande vaginali

Le lavande vaginali sono un metodo per pulire la vagina dall’interno e possono essere acquistate in farmacia o fatte in casa. Le lavande si presentano all’interno di una bottiglietta e, attraverso un tubicino, vanno inserite parzialmente nella vagina dove viene fatto fluire il liquido.

Questi lavaggi vaginali vengono utilizzati per alleviare i sintomi del prurito intimo che potrebbero dipendere da candidiasi o altre infezioni. Esistono però degli effetti collaterali delle lavande intime, poiché potrebbero alterare la flora batterica vaginale e rendere l'ambiente più propenso all’insorgere di batteri causa di infezioni.

Cosa sono i vapori vaginali

I vapori vaginali sono un rimedio naturale antico utilizzato per purificare la vagina e l’utero, regolare il ciclo mestruale, diminuire i dolori mestruali e il gonfiore addominale.

Durante questo processo, vengono versate nell’acqua bollente delle erbe terapeutiche e il loro effuso viene lasciato a contatto con la vagina. Le erbe più utilizzate per i lavaggi vaginali sono:

  • Artemisia
  • Assenzio
  • Camomilla
  • Calendula
  • Basilico
  • Origano.
Questo processo dura dai 20 ai 60 minuti, a seconda della temperatura dell’acqua.

Lavande vaginali e ovuli vaginali

Gli ovuli vaginali sono diversi dalle lavande, in quanto sono farmaci solidi a forma di supposta che vengono inseriti direttamente all’interno della vagina attraverso un applicatore.

In questo modo, l’organismo assorbe il farmaco rilasciato dall’ovulo, avendo un effetto più veloce di medicazioni prese per via orale.

Gli ovuli vengono poi utilizzati per:

Quando fare una lavanda vaginale

Le lavande vaginali sono utilizzate per svariati motivi, i più comuni sono:

  • eliminare residui mestruali;
  • eliminare cattivi odori;
  • per combattere la candida e altre infezioni.
Erroneamente, molte donne utilizzano le lavande vaginali come contraccettivo o per proteggersi dalle malattie trasmesse sessualmente. Questo è un mito che deve essere sfatato, poiché le lavande intime non sono da considerarsi un sostituto degli anticoncezionali.

È opportuno rivolgersi sempre al proprio ginecologo prima di ricorrere alle irrigazioni vaginali, poiché anche i cattivi odori o il prurito potrebbero essere sintomi di infezioni come la vaginosi batterica o infezione da gardnerella.

Lavanda vaginale naturale

È possibile fare lavande vaginali naturali; gli ingredienti più utilizzati sono:

  • Bicarbonato− Il bicarbonato è un potente alleato per ripristinare il naturale pH vaginale. È bene non esagerare con le dosi perché il bicarbonato di sodio, essendo alcalino, potrebbe rendere l’ambiente vaginale troppo secco.
  • Tea tree oil o melaleuca − L’olio essenziale a base di Tea Tree ha proprietà antibatteriche e antifungine, ideale quindi per contrastare infezioni.
  • Aceto − L’aceto è ottimo per pulire la vagina dopo aver avuto un’infezione grazie alle sue proprietà disinfettanti.
  • Aloe vera − L'aloe vera ha una funzione lenitiva, ottima per ristabilire l’equilibrio intimo e per prevenire l’insorgere di infezioni batteriche.

Lavande vaginali fai da te

Ecco come preparare le lavande fatte in casa:

  • Lavanda vaginale al bicarbonato − Questo ingrediente deve essere fatto bollire in mezzo litro d’acqua ed essere fatto raffreddare la sera prima dell’utilizzo.
  • Lavanda intima con tea tree oil − Mescolare 3 gocce di quest'olio essenziale in mezzo litro d’acqua e portare ad ebollizione. Lasciare raffreddare ed utilizzare come lavanda.
  • Lavaggi vaginali con aceto − Mescolare acqua calda, non bollente, assieme a ½ cucchiaini di aceto. Si può utilizzare un qualsiasi aceto da cucina, a patto che non sia troppo forte.
  • Lavanda vaginale all'aloe vera − Mescolare un po’ di gel di aloe vera con un po’ di acqua e inserirlo nella pipetta per effettuare il lavaggio vaginale. Risciacquare poi con dell’acqua.
Per effettuare le irrigazioni vaginali, bisogna procurarsi una pipetta con una cannula flessibile che si può comprare in tutte le farmacie. All’interno della pipetta, va inserita la soluzione scelta per effettuare la lavanda, mentre la cannula viene inserita all’interno della vagina.

Prima dell’utilizzo, accertarsi che tutti gli strumenti utilizzati siano sterili così da evitare la possibilità di introdurre batteri nella cavità vaginale.

Come mantenere una sana igiene intima

Per mantenere una sana igiene intima bisogna lavare l’area con acqua tiepida e sapone delicato, ossia specificatamente formulato per essere adatto al pH leggermente acido della vagina (pari a 4 o 4,5).

È molto importante lavare quest’area almeno 2 volte al giorno poiché si tratta di una zona delicata che, se trascurata, è soggetta a innumerevoli infezioni di tipo batterico e fungino.

Durante il lavaggio, si consiglia di effettuare un movimento che va dalla vagina verso l’ano e non il movimento inverso, per evitare che sostanze patogene presenti nelle feci e nell’intestino vengano trasportati verso la vagina.

Si consiglia di utilizzare fazzoletti di carta per asciugarsi o la carta igienica al posto dell’asciugamano, proprio perché quest’ultimo potrebbe essere ricettacolo di batteri. Se si utilizza un panno in tessuto, si consiglia di lavarlo frequentemente ad alte temperature, per rimuovere tutti i batteri presenti.

Va prestata particolare attenzione alla propria igiene intima in gravidanza (gravidanza), che in menopausa e quando si assumono medicinali poiché la normale flora batterica vaginale potrebbe essere alterata e più quindi soggetta ad infezioni.

Infine, l'igiene intima durante il ciclo mestruale è importantissima: infatti è bene lavarsi più spesso e cambiare di frequente l’assorbente, sia interno che esterno.
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