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Maculopatia

Maculopatia
Curatore scientifico
Dr. Domenico De Felice
Specialità del contenuto
Oculistica

Cosa è la maculopatia?

La maculopatia, o degenerazione della macula, è una patologia legata alla parte centrale della retina, la macula.

È caratterizzata da una progressiva perdita della visione centrale, solitamente bilaterale, che riduce la capacità visiva in maniera importante. La maculopatia degenerativa non porta alla cecità, in quanto la visione laterale è solitamente preservata fino agli stadi terminali della maculopatia retinica.

La maculopatia senile, come suggerisce il nome, è correlata all'età del paziente ed è la forma più frequente di maculopatia, colpisce tra i 25 e i 30 milioni di persone in occidente.

Altre forme di maculopatia sono:

  • Maculopatia miopica
  • Maculopatia diabetica
  • Maculopatia essudativa, che si verifica in seguito a trombosi venosa della retina
  • Maculopatia a cellophane o Pucker maculare

Chi è colpito da maculopatia?

La maculopatia colpisce soprattutto gli anziani, nella fascia di età compresa tra i 65 e i 75 anni.

Sono state classificate due forme di degenerazione maculare senile:

  • maculopatia secca: la vista si riduce moderatamente per una progressiva atrofia del tessuto retinico
  • maculopatia umida: è la forma più grave, porta allo sviluppo di nuovi vasi deboli che si rompono facilmente, causando la perdita di siero e di sangue e la modificazione del tessuto circostante. La conseguente cicatrizzazione dei tessuti altera la macula e annebbia la vista centrale.

Quali sono i tipi di maculopatia senile?

La maculopatia senile, è la maculopatia più comune. Ne esistono due tipi: la maculopatia secca e la maculopatia umida.

MACULOPATIA SENILE SECCA

Il 90% delle persone affette da maculopatia ne soffre. La retina si assottiglia perché i recettori smettono di lavorare e successivamente scompaiono; per questa forma conosciuta anche come maculopatia atrofica, il laser sembra non avere effetti benefici.

La patologia provoca un rallentamento nell’eliminazione delle sostanze di scarto e del trasporto delle sostanze nutritive da parte dell’epitelio pigmentato retinico, provocando la comparsa di depositi intraretinali gialli o pigmenti. Solitamente in questi casi si verifica un aggravamento modesto della vista e solo in pochi casi le zone atrofizzate coinvolgono la fovea.

MACULOPATIA SENILE UMIDA

In caso di maculopatia essudativa, si pensa che la retina attraverso la stimolazione del fattore di crescita dell'endotelio vascolare, dia il segnale per la produzione di vasi che filtrano siero o sangue, e portano alla formazione di cicatrici.

Questa proliferazione viene chiamata neurovascolarizzazione coroidale. Nel 10% dei casi, i vasi crescono nella retina e arrivano alla coroide, in questi casi parliamo di proliferazione retinale angiomatosa.

La vasculopatia polipoide (trovata nel 3-4% di casi) invece, favorisce sanguinamenti sotto la retina accanto all’epitelio pigmentato ed è solitamente bilaterale ma malgrado questo ha una buona prognosi.

Una parte delle maculopatie secche può diventare essudativa con il tempo, quindi è molto importante monitorarla.

Tra i trattamenti si è rivelato efficace l’intervento teso a chiudere questi vasi ma di fatto tale intervento non impedisce le ricadute.

Negli ultimi anni ci sono state diverse novità in termini di diagnosi e cure.

Oggi è possibile riuscire ad avere una diagnosi precoce attraverso la tomografia a radiazione ottica coerente (OCT) o attraverso test genetici in grado di valutare la percentuale di rischio della malattia.

PUCKER MACULARE

Si tratta di una forma di maculopatia correlata all'età del paziente e caratterizzata da un’ assottigliamento dello strato interno della retina che può causare con il tempo una distorsione nella percezione delle immagini.

La diagnosi viene effettuata attraverso l’OCT. Solitamente per curare la maculopatia a cellophane non vi è alcun trattamento.

’evoluzione di questa, prende il nome di Pucker maculare, nella quale la membrana diventa ancora più sottile e tale da distorcere la retina. Il trattamento d’elezione in questo caso è la vitrectomia.

Quali sono le cause della maculopatia?

Le cause della maculopatia non sono ancora chiare. Numerosi sono comunque i fattori di rischio individuati, tra i quali:

  • fumo di sigaretta
  • ipertensione arteriosa
  • esposizione prolungata ad una intensa luce solare
  • diminuzione del livello ematico di micronutrienti con funzione antiossidante

Quali sono i sintomi della maculopatia?

La maculopatia non provoca dolori. Può accadere che la persona che ne è affetta non lamenti alcun problema visivo per molto tempo, in quanto l’occhio sano ne compensa la vista.

I primi sintomi solitamente sono:

  • Distorsione dell’immagine, gli oggetti appaiano con forme deformate o più piccoli.
  • Quando colpisce la parte centrale della macula (fovea), il soggetto che ne è affetto, non riesce a vedere la parte centrale dell’immagine: ad esempio, guardando il viso di una persona, il paziente potrebbe riuscire a vedere solo le sue orecchie ma non l’espressione del volto, gli occhi o la bocca.

Per monitorare la salute della vista, gli oculisti consigliano di effettuare l’Amsler Test. Se avete alcuni di questi sintomi, questi potrebbero essere un segnale d’allarme e dovrebbero indurvi a ricorrere alle cure dell’oculista il prima possibile.

Come si diagnostica la maculopatia?

AMSLER TEST

Questo è un test molto semplice, chiunque a casa e in qualsiasi momento vi si può sottoporre. Lo scopo è quello di individuare la metamorfopsia, ovvero la deformazione, curvatura e distorsione visiva di tutto ciò che originariamente era diritto (ad esempio linee, scalini, stipiti delle porte…).

Solitamente questo difetto si nota meglio quando si legge: il paziente con maculopatia infatti vede linee distorte, curve o spezzate durante la lettura. Le persone che ne sono affette non riescono tempestivamente ad accorgersi del problema ma questo diventa evidente solo se l’occhio buono (in grado di compensare la vista) viene coperto.

L’amsler test è una griglia molto utile per la diagnosi della maculopatia e utilizzata anche per monitorarne l’evoluzione nel tempo .

Chi dovrebbe sottoporsi all’esame?

Chiunque sia a rischio di sviluppare una degenerazione della macula come:

  • Soggetti con più di 50 anni
  • Persone con grave miopia
  • Soggetti che soffrono già di maculopatia a un occhio
  • Persone che hanno scoperto di avere un fattore di rischio elevato per questa patologia o che presentano drusen sulla retina (agglomerati gialli che appaiono sotto la retina).

Come si cura la maculopatia?

La terapia delle maculopatie essudative è ciò che di più difficile ci sia e vede nelle iniezioni intravitreali, vedi caso Avastin-Lucentis l’unico tentativo reale per contrastare i neovasi.

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