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TENS

TENS
Curatore scientifico
Lorenzo Bichi
Specialità del contenuto
Fisioterapia

Cos'è la TENS?

La TENS terapia, dall’inglese “Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation”, è un’elettroterapia che utilizza corrente alternata a basso voltaggio, diversamente dalla ionoforesi che utilizza la corrente continua.

L’obiettivo della terapia è di ottenere un effetto antalgico (cioè antidolorifico) per diverse condizioni.

La corrente è fornita da un generatore di corrente o elettrostimolatore TENS e gli impulsi hanno frequenze tra gli 8 Hz e i 150 Hz. La frequenza viene modulata nel corso dell’applicazione e il suo valore iniziale è scelto in base alla particolare esigenza:

  • producono un effetto analgesico immediato e consentono di ridurre il dolore in modo importante entro 15-20 minut, grazie alle frequenze più alte, cioè quelle da 80 Hz a 150 Hz. Tuttavia, è stato anche osservato che con l’applicazione di tali frequenze il dolore tende a ricomparire nell’arco di qualche ora. Le alte frequenze sono generalmente scelte per trattare i dolori acuti in sedute da 10 minuti, alle quali seguono dei cicli da 10 minuti a frequenze inferiori. Con la modulazione delle frequenze si può prolungare il periodo in cui si manifesta l’effetto antalgico;
  • un effetto più duraturo si ottiene applicando le frequenze medie, cioè da 40 Hz a 60 Hz, ma la riduzione del dolore si verifica in tempi più lunghi rispetto alle alte frequenze (circa 35-40 minuti);
  • si ottiene un effetto antalgico decisamente più duraturo, applicando le basse frequenze, cioè da 2 Hz a 20 Hz. Il dolore, infatti, scompare per giorni, ma affinché si riduca, servono sedute della durata di un’ora o un’ora e mezza. Per i dolori cronici sono necessarie più sedute e, per trovare beneficio, si applicano frequenze medie e basse per 20 minuti, con cicli ripetuti fino ad un’ora. Anche in questo caso, la modulazione della frequenza consente di ottenere un effetto antalgico più duraturo.

Inoltre, la variazione della frequenza evita anche l’adattamento alla stimolazione, cioè quel fenomeno per cui la contrazione e il rilassamento della muscolatura tende a ridursi quando viene applicata una corrente elettrica in modo continuo.

La terapia può essere eseguita anche a casa con il giusto strumento e dopo aver ricevuto le esatte istruzioni da seguire da parte di un medico o un fisioterapista specializzato.

Come funziona un elettrostimolatore TENS?

L’elettrostimolatore TENS è un apparecchio di varie dimensioni, in alcuni casi può essere anche piccolo come una radio tascabile, che funziona a batterie. Gli elettrodi, connessi al generatore, vengono posti sulla pelle nella regione da trattare. Gli elettrodi hanno polarità diverse e in base a queste sono posti:

  • nel punto da cui si origina il dolore (elettrodo negativo);
  • nel punto in cui si irradia il dolore (elettrodo positivo).
  • Inoltre gli elettrodi possono essere:
  • autoadesivi;
  • dotati di un gel conduttore (si preferiscono questi perché vi è meno dispersione durante l’applicazione).

L’elettrostimolatore TENS può essere settato in modi diversi, in base alle necessità e alle applicazioni, modificando la lunghezza d’onda, la frequenza e l’intensità della corrente. Quando si accende l’elettrostimolatore, si avverte meno dolore nell’area trattata ma non è ancora noto l’esatto meccanismo. Tre teorie sono state avanzate per spiegare il fenomeno:

  1. la teoria del Gate Control, cioè l’elettricità stimola i nervi periferici che inviano un segnale al cervello, il quale blocca il segnale nocicettivo (cioè del dolore) attraverso i neuroni spinali;
  2. l’elettricità induce l’organismo a produrre endorfine, che bloccano la percezione del dolore;
  3. l’elettrostimolazione riduce la tensione muscolare, riducendo così il dolore.

A cosa serve la TENS?

La TENS è utilizzata come terapia del dolore, cioè per alleviare il dolore causato da diverse condizioni mediche. Nella maggior parte dei casi è usata per trattare:

Di conseguenza, questa terapia può essere utilizzata da coloro che soffrono di:

Per i dolori muscolari, sono disponibili anche altre tecniche, come per esempio la terapia ad ultrasuoni, quindi è opportuno rivolgersi ad uno specialista in grado di indicare la soluzione migliore rispetto al caso specifico.

Quali sono le controindicazioni?

La TENS terapia è una tecnica generalmente sicura, ma è utile ricordare che l’uso improprio dell’elettrostimolatore può causare danni. Imparare ad usare correttamente lo strumento, seguendo scrupolosamente i consigli e le indicazioni del medico o terapista e del produttore è fondamentale per non incorrere in incidenti. Gli elettrodi non vanno mai posti su pelle ferita o su una piaga, perché si rischiano ustioni.

L’arrossamento della zona trattata dopo la seduta è una reazione normale, che non deve preoccupare.

Non tutti, però, possono ricorrere alla TENS terapia e sono da essa esclusi:

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